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Eventi e cultura
I Dialoghi di Trani | «Non solo buono, ma sano»: all'IISS «Moro-Cosmai» la lezione dei maestri Franco Pepe e Luca Lacalamita
Il dirigente scolastico Roberto Diana: «Iniziative fondamentali per formare i ragazzi a 360 gradi tra tecniche di cucina, prodotti a km zero e alimentazione salutare»
Trani - domenica 4 ottobre 2026
12.12
Una mattinata in cui l'alta cucina ha dismesso i panni della pura celebrazione per farsi cattedra, testimonianza ed etica del lavoro. Presso l'IISS «Aldo Moro - Sergio Cosmai» di Trani, nell'ambito del prestigioso festival culturale "Dialoghi di Trani, sezione Dialoghi Off" e a cura del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola - ETS, è andato in scena, lo scorso 2 ottobre, l'incontro dal titolo «Letteratura e cultura del cibo buono. ORTOgrafia della pizza tra tradizione e innovazione». Protagonisti assoluti due giganti dell'arte bianca e della lievitazione: Franco Pepe, punto di riferimento e maestro pizzaiolo di fama mondiale (fondatore di Pepe in Grani a Caiazzo), e il tranese Luca Lacalamita, fuoriclasse della pasticceria contemporanea e anima del panificio d'autore Lula a Trani. Davanti a una platea gremita di allievi dell'indirizzo alberghiero, i due maestri hanno tracciato la rotta della professione del futuro tra rigore scientifico, radicamento nel territorio e ricerca incessante. L'iniziativa si inserisce all'interno del progetto di Istituto "ORTOgrafia", nato per unire la conoscenza della terra e della coltivazione, rappresentata dall'ORTO, alla cultura, alla letteratura e alla narrazione del cibo di qualità, rappresentato dalla GRAFIA.
In un tempo in cui il successo viene spesso raccontato come un traguardo immediato e privo di sforzo, mattinate come questa restituiscono alla formazione il suo significato più autentico e profondo. Vedere maestri di caratura internazionale mettersi ad altezza di sguardo con gli studenti, condividendo non solo i trionfi ma anche le cadute, i dubbi e la fatica quotidiana della ricerca, è il dono più prezioso che la scuola e la cultura possano offrire al futuro del territorio. Perché prima ancora delle tecniche di impasto o dei segreti di pasticceria, ciò che resta impresso nel cuore dei ragazzi è la scintilla della possibilità: la consapevolezza che con lo studio, il rispetto per la propria terra e il coraggio di non arrendersi, ogni sogno coltivato tra i banchi può davvero prendere forma e cambiare il mondo. Un plauso convinto va all'IISS «Moro-Cosmai», alla dirigenza e a tutto il corpo docente, capaci di trasformare l'istituto in un laboratorio vivo di idee e opportunità concrete, aprendo con lungimiranza le porte dell'aula al dialogo con le migliori eccellenze del panorama nazionale e internazionale. Dimostrare sul campo come l'istruzione professionale alberghiera sia fucina di cultura, rigore ed emancipazione è il merito più grande di una scuola che non si limita a istruire, ma sa ispirare
Le interviste
- Franco Pepe: «Il pizzaiolo non è più solo impasto: serve studio per unire gusto e salute». A chiarire come il mestiere abbia superato l'era del semplice empirismo è stato Franco Pepe, che ha ribadito la necessità di un cambio di paradigma culturale a partire dai banchi di scuola: «Ci vogliono competenze anche per fare una buona pizza oggi, e soprattutto una formazione importante rivolta alle nuove generazioni di pizzaioli. Oggi la formazione è indispensabile: la pizza non è più quella del passato. Il pizzaiolo di una volta era bravo solo sull'impasto; oggi ci vuole una figura che abbia conoscenze di cucina, conosca le materie prime e sia pienamente consapevole di cosa sta servendo nel piatto, perché non dobbiamo più pensare soltanto al 'buono', ma dobbiamo guardare al 'sano'». Nel rivedersi negli occhi attenti e curiosi degli alunni del plesso tranese, Pepe ha affidato loro la sua eredità d'intenti: «Io da ragazzo ho sognato, e il mio sogno si è realizzato. Oggi il mio vero sogno è che tutto quello che sono riuscito a costruire io possano farlo tanti altri giovani». Un'evoluzione che viaggia di pari passo con la consapevolezza di chi siede a tavola: «Rispetto al passato, il consumatore oggi è molto più attento. Prima dominava un'idea di ristorazione in cui si cercava il posto dove pagare poco per mangiare tanto; oggi si cerca la misura giusta. Chi si siede a tavola sa che pagando il giusto prezzo ha la certezza di ricevere un prodotto giusto e curato».
- Luca Lacalamita: «Abbiate il coraggio di correggervi. Il legame con la terra è imprescindibile» Al fianco di Pepe, a fare gli onori di casa nella sua città d'origine, il maestro pasticciere e panificatore Luca Lacalamita, che ha insistito sul valore formativo dell'errore e della determinazione quotidiana: «Il vero valore di queste giornate sta nel messaggio che consegniamo ai ragazzi: bisogna perseverare, avere il coraggio di perseguire le proprie idee ma anche l'umiltà di saperle correggere. Non tutto nasce perfetto al primo colpo: si pianta un seme e poi, gradualmente, ci si evolve e si affina la rotta. Questo è l'insegnamento cardine di Franco: una persona che nel tempo ha forgiato un'identità limpida partendo da intuizioni precise e dalla continua capacità di metterle a punto. Non sempre le cose vanno come vorremmo, ed è lì che bisogna avere la consapevolezza di saper modificare». Centrale, nell'esperienza professionale di Lacalamita, è il legame viscerale con la propria terra d'appartenenza: «Essere connessi con le materie prime del territorio è un presupposto fondamentale. Noi a Trani lo testimoniamo ogni giorno con il percorso intrapreso da otto anni con Lula. La presenza di Franco Pepe rappresenta un ulteriore segnale, autorevole a livello nazionale e mondiale, di come sia imprescindibile rimanere strettamente collegati alle proprie radici territoriali».
- Roberto Diana | Il valore della scuola e il respiro dei «Dialoghi». A rimarcare la valenza didattica dell'iniziativa è intervenuto il Dirigente Scolastico dell'IISS «Moro-Cosmai»: «Queste iniziative servono a formare i nostri ragazzi a 360 gradi: non si tratta soltanto di acquisire nozioni tecniche, ma di comprendere la valorizzazione dei prodotti locali, la filosofia del chilometro zero e l'urgenza di una cucina salutare attraverso la testimonianza diretta di professionisti affermati. Gli studenti sanno che il settore enogastronomico richiede un cammino impegnativo fatto di ostacoli e sacrifici per crescere, e la scuola ha il dovere di fornire loro tutti gli strumenti necessari. Abbiamo voluto fortemente Franco Pepe, che si batte affinché la pizza diventi una disciplina formalmente riconosciuta e insegnata negli istituti alberghieri, e Luca Lacalamita, un maestro della pasticceria che tiene alto il nome di un'arte in cui la nostra scuola crede fermamente».
In un tempo in cui il successo viene spesso raccontato come un traguardo immediato e privo di sforzo, mattinate come questa restituiscono alla formazione il suo significato più autentico e profondo. Vedere maestri di caratura internazionale mettersi ad altezza di sguardo con gli studenti, condividendo non solo i trionfi ma anche le cadute, i dubbi e la fatica quotidiana della ricerca, è il dono più prezioso che la scuola e la cultura possano offrire al futuro del territorio. Perché prima ancora delle tecniche di impasto o dei segreti di pasticceria, ciò che resta impresso nel cuore dei ragazzi è la scintilla della possibilità: la consapevolezza che con lo studio, il rispetto per la propria terra e il coraggio di non arrendersi, ogni sogno coltivato tra i banchi può davvero prendere forma e cambiare il mondo. Un plauso convinto va all'IISS «Moro-Cosmai», alla dirigenza e a tutto il corpo docente, capaci di trasformare l'istituto in un laboratorio vivo di idee e opportunità concrete, aprendo con lungimiranza le porte dell'aula al dialogo con le migliori eccellenze del panorama nazionale e internazionale. Dimostrare sul campo come l'istruzione professionale alberghiera sia fucina di cultura, rigore ed emancipazione è il merito più grande di una scuola che non si limita a istruire, ma sa ispirare

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