Angelo Guarriello | Consiglio comunale, l’opposizione attacca dopo il rinvio: «Spettacolo indecoroso e fuga dal confronto»

Sotto accusa la maggioranza e il ruolo del presidente Ferrante: presentata una segnalazione al Prefetto e formalizzata la rinuncia al gettone di presenza per la seduta sulle interrogazioni

venerdì 2 ottobre 2026
Clima incandescente a Palazzo di Città all'indomani della seduta consiliare del 30 settembre dedicata alla trattazione delle interrogazioni, conclusasi con lo stop ai lavori e il rinvio dell'ordine del giorno. Dai banchi dell'opposizione a firma di Angelo Guariello, già candidato Sindaco ed ora leader del Movimento che porta il suo nome, arriva una presa di posizione che stigmatizza l'atteggiamento tenuto dalla coalizione di governo cittadino:

«Quello a cui Trani ha assistito ieri è uno spettacolo indecoroso, un'offesa alle istituzioni e a tutta la cittadinanza. Ho assistito a una maggioranza che, invece di affrontare il confronto in aula, ha scelto di fuggire, utilizzando i propri numeri e quelli che considero veri e propri trucchetti regolamentari per chiudere di fatto il Consiglio comunale. E tutto questo nonostante in aula fossero presenti tutti gli assessori».

La critica investe l'intero assetto dell'amministrazione nel pieno della crisi politica innescata dalle dimissioni del primo cittadino:

«Per me questo dimostra soltanto debolezza e un profondo disprezzo per le regole della democrazia. Quando una maggioranza sceglie di evitare il confronto sulle interrogazioni e sulle interpellanze dell'opposizione, proprio nel pieno di una crisi politica e istituzionale, credo che ci sia qualcosa che non funziona».

Nel mirino finisce anche la conduzione dell'assise da parte della presidenza del Consiglio:

«Non posso poi non chiamare in causa il presidente del Consiglio comunale. Chi ricopre quel ruolo dovrebbe essere il garante di tutti i consiglieri e dell'istituzione che rappresenta. Ieri, invece, ho visto il presidente prestarsi di fatto a fare da scudo a questa fuga dal confronto. Trani non merita questo teatrino. Io non accetto che l'aula consiliare venga trasformata in un luogo di tatticismi e manovre politiche utilizzati per nascondere le spaccature della maggioranza. Il Consiglio comunale deve essere il luogo nel quale si discute, ci si confronta e si risponde ai cittadini, non quello in cui si cerca di evitare le domande quando diventano scomode».

Sul piano concreto, le minoranze hanno annunciato la rinuncia ai compensi per la riunione e l'attivazione dei canali sovracomunali di controllo:

«Per questo, insieme a tutta l'opposizione, ho chiesto la rinuncia al gettone di presenza relativo a questa seduta. Non voglio che la città paghi nemmeno un euro per quello che considero uno spreco e una mortificazione dell'istituzione consiliare. Ho già investito della vicenda il Prefetto e continuerò a battermi in tutte le sedi perché a Trani vengano restituiti legalità, trasparenza e dignità alle istituzioni. Io non mi rassegno a questo modo di fare politica. Il Consiglio comunale appartiene ai cittadini e continuerò a difenderne il ruolo, le prerogative e la dignità».