
Angelo Guarriello | Consiglio comunale, l’opposizione attacca dopo il rinvio: «Spettacolo indecoroso e fuga dal confronto»
Sotto accusa la maggioranza e il ruolo del presidente Ferrante: presentata una segnalazione al Prefetto e formalizzata la rinuncia al gettone di presenza per la seduta sulle interrogazioni
La critica investe l'intero assetto dell'amministrazione nel pieno della crisi politica innescata dalle dimissioni del primo cittadino:«Quello a cui Trani ha assistito ieri è uno spettacolo indecoroso, un'offesa alle istituzioni e a tutta la cittadinanza. Ho assistito a una maggioranza che, invece di affrontare il confronto in aula, ha scelto di fuggire, utilizzando i propri numeri e quelli che considero veri e propri trucchetti regolamentari per chiudere di fatto il Consiglio comunale. E tutto questo nonostante in aula fossero presenti tutti gli assessori».
Nel mirino finisce anche la conduzione dell'assise da parte della presidenza del Consiglio:«Per me questo dimostra soltanto debolezza e un profondo disprezzo per le regole della democrazia. Quando una maggioranza sceglie di evitare il confronto sulle interrogazioni e sulle interpellanze dell'opposizione, proprio nel pieno di una crisi politica e istituzionale, credo che ci sia qualcosa che non funziona».
Sul piano concreto, le minoranze hanno annunciato la rinuncia ai compensi per la riunione e l'attivazione dei canali sovracomunali di controllo:«Non posso poi non chiamare in causa il presidente del Consiglio comunale. Chi ricopre quel ruolo dovrebbe essere il garante di tutti i consiglieri e dell'istituzione che rappresenta. Ieri, invece, ho visto il presidente prestarsi di fatto a fare da scudo a questa fuga dal confronto. Trani non merita questo teatrino. Io non accetto che l'aula consiliare venga trasformata in un luogo di tatticismi e manovre politiche utilizzati per nascondere le spaccature della maggioranza. Il Consiglio comunale deve essere il luogo nel quale si discute, ci si confronta e si risponde ai cittadini, non quello in cui si cerca di evitare le domande quando diventano scomode».
«Per questo, insieme a tutta l'opposizione, ho chiesto la rinuncia al gettone di presenza relativo a questa seduta. Non voglio che la città paghi nemmeno un euro per quello che considero uno spreco e una mortificazione dell'istituzione consiliare. Ho già investito della vicenda il Prefetto e continuerò a battermi in tutte le sedi perché a Trani vengano restituiti legalità, trasparenza e dignità alle istituzioni. Io non mi rassegno a questo modo di fare politica. Il Consiglio comunale appartiene ai cittadini e continuerò a difenderne il ruolo, le prerogative e la dignità».
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