Angelo Guarriello: «Galiano spieghi la guarigione politica miracolosa»

Nota stampa del leader del movimento

martedì 20 ottobre 2026 5.48
A cura di LA REDAZIONE
Nota stampa di Angelo Guarriello, consigliere comunale e leader movimento Guarriello

Quale medicina miracolosa ha guarito la crisi politica di Trani? E chi ha composto l'équipe che ha permesso al sindaco Marco Galiano di passare, in pochi giorni, da una situazione che sembrava irreversibile a una guarigione improvvisa? È la domanda che continuo a porre dopo il ritiro delle dimissioni del primo cittadino, una decisione che ritengo meriti spiegazioni chiare e circostanziate. Avevo creduto alle parole di Marco Galiano, alle sue dichiarazioni di indisponibilità al compromesso e a dimissioni presentate come irrevocabili. Avevo persino riconosciuto pubblicamente la coerenza di chi sembrava disposto a rinunciare alla carica pur di non tradire le proprie convinzioni. Oggi mi trovo davanti a un quadro completamente diverso. E ho il diritto, come consigliere comunale, di chiedere che cosa sia cambiato nella diagnosi politica della maggioranza e quale terapia abbia consentito una guarigione tanto repentina. Ieri mattina sono sceso in piazza insieme alla coalizione di centrodestra, non tanto per parlare quanto per ascoltare i cittadini e raccoglierne gli umori. Ho incontrato persone amareggiate, deluse e disorientate. Ho toccato con mano un malcontento che non può essere sottovalutato né archiviato come una normale contrapposizione politica. La città ha assistito a dimissioni, dichiarazioni solenni e successive retromarce. Adesso vuole capire.Per questo non mi accontento di spiegazioni generiche, ricostruzioni filosofiche o giustificazioni affidate al politichese. Voglio sapere quali condizioni abbiano convinto il sindaco a ritirare le dimissioni, quali accordi siano stati raggiunti e quali garanzie esistano sulla tenuta della maggioranza. Ho annunciato un'interrogazione consiliare proprio per ottenere queste risposte. Non considero chiusa una crisi soltanto perché il sindaco ha deciso di restare al suo posto. Se la situazione era tanto grave da indurlo a lasciare, è legittimo domandarsi che cosa abbia determinato un cambiamento così radicale. La città che mi onoro di rappresentare non può essere trattata come un paziente al quale si chiede di credere alla guarigione senza conoscere la diagnosi e la cura. I cittadini meritano trasparenza, non annunci che si smentiscono a distanza di pochi giorni. Continuerò a chiedere chiarezza perché il mio compito non è assecondare i capricci di Palazzo, ma rappresentare le preoccupazioni che raccolgo fuori da quelle stanze. Prima di considerare superata questa vicenda, voglio conoscere la verità politica sul ritiro delle dimissioni. Perché una guarigione dichiarata non basta: occorre dimostrare che la crisi sia stata davvero risolta e che Trani possa finalmente contare su un'amministrazione capace di governare con una linea chiara e riconoscibile.