
Il ghiaccio si scioglie a Roma: primo disgelo tra Marco Galiano e Debora Ciliento, ma Trani chiede ancora chiarezza
All'Assemblea del Pd il primo contatto dopo la crisi dei 20 giorni: riparte il dialogo istituzionale e si riallacciano i rapporti politici, mentre l'opposizione continua a chiedere spiegazioni
Quel gelo, è noto a tutti, affondava le radici nella deflagrazione pubblica del 25 settembre e nelle successive sortite a mezzo stampa, in cui il sindaco aveva fatto esplicito riferimento a pesanti pressioni subite in merito alla complessa delibera sul dimensionamento scolastico — dossier particolarmente sensibile e legato a doppio filo con i livelli regionali, pressioni che, velocemente, lo stesso Galiano, nel corso del chiarimento post-dimissioni, aveva poi ridimensionato e derubricato a normale «dinamica e dialettica politica». Una spiegazione che tuttavia non ha poi convinto le forze di opposizione che continuano infatti a marcare «a uomo» il primo cittadino: non solo nello scontro virtuale sui social, ma anche fisicamente in piazza, come accaduto lo scorso fine settimana quando il centrodestra è sceso tra i cittadini per denunciare quello che ritengono un dietrofront opaco e privo di linearità, arrivando persino a paventare presunti profili di rilevanza giudiziaria attorno a quelle dichiarazioni.La bufera sulle «pressioni» e l'offensiva dell'opposizione
In questo clima incandescente, l'appuntamento romano ha segnato la prima vera occasione di contatto dopo settimane di silenzio e distanza. Stando a quanto riferito da chi era presente, il contesto dell'Assemblea ha favorito un clima di distensione: un breve colloquio, un saluto cordiale e un reciproco augurio di buon lavoro per i rispettivi ruoli istituzionali e politici. Nei fatti, si è consumata una prima ricucitura tra «il sindaco e l'assessora», quel canale istituzionale indispensabile per non bloccare i dossier che legano Trani a Bari. Resta invece ancora sullo sfondo, in attesa di tempi più maturi e di un confronto più intimo, la riconciliazione tra «Marco e Debora», ferita da incomprensioni umane e personali nate lungo la convivenza di questi primi quattro mesi di governo cittadino.Il primo contatto nella Capitale: tra forma e sostanza
Se la distensione registrata a Roma rappresenta un indubbio segnale positivo per la tenuta e l'operatività della coalizione di centrosinistra, liquidare la vicenda con un sorriso a favore di fotocamera sarebbe un errore, per Galiano e Ciliento la vera sfida comincia adesso: convergere rapidamente e trovare una sintesi autentica non è solo un'esigenza di palazzo, ma un dovere morale verso la comunità. I cittadini tranesi meritano che vengano chiarite, senza reticenze né mezze verità, le dinamiche reali di quei venti giorni di passione istituzionale che hanno condotto la città a un passo dal baratro del commissariamento prefettizio, perché se la politica dei corridoi si accontenta di una stretta di mano, la fiducia democratica vive di trasparenza; e quel cono d'ombra, se non spazzato via del tutto, rischia di continuare a pesare sulla credibilità della ripartenza amministrativa.Oltre la foto: la città attende la verità sui venti giorni

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