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Politica
Compleanno con candelina a Palazzo: Marco Galiano fa 55 chiuso in Comune: il giallo di Trani si allunga
Altro che festeggiamenti: il sindaco passa la mattinata del suo compleanno a tessere la tela amministrativa. Dopo la riunione fiume di ieri sera, oggi il confronto serrato con i Dirigenti comunali
Trani - giovedì 15 ottobre 2026
12.09
C'è chi per i suoi cinquantacinque anni sceglierebbe una giornata lontano da tutti e chi, come Marco Galiano, decide di spegnere le candeline asserragliato dentro il Palazzo di Città, con addosso gli occhi e il fiato sospeso di un'intera comunità. Altro che isolamento o resa silenziosa. Chi si aspettava un primo cittadino rintanato in attesa dello scoccare della mezzanotte deve ricredersi: la mattinata del 15 ottobre racconta di un Galiano iperattivo, impegnato su un doppio binario, politico e burocratico, per verificare fino all'ultimo metro la tenuta della macchina comunale.
La giornata è iniziata come prosecuzione ideale della lunghissima maratona di ieri sera, conclusasi ben oltre le 21 tra confronti serrati e aperture di credito, ma stamattina il baricentro si è spostato sulla sostanza amministrativa: Galiano ha avviato un giro sistematico di colloqui con i Dirigenti comunali. Un passaggio tutt'altro che formale. Nei primi quattro mesi di mandato, proprio tra le stanze degli uffici tecnici e il tavolo del sindaco si erano registrate le prime frizioni: incomprensioni legate soprattutto a metodi di lavoro differenti, ai ritmi operativi imposti da una figura proveniente dal mondo della scuola e alle rigidità procedurali dell'ente. Riannodare i fili con i vertici della macchina burocratica significa capire se, al netto della politica, ci siano davvero le condizioni per far camminare i progetti e sbloccare le pratiche ferme.La seconda parte del vertice e il nodo della tecnostruttura
Galiano continua a prendersi tutto il tempo utile concesso dalla legge prima che, alle 23:59, la clessidra dei venti giorni si svuoti definitivamente, ma il lavorio frenetico di queste ore dimostra che la partita è ancora apertissima. Il sindaco è consapevole che le ore a disposizione sono ormai contate, così come è consapevole che Trani non aspetta solo un verdetto formale — dentro o fuori, commissario o Galiano-bis —, ma pretende una spiegazione chiara e trasparente, sia che a mezzanotte arrivi la conferma irrevocabile dell'addio, sia che sul tavolo del protocollo compaia il ritiro delle dimissioni del 25 settembre, il primo cittadino dovrà spiegare alla città cosa sia realmente cambiato tra la durissima filippica del 13 ottobre e la complessa tessitura di questo inconsueto compleanno di lavoro.Il tempo stringe, la città attende

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