
Trani | Caro vita e crisi produttiva: a Palazzo di Città il vertice tra Sindaco, agricoltori e autotrasportatori
In Sala Giunta aperto il confronto con la delegazione dei lavoratori: annunciata un'unità di crisi e il coordinamento con i Comuni del territorio per portare la vertenza sui tavoli regionali e nazionali
In questo clima si è svolto questo pomeriggio a Palazzo di Città, nella Sala Giunta, l'atteso vertice istituzionale tra l'amministrazione comunale e la delegazione dei lavoratori del comparto agricolo e dell'autotrasporto mobilitati contro l'emergenza del caro vita e l'esplosione dei costi di produzione. Al tavolo, accanto al sindaco Marco Galiano, erano presenti il consigliere comunale Michele Centrone, il rappresentante del settore agricolo Carlo Nuzzolese e il rappresentante degli autotrasportatori Nicola Quacquarelli e numerosi altri interlocutori delle filiere. E' stato un confronto franco e costruttivo, resosi necessario per dare voce a comparti strategici giunti ormai a un punto di non ritorno, proprio alla vigilia delle manifestazioni e degli scioperi programmati sull'intero territorio della BAT e della vicina provincia di Foggia.
A illustrare la gravità della situazione nelle campagne è stato Carlo Nuzzolese, portavoce del comparto agricolo, che ha posto l'accento sulla drammatica contingenza stagionale: «Il disagio è enorme, tanto enorme che siamo ormai alle porte della raccolta delle olive, che è il raccolto principale di questo periodo. Raccogliere con queste cifre e con questi costi vuol dire fallire. La prima cosa sarebbe trovare una soluzione, spero per quest'anno, o almeno dei finanziamenti che possano aiutare gli agricoltori per uscire fuori dalla campagnata e ritirarsi almeno con le spese. Alle condizioni attuali non riusciamo a coprire nemmeno i costi vivi e più di qualcuno sarà costretto a chiudere la saracinesca». Nuzzolese ha poi chiarito il senso dell'incontro con il primo cittadino e la natura della protesta: «Abbiamo incontrato il sindaco perché la nostra voce da qui fino a Roma non potrà mai arrivare da sola. Abbiamo chiesto l'aiuto delle istituzioni che ci hanno accolto e hanno accettato il nostro programma per portarlo in Regione e far sì che a Roma si sblocchi qualcosa. La nostra sarà una manifestazione pacifica: non dobbiamo recare danno ad altre aziende, altrimenti andiamo a finire tutti nello stesso vaso e non ne usciamo più. È una battaglia che riguarda tutti: dal negozio di abbigliamento al bar, dalla pizzeria al ristorante, perché il caro vita toglie respiro all'intera economia».La denuncia di agricoltori e autotrasportatori: «Raccogliere a queste cifre significa fallire»
Sulla stessa linea d'onda l'intervento di Nicola Quacquarelli, intervenuto a nome della categoria degli autotrasportatori: «Vogliamo ringraziare il sindaco: siamo felici che ci abbia accolto a braccia aperte e abbia ascoltato le problematiche dell'agricoltura e dell'autotrasporto. Il grido d'allarme, per via dell'inflazione e dei rincari, è esteso a tutta la cittadinanza, agli operai e alle famiglie che non riescono più ad andare avanti. Una delle nostre proposte era quella di coordinarsi con le amministrazioni limitrofe come Andria, Cerignola e Corato: il sindaco ci ha confermato di essere già in contatto con loro per fare fronte comune istituzionale e portare la voce di noi cittadini del Sud fino a Roma».
Il sindaco Marco Galiano ha raccolto le istanze dei manifestanti, delineando la strategia d'intervento locale e intercomunale: «Abbiamo già una piattaforma condivisa con i sindaci delle città limitrofe, penso ad Andria e Corato. Stiamo lavorando affinché si raggiungano i migliori risultati possibili per una vertenza che ha radici profonde e riguarda l'intero sistema, non solo nazionale ma anche europeo. Parliamo di costi del carburante, credito d'imposta, etichettatura, strapotere della grande distribuzione organizzata e di prezzi dell'olio che coprono a malapena la metà dei costi di produzione» Galiano ha quindi annunciato l'impegno concreto dell'amministrazione: «La prima cosa da fare è fare sistema, istituendo un tavolo e un'unità di crisi che veda la presenza delle istituzioni e delle rappresentanze produttive. Porteremo in Giunta e in Consiglio comunale provvedimenti non solo simbolici di adesione alla vertenza, ma capaci di dare efficacia alle rivendicazioni dei lavoratori. Il concetto fondamentale è restituire dignità al settore primario: non è accettabile che chi produce uva a 25 centesimi al chilo la veda rivenduta a 10 euro, o che chi produce olio a 4 euro non copra i costi. Fra quindici giorni rischiamo di vedere le olive marcire sugli alberi perché non è sostenibile raccoglierle. Trani non può non essere parte attiva di questa battaglia». Riguardo ai presidi e alle manifestazioni, il sindaco ha precisato che si coordinerà con il Commissariato di Polizia e con la sindaca di Andria Giovanna Bruno, garantendo la piena tutela del diritto a manifestare nelle forme pacifiche e nel rispetto delle normative vigenti.Il sindaco Marco Galiano: «Piattaforma condivisa e un'unità di crisi per restituire dignità al lavoro»
A ribadire la vicinanza dell'assise municipale al mondo rurale è stato il consigliere comunale Michele Centrone: «L'agricoltura è uno dei volani principali della nostra città e della nostra alimentazione, eppure negli ultimi anni è stata colpevolmente trascurata. Avevo presentato una mozione mesi fa, rimasta purtroppo nei cassetti, ma oggi il dialogo deve ripartire. Il vero nodo di fondo è l'importazione di prodotti agricoli esteri non controllati, che penalizza i nostri produttori. Gli agricoltori sono lavoratori instancabili che difficilmente fanno rumore: se sono arrivati a scendere in piazza in questo modo, è perché sono davvero esasperati. Le istituzioni hanno il dovere morale di farsi promotrici delle loro ragioni». L'incontro si è chiuso con l'impegno di aggiornare a stretto giro il tavolo di confronto e di formalizzare le richieste nelle sedi consiliari e prefettizie preposte.Il sostegno del consigliere Centrone: «Agricoltori esasperati, stop a importazioni incontrollate»

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