Attività ludiche e ricreative per giovanissimi di età compresa tra i 3 e i 14 anni
Iniziative fino al mese di novembre
martedì 11 agosto 2026
Anche quest'anno il Comune di Trani, grazie alle risorse stanziate dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio, ha promosso le attività dei Centri Estivi destinati a minori di età compresa tra i 3 e i 14 anni per il periodo agosto - novembre 2026. Per l'edizione 2026, a esito dell'Avviso Pubblico approvato con Determinazione Dirigenziale n. 846/2026, i tre operatori ammessi alla gestione dei servizi realizzeranno i progetti denominati "Estate Insieme - Crescere, scoprire e condividere", "E' tempo di giocare" e "La bellezza della scoperta" che coinvolgeranno circa 90 minori.
L'obiettivo è, anche questa volta, quello di sostenere le famiglie del territorio favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavorativa nonché quello di promuovere numerose occasioni di apprendimento e divertimento tali da costituire validi strumenti di integrazione sociale. Particolare attenzione è stata rivolta alle famiglie già in carico al Servizio Sociale Professionale dell'Ente che, in sinergia con i gestori, ha garantito la partecipazione alle attività dei minori maggiormente esposti a emarginazione sociale nonché favorendo anche la partecipazione di minori con diversa abilità.
"Questa progettualità - commenta l'assessore a welfare, fragilità e inclusione, Pina Tota - rientra pienamente nella visione più ampia e complessa del prendersi cura, non in modo occasionale, ma come una costante scelta, politica e sociale, del farsi prossimo".
L'obiettivo è, anche questa volta, quello di sostenere le famiglie del territorio favorendo la conciliazione tra vita familiare e lavorativa nonché quello di promuovere numerose occasioni di apprendimento e divertimento tali da costituire validi strumenti di integrazione sociale. Particolare attenzione è stata rivolta alle famiglie già in carico al Servizio Sociale Professionale dell'Ente che, in sinergia con i gestori, ha garantito la partecipazione alle attività dei minori maggiormente esposti a emarginazione sociale nonché favorendo anche la partecipazione di minori con diversa abilità.
"Questa progettualità - commenta l'assessore a welfare, fragilità e inclusione, Pina Tota - rientra pienamente nella visione più ampia e complessa del prendersi cura, non in modo occasionale, ma come una costante scelta, politica e sociale, del farsi prossimo".