Da Trani a Spoleto, il prestigioso riconoscimento ad Annamaria Natalicchio

La giornalista professionista di origini tranesi premiata al Menotti Art Festival Letteratura 2026 per il suo impegno nella comunicazione e nella valorizzazione delle eccellenze territoriali

giovedì 8 ottobre 2026 12.40
A cura di Tonino Lacalamita
C'è anche un pezzo di Trani tra le eccellenze che hanno brillato a Spoleto in occasione del Premio Internazionale Spoleto Art Festival Letteratura 2026, è quello rappresentato da Annamaria Natalicchio, giornalista professionista di origini tranesi, insignita del riconoscimento in qualità di guest nel corso della cerimonia ospitata nella suggestiva cornice di Palazzo Mauri. Un premio che arriva al termine di un percorso professionale nel mondo del giornalismo, della comunicazione, degli uffici stampa e degli eventi e che riconosce, in particolare, una concezione della professione fondata sulla qualità della scrittura, sulla cura delle parole e sulla capacità di raccontare e valorizzare le eccellenze dei territori.
La cerimonia, alla presenza del presidente del Premio, prof. Luca Filipponi, e della commissione composta dal direttore artistico avv. Angelo Sangelli, dalla vicepresidente dott.ssa Sabrina Morelli, dalla presidente del comitato scientifico dott.ssa Maria Concetta Borgese e dalla segretaria generale dott.ssa Paola Biadetti, ha riunito personalità provenienti dal mondo del giornalismo, della letteratura, della poesia, della comunicazione e delle arti.

In questo importante contesto culturale, il riconoscimento ad Annamaria Natalicchio assume anche un significato particolare per Trani, città delle sue origini, che idealmente accompagna il suo percorso professionale oltre i confini regionali.
Natalicchio, esperta di comunicazione e uffici stampa e già manager di eventi con l'agenzia Sinestesie Mediterranee, è stata premiata per una visione del lavoro giornalistico e comunicativo nella quale la parola non è mai soltanto uno strumento, ma diventa mezzo per conoscere, raccontare e mettere in luce realtà, persone e territori. Ed è proprio alla forza delle parole che la giornalista ha affidato il significato del riconoscimento ricevuto, citando una celebre frase di J.K. Rowling tratta da Harry Potter: «Le parole sono la nostra massima e inesauribile fonte di magia». Una frase che Natalicchio ha collegato direttamente alla propria esperienza professionale, sottolineando come «la qualità e la cura della scrittura non è un dettaglio», ma rappresenti «la differenza» nel vasto e spesso indistinto mondo della comunicazione contemporanea.

Il premio a Natalicchio si inserisce in un'edizione dello Spoleto Art Festival Letteratura che ha posto al centro proprio il valore del racconto nelle sue diverse forme. Dalla parola scritta al giornalismo, dalla poesia alla televisione, dalla comunicazione culturale alla memoria storica, la manifestazione ha riunito esperienze e professionalità differenti, confermando la vocazione del Festival a costruire un dialogo tra linguaggi e territori. Particolarmente significativa è stata anche la presenza pugliese. Tra i premiati figurano infatti il giornalista Alessandro Nardelli, direttore della testata In Puglia 2, al quale è stato conferito un riconoscimento per il giornalismo culturale e l'attenzione verso il territorio; la poetessa e avvocato Teresa Acquaviva, destinataria del Premio Speciale Poesia della Presidenza del Premio per la silloge L'Incontro; il giornalista Giancarlo Fiume, caporedattore della TGR RAI Puglia, premiato come guest per la sezione giornalismo; e il documentarista e comunicatore Paolo Roberto Lorusso, insignito del Premio Speciale Spoleto Art Festival Letteratura 2026 per la TV e la comunicazione culturale.

Un riconoscimento è stato inoltre attribuito ad Antonio Lauriero, presidente dell'Associazione Soldati Italiani Deportati nei Lager Nazisti, per la sua opera di testimonianza e sensibilizzazione rivolta soprattutto alle giovani generazioni. La cerimonia di Spoleto ha dunque rappresentato un vero incontro tra esperienze diverse, accomunate dalla volontà di utilizzare la cultura e la comunicazione come strumenti per raccontare la realtà. E in questa grande vetrina nazionale, la presenza di Annamaria Natalicchio, con le sue origini tranesi, aggiunge un motivo di particolare orgoglio per la città di Trani. Un riconoscimento che premia una professionista, ma che allo stesso tempo ricorda quanto le radici territoriali possano accompagnare percorsi capaci di andare ben oltre i confini locali.
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