Dimensionamento scolastico, colpo di scena da Bari: la Giunta Decaro approva il piano di Trani. Nasce l'I.C. "De Amicis-Rocca"
Convocazione d'urgenza ieri pomeriggio della Giunta regionale: via libera alla delibera del Comune a partire dall'A.S. 2027/28. Si attendono le reazioni di sindacati e famiglie
domenica 1 novembre 2026
9.22
Nel dossier più infuocato dell'autunno tranese arriva un colpo di scena destinato a ridisegnare la geografia scolastica della città, ieri nelle prime ore del pomeriggio, il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha convocato d'urgenza la Giunta regionale per assumere le determinazioni definitive sul piano di riordino della rete scolastica pugliese. Tra le diverse situazioni provinciali al vaglio dell'esecutivo regionale, l'attenzione era tutta puntata su Palazzo di Città: la Regione ha infatti deliberato di approvare la proposta deliberata dal Comune di Trani: a partire dall'anno scolastico 2027/2028 vedrà dunque formalmente la luce il nuovo Istituto Comprensivo "De Amicis - Rocca", istituito mediante lo scorporo del plesso "Rocca" dal polo "Bovio-Rocca-Palumbo-D'Annunzio".
La fumata bianca barese chiude – almeno sul piano procedurale – una vicenda che per settimane ha tenuto Trani con il fiato sospeso, accendendo uno scontro senza precedenti su due fronti:Un dossier al centro dello strappo istituzionale e delle piazze
- Il fronte politico-istituzionale: la delibera sul dimensionamento è stata la miccia (e l'alibi principale) della deflagrazione che ha portato, lo scorso 25 settembre, alle dimissioni del sindaco Marco Galiano, poi ritirate in extremis il 15 ottobre prima della ricomposizione della Giunta con il decreto n. 115. Proprio le presunte "pressioni" sul piano scolastico avevano innescato il gelo nei rapporti con l'assessora regionale tranese Debora Ciliento, salvo poi confluire in una tregua istituzionale suggellata prima dal voto favorevole e unanime del Consiglio comunale e poi dall'incontro distensivo all'Assemblea del Pd a Roma.
- La protesta delle famiglie: come non ricordare le settimane di forte mobilitazione sociale, culminate nei sit-in di protesta dei genitori davanti a Palazzo di Città e nei presidi animati durante le sedute consiliari in cui la riorganizzazione veniva discussa tra cori, cartelli e contestazioni all'indirizzo dell'amministrazione.
La mossa della Giunta Decaro assume un peso specifico ancora maggiore se letta alla luce di quanto accaduto nelle ultime ore. Soltanto pochi giorni fa, infatti, le segreterie regionali di tutte le sigle della scuola (FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals, Gilda, Anief, Anp e Dirigenti Scuola) avevano diramato un durissimo documento unitario, i sindacati chiedevano alla Regione Puglia una moratoria di un anno con lo slittamento di qualsiasi intervento all'a.s. 2028/2029, citando esplicitamente il caso di Trani tra le situazioni a rischio sovradimensionamento per il superamento della soglia dei 1.200 iscritti. La convocazione straordinaria voluta dal presidente Decaro ha impresso un'accelerazione netta, tagliando il nodo gordiano e confermando la linea d'indirizzo licenziata dall'assise tranese.La richiesta di moratoria dei sindacati scavalcata dal blitz regionale
Al momento non si registrano prese di posizione ufficiali né da Palazzo di Città né dai banchi dell'opposizione o dai comitati civici. Il silenzio delle ore immediatamente successive alla seduta barese è destinato però a infrangersi presto: la delibera della Giunta regionale sarà pubblicata sull'albo pretorio telematico non più tardi di martedì prossimo, rendendo visibili gli allegati tecnici e le motivazioni con cui Bari ha dato il proprio assenso. Sarà allora che la politica tranese, i sindacati della scuola e le famiglie degli studenti tireranno le somme definitive di una partita che ha scosso le fondamenta della maggioranza cittadina.Attesa per la pubblicazione dell'atto e le reazioni politiche