Ecomafie, Debora Ciliento: «Dati preoccupanti, ma la Puglia rafforza il presidio di legalità»

L’assessora regionale: più controlli, nuove tecnologie e accordi istituzionali per contrastare gli illeciti ambientali

sabato 3 ottobre 2026
A cura di la redazione
La Regione Puglia accoglie con attenzione i dati del rapporto Ecomafie 2026 diffuso da Legambiente, che confermano come nel 2025 il territorio pugliese sia stato ancora teatro di numerosi reati ambientali: dallo smaltimento illecito dei rifiuti all'abusivismo edilizio, fino agli incendi boschivi e di vegetazione. «Numeri allarmanti – dichiara l'assessora all'Ambiente e al Clima, Debora Ciliento – ma che testimoniano anche l'intenso lavoro svolto dalle Forze dell'Ordine e dalla Magistratura, che nell'ultimo anno hanno effettuato il più alto numero di controlli, riuscendo così ad accertare un maggior numero di illeciti».
La Regione, sottolinea l'assessora, continua a sostenere questo impegno attraverso il Nucleo regionale di Vigilanza Ambientale e tramite l'Accordo di Programma Quadro "Tutela Ambientale", operativo da vent'anni e rinnovato nel 2025, che mette in rete Carabinieri, Guardia di Finanza, Arpa Puglia e CNR-ITC. Tra gli strumenti valorizzati, il software PERIMSITI, utile alla perimetrazione dei siti oggetto di abbandono e alla condivisione delle informazioni tra le istituzioni coinvolte.
Un ulteriore fronte di intervento riguarda la Provincia BAT, tra le più colpite in Italia dal fenomeno dello smembramento e dell'abbandono di carcasse di veicoli rubati. Grazie all'accordo con la Prefettura, la Regione ha contribuito al potenziamento dei sistemi tecnologici di controllo del territorio, rafforzando la capacità di monitoraggio e intervento delle Forze dell'Ordine.
In collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana e con la Procura della Repubblica di Trani, è inoltre in corso una sperimentazione sull'uso delle tecnologie satellitari per il monitoraggio costante del territorio e il contrasto ai fenomeni di degrado ambientale. «La Regione – conclude Ciliento – ha attivato numerose sinergie istituzionali per affermare la legalità e tutelare l'ambiente. Ora possiamo compiere un ulteriore passo avanti, aprendo un confronto stabile con associazioni e cittadinanza attiva, per individuare criticità, raccogliere dati e costruire insieme politiche di prevenzione e di educazione ambientale».
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