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Politica
Trani, sequestro del pescato al porto: il comunicato del Movimento Guarriello e il nodo del nuovo mercato al Molo Santa Lucia
L’ultimo blitz con sequestro operato stamani sul molo dai Carabinieri del NAS riaccende lo scontro sulla vendita diretta del pescato nel porto di Trani
Trani - venerdì 2 ottobre 2026
18.34 Comunicato Stampa
L'ultimo blitz con sequestro operato stamani sul molo dai Carabinieri del NAS, riaccende lo scontro sulla vendita diretta del pescato nel porto di Trani, una vicenda che si trascina da anni tra rigidi controlli igienico-sanitari e la necessità di tutelare il lavoro della marineria locale, recentemente reduce da ben 45 giorni di fermo biologico. Sullo sfondo resta il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica da oltre 675 mila euro approvato da Palazzo di Città per l'area terminale del Molo Santa Lucia (la cosiddetta "terra rossa").
L'intervento, candidato ai finanziamenti comunitari del programma FEAMPA 2021-2027 e forte dei pareri favorevoli di Capitaneria, ASL, Soprintendenza e Ufficio Marittimo, punta a dotare i pescatori di banchi a norma, tettoie ombreggianti, impianti di smaltimento dei reflui e gestione dei rifiuti, mettendo fine a pratiche improprie e alla vendita abusiva. Un'opera attesa e necessaria, su cui tuttavia la Flai Cgil ha manifestato a suo tempo perplessità riguardo al mancato ascolto della categoria, piegata da costi alle stelle e ricambio generazionale azzerato. In questo quadro di forte tensione tra rispetto della legalità sanitaria e sopravvivenza economica dei marittimi si inserisce la presa di posizione del Movimento Guarriello, che sollecita un tavolo istituzionale urgente. Di seguito la nota integrale diffusa dal movimento politico.
© Riproduzione vietata (tl@)
L'intervento, candidato ai finanziamenti comunitari del programma FEAMPA 2021-2027 e forte dei pareri favorevoli di Capitaneria, ASL, Soprintendenza e Ufficio Marittimo, punta a dotare i pescatori di banchi a norma, tettoie ombreggianti, impianti di smaltimento dei reflui e gestione dei rifiuti, mettendo fine a pratiche improprie e alla vendita abusiva. Un'opera attesa e necessaria, su cui tuttavia la Flai Cgil ha manifestato a suo tempo perplessità riguardo al mancato ascolto della categoria, piegata da costi alle stelle e ricambio generazionale azzerato. In questo quadro di forte tensione tra rispetto della legalità sanitaria e sopravvivenza economica dei marittimi si inserisce la presa di posizione del Movimento Guarriello, che sollecita un tavolo istituzionale urgente. Di seguito la nota integrale diffusa dal movimento politico.
- Il comunicato del Movimento Guarriello: Sequestro del pescato a Trani dopo 45 giorni di fermo. Movimento Guarriello: "Situazione insostenibile. Le istituzioni garantiscano subito luoghi a norma per la vendita diretta"
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