Ferragosto d'autore a Palazzo Beltrani: la Ceralacca Band fa cantare Trani nel segno dei giganti della musica
Sold out e standing ovation per l'appuntamento della sezione “Canta Autori”: un viaggio viscerale ed energetico tra le canzoni che hanno fatto la storia
lunedì 17 agosto 2026
10.52
A Palazzo delle Arti Beltrani la magia dell'estate e la celebrazione della grande musica non si fermano con il giro di boa di metà mese. La festa di Ferragosto continua senza sosta e, all'indomani dell'omaggio a Pino Daniele, la sezione "Canta Autori" del Centro Culturale Polifunzionale della Città di Trani ha riacceso le luci della splendida Corte "Davide Santorsola" per il suo secondo, attesissimo ed ultimo appuntamento in cartellone. Il prestigioso contenitore tranese, nel pieno delle celebrazioni per il traguardo del suo decimo anno di grandi eventi, ha portato così a compimento questo nuovo capitolo del suo cartellone d'eccellenza dedicato ai giganti della nostra storia musicale. Un percorso inaugurato lo scorso 14 giugno dal travolgente debutto de I Maltesi, capaci di celebrare con un fedele e acclamato "Tributo a Faber" il magistero poetico, le sonorità e l'impressionante galleria di storie di un mito come Fabrizio De André.
Nella serata di domenica 16 agosto 2026 il testimone è passato alla Ceralacca Band, ensemble di accademica qualità e tra le realtà più eclettiche del panorama live. Con alle spalle una ricca attività concertistica la band è approdata a Trani con lo spettacolo "Schiantautori - La Canzone d'Autore Italiana". Un concerto concepito come un tributo nostalgico, viscerale e profondamente emozionante, nato dal rispetto rigoroso verso i maestri e verso una grande storia di originale ricerca ed espressione poetica.
L'evento si è configurato come un vero e proprio viaggio musicale ed emotivo capace di valorizzare testi, melodie e architetture sonore che hanno attraversato e unito intere generazioni. In un'atmosfera carica di energia e suggestione, sono risuonati i brani iconici di protagonisti assoluti del panorama nazionale come Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Rino Gaetano, Franco Battiato, Lucio Battisti, Antonello Venditti, Claudio Baglioni e Francesco Guccini. Un patrimonio immortale che i "Ceralacca" hanno riportato alla luce attraverso una lettura attenta al rigore filologico, ma impreziosita da una veste sonora moderna, fresca e travolgente, capace di instaurare un dialogo immediato e vibrante con il pubblico.
A dare sostanza e dinamismo a questa narrazione in note è stato un quintetto di straordinari musicisti: la voce carismatica di Nicola Landriscina ha guidato la formazione, sorretta dai raffinati impasti armonici delle tastiere di Luca De Leonardis, dal respiro virtuoso del sassofono di Nicola Cozzella, dai graffi e dalle geometrie della chitarra di Raffaele Riefoli e dal solido motore ritmico impresso dalla batteria di Giuseppe Ciliberti. Una sinergia perfetta, capace di far convivere con disinvoltura i momenti più intimisti con l'esplosione di vitalità dei brani più energici del repertorio cantautorale.
L'Anima dello Spettacolo: le Voci dei Protagonisti. A fine concerto, l'entusiasmo travolgente della platea ha trovato un'immediata cassa di risonanza nelle dichiarazioni rilasciate dai musicisti. Attraverso un botta e risposta serrato e ricco di verve, gli artisti hanno raccontato le radici e la filosofia del progetto Schiantautori.
Sulla struttura dello show e la scelta dei pezzi, Landriscina ha evidenziato come l'organicità del gruppo nasca dalle passioni dei singoli: «Il filo conduttore è proprio quello che ogni musicista che vedi sul palco ama un cantautore. E quindi quel cantautore chiama l'altro cantautore e tutti quanti insieme noi portiamo questi cantautori in vineria, li portiamo in giro per le strade di Trani, Bitonto, Barletta, Bitritto... ovunque!"
"Non bisogna, innanzitutto, imitare nessuno perché noi non siamo una tribute band e, tra l'altro, con tutto il rispetto per le tribute band, è una cosa che non riuscirei mai a fare. Si affronta scegliendo una scaletta con delle canzoni che ti piacciono, che hanno un significato per te innanzitutto, e poi cantandole a modo proprio. E poi è la gente che decide. Questa sera è sold out, quindi vuol dire che forse un qualcosa nel tempo l'abbiamo seminato. Poi non lo so il concerto che cosa succede, però tutto lo facciamo a modo nostro. Questa sera ci sono stati dei brani particolari: sicuramente di Pino Daniele, però ho voluto fare anche un omaggio al grande Guccini: "L'Avvelenata" è forse un testo che mi riprende tantissimo, è una cosa che a me piace. E poi Lucio Dalla, "La sera dei miracoli", perché ogni sera che suoniamo cerchiamo di fare il miracolo. Non so se questo avviene, ma noi intanto ci abbiamo provato!»
Un'alchimia perfetta tra storia, musica e comunità.
Sotto la direzione artistica di Niki Battaglia, Palazzo delle Arti Beltrani — hub culturale d'eccellenza, forte della sua X stagione artistica realizzata da Delle Arti Odv Ets e sostenuta dalla Città di Trani con il patrocinio gratuito della Rete Musei di Puglia, le collaborazioni con i Conservatori "Piccinni" di Bari e "Rota" di Monopoli e la media partnership di Radio Selene — ha offerto alla città un prolungamento di Ferragosto indimenticabile, dove la memoria della canzone d'autore si è fatta festa vissuta, condivisa e di assoluta qualità interpretativa.
Quando anche l'ultima nota del concerto è sfumata a Palazzo Beltrani è rimasta nell'aria quell'energia sottile e inconfondibile che solo la grande musica dal vivo sa generare. La Ceralacca Band ha mantenuto la sua promessa: non un semplice tributo, ma una festa corale, viscerale e travolgente che ha azzerato ogni distanza tra palco e platea, trasformando un centinaio di voci diverse in un solo, grandioso coro. Palazzo delle Arti Beltrani si riconferma non soltanto un prestigioso punto di riferimento culturale, ma un vero e proprio generatore di felicità condivisa. La sezione "Canta Autori" va così in archivio lasciando un'eredità fatta di emozioni pure, ricordi indimenticabili e la certezza che la grande canzone d'autore italiana — se suonata con questa passione e questa autenticità — non smetterà mai di farci battere il cuore. Bravi tutti.
Nella serata di domenica 16 agosto 2026 il testimone è passato alla Ceralacca Band, ensemble di accademica qualità e tra le realtà più eclettiche del panorama live. Con alle spalle una ricca attività concertistica la band è approdata a Trani con lo spettacolo "Schiantautori - La Canzone d'Autore Italiana". Un concerto concepito come un tributo nostalgico, viscerale e profondamente emozionante, nato dal rispetto rigoroso verso i maestri e verso una grande storia di originale ricerca ed espressione poetica.
L'evento si è configurato come un vero e proprio viaggio musicale ed emotivo capace di valorizzare testi, melodie e architetture sonore che hanno attraversato e unito intere generazioni. In un'atmosfera carica di energia e suggestione, sono risuonati i brani iconici di protagonisti assoluti del panorama nazionale come Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Rino Gaetano, Franco Battiato, Lucio Battisti, Antonello Venditti, Claudio Baglioni e Francesco Guccini. Un patrimonio immortale che i "Ceralacca" hanno riportato alla luce attraverso una lettura attenta al rigore filologico, ma impreziosita da una veste sonora moderna, fresca e travolgente, capace di instaurare un dialogo immediato e vibrante con il pubblico.
A dare sostanza e dinamismo a questa narrazione in note è stato un quintetto di straordinari musicisti: la voce carismatica di Nicola Landriscina ha guidato la formazione, sorretta dai raffinati impasti armonici delle tastiere di Luca De Leonardis, dal respiro virtuoso del sassofono di Nicola Cozzella, dai graffi e dalle geometrie della chitarra di Raffaele Riefoli e dal solido motore ritmico impresso dalla batteria di Giuseppe Ciliberti. Una sinergia perfetta, capace di far convivere con disinvoltura i momenti più intimisti con l'esplosione di vitalità dei brani più energici del repertorio cantautorale.
L'Anima dello Spettacolo: le Voci dei Protagonisti. A fine concerto, l'entusiasmo travolgente della platea ha trovato un'immediata cassa di risonanza nelle dichiarazioni rilasciate dai musicisti. Attraverso un botta e risposta serrato e ricco di verve, gli artisti hanno raccontato le radici e la filosofia del progetto Schiantautori.
Sulla struttura dello show e la scelta dei pezzi, Landriscina ha evidenziato come l'organicità del gruppo nasca dalle passioni dei singoli: «Il filo conduttore è proprio quello che ogni musicista che vedi sul palco ama un cantautore. E quindi quel cantautore chiama l'altro cantautore e tutti quanti insieme noi portiamo questi cantautori in vineria, li portiamo in giro per le strade di Trani, Bitonto, Barletta, Bitritto... ovunque!"
"Non bisogna, innanzitutto, imitare nessuno perché noi non siamo una tribute band e, tra l'altro, con tutto il rispetto per le tribute band, è una cosa che non riuscirei mai a fare. Si affronta scegliendo una scaletta con delle canzoni che ti piacciono, che hanno un significato per te innanzitutto, e poi cantandole a modo proprio. E poi è la gente che decide. Questa sera è sold out, quindi vuol dire che forse un qualcosa nel tempo l'abbiamo seminato. Poi non lo so il concerto che cosa succede, però tutto lo facciamo a modo nostro. Questa sera ci sono stati dei brani particolari: sicuramente di Pino Daniele, però ho voluto fare anche un omaggio al grande Guccini: "L'Avvelenata" è forse un testo che mi riprende tantissimo, è una cosa che a me piace. E poi Lucio Dalla, "La sera dei miracoli", perché ogni sera che suoniamo cerchiamo di fare il miracolo. Non so se questo avviene, ma noi intanto ci abbiamo provato!»
Un'alchimia perfetta tra storia, musica e comunità.
Sotto la direzione artistica di Niki Battaglia, Palazzo delle Arti Beltrani — hub culturale d'eccellenza, forte della sua X stagione artistica realizzata da Delle Arti Odv Ets e sostenuta dalla Città di Trani con il patrocinio gratuito della Rete Musei di Puglia, le collaborazioni con i Conservatori "Piccinni" di Bari e "Rota" di Monopoli e la media partnership di Radio Selene — ha offerto alla città un prolungamento di Ferragosto indimenticabile, dove la memoria della canzone d'autore si è fatta festa vissuta, condivisa e di assoluta qualità interpretativa.
Quando anche l'ultima nota del concerto è sfumata a Palazzo Beltrani è rimasta nell'aria quell'energia sottile e inconfondibile che solo la grande musica dal vivo sa generare. La Ceralacca Band ha mantenuto la sua promessa: non un semplice tributo, ma una festa corale, viscerale e travolgente che ha azzerato ogni distanza tra palco e platea, trasformando un centinaio di voci diverse in un solo, grandioso coro. Palazzo delle Arti Beltrani si riconferma non soltanto un prestigioso punto di riferimento culturale, ma un vero e proprio generatore di felicità condivisa. La sezione "Canta Autori" va così in archivio lasciando un'eredità fatta di emozioni pure, ricordi indimenticabili e la certezza che la grande canzone d'autore italiana — se suonata con questa passione e questa autenticità — non smetterà mai di farci battere il cuore. Bravi tutti.