Grande successo per le sorelle Sasso e il loro ensemble a Palazzo delle Arti Beltrani

Si è conclusa ieri sera la rassegna “Jazz a Corte” con le fantastiche voci di Lisa e Vanna Sasso

lunedì 24 agosto 2026 9.18
A cura di Adriana Fabrizio
La rassegna "Jazz a Corte" è giunta al termine. Nella serata di ieri Lisa e Vanna Sasso hanno chiuso la kermesse di Palazzo Beltrani con un concerto dai ritmi e dai suoni eclettici. Le due cantanti, accompagnate dal Maestro Daniele Balducci al pianoforte, Cristian Mele al sax e Saverio Petruzzellis alla batteria, hanno portato il pubblico in un viaggio da oriente a occidente: dalle sonorità del blues e del soul americano, con brani dal repertorio di Etta James e Aretha Franklin, alla grande canzone italiana con brani come Caruso e Adagio, passando per la Germania e la Francia, arrivando in Argentina con Astor Piazzolla e in Giappone con Ryuichi Sakamoto.

L'energia trasmessa dalle due voci, complementari tra di loro – cristallina e brillante quella di Vanna, profonda e nera quella di Lisa – unite alla straordinaria versatilità del pianoforte di Balducci, ai ritmi esotici della batteria di Petruzzellis e alla sensualità del sax di Mele, hanno creato un connubio perfetto tra voci e strumenti, capace di emozionare e coinvolgere il pubblico, grazie anche alla fama dei brani del repertorio.

Ai microfoni di Traniviva Vanna e Lisa Sasso, insieme al Maestro Daniele Balducci si raccontano: "È stata un'esperienza bellissima" – ha affermato Lisa Sasso – "il calore del pubblico lo abbiamo sentito tutto, un pubblico attento e preparato all'ascolto", mentre Vanna Sasso ha sottolineato di essersi sentita accolta e compresa nelle scelte di repertorio, scelte possibili proprio grazie alla complementarità delle due voci. Sulla scelta e sull'idea del concerto è proprio il Maestro Balducci a parlare: "Il mio pensiero è stato che la musica è universale, anche se si cambiano continenti o città, è sempre la stessa da sempre. Quindi, la musica genera emozioni: è quello che abbiamo voluto fare stasera. Noi, con altre formazioni, sempre con le due cantanti, facciamo tutti questi generi separatamente; mi è venuta l'idea di metterli insieme: perché non fare un viaggio ipotetico con la musica? Ci siamo riusciti."