Inclusione e cura del territorio: il Trani Autism Friendly protagonista nella pulizia della spiaggia di Boccadoro

I ragazzi del progetto TAF in prima linea insieme a "Gli Amici del Mare": un'esperienza di cittadinanza attiva che ha portato al recupero di circa 12 quintali di rifiuti sul litorale tranese

lunedì 26 ottobre 2026 12.18
A cura di LA REDAZIONE
L'inclusione sociale non si costruisce con le parole, ma attraverso gesti tangibili, condivisione e senso di appartenenza. Lo hanno dimostrato nella mattinata di domenica 25 ottobre i ragazzi del Trani Autism Friendly (TAF), scesi direttamente sull'arenile di Boccadoro per una straordinaria giornata di cittadinanza attiva e tutela ecologica al fianco dell'associazione "Gli Amici del Mare".
L'iniziativa ha visto la delegazione del TAF integrarsi pienamente nelle operazioni di bonifica della costa, trasformando un intervento di salvaguardia ambientale in una preziosa occasione di socializzazione e crescita. Per il Trani Autism Friendly, infatti, la vera sfida quotidiana consiste nel creare contesti di partecipazione autentica in cui le persone con disturbo dello spettro autistico non siano meri spettatori, ma protagonisti a pieno titolo della vita cittadina, valorizzati nelle proprie abilità e nel proprio contributo al bene comune.

Muniti di guanti e sacchi, i giovani del TAF hanno operato spalla a spalla con i volontari dell'associazione marinara, portando alla luce una quantità impressionante di materiale abbandonato sul litorale. «Abbiamo trovato delle sdraio, un barbecue, una bilancia e poi gommoni, un estintore arrugginito, tanta plastica e tantissime buste», hanno raccontato gli organizzatori al termine delle operazioni. Il bilancio finale parla di quasi 12 quintali di rifiuti rimossi e sottratti al degrado e all'inquinamento marino. Al di là del fondamentale impatto ecologico, a emergere è stato l'entusiasmo dei ragazzi e la serenità condivisa con le famiglie del TAF, che hanno voluto rivolgere un sentito ringraziamento a "Gli Amici del Mare" per l'accoglienza, la sinergia e la sensibilità dimostrate sul campo. Una mattinata che ha confermato la vocazione inclusiva del progetto tranese: abbattere ogni barriera attraverso il lavoro di squadra, dimostrando come la cura della propria città sia un diritto e un valore aperto a tutti.