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Trani si stringe intorno al suo "Dottore delle Stelle": a un anno dalla scomparsa, alle 18:30 a San Magno, una Messa per ricordare Saverio Lomolino
«Dalle parole spezzate di mamma Valentina al sogno spezzato di diventare pediatra: questo pomeriggio la comunità si ritrova per abbracciare la famiglia e custodire il ricordo del suo sorriso.»
A toccare nel profondo le corde del cuore sono le parole cariche d'amore affidate ai social da mamma Valentina Oreste, che riassumono il peso insostenibile dell'assenza e la tenerezza immutata di un legame che la morte non può scalfire:
Saverio aveva un sogno limpido, di quelli che appartengono solo alle anime generose: diventare medico pediatra, dedicare la propria esistenza a lenire le sofferenze dei più piccoli, regalare speranza e guarigione. Quel camice bianco non ha fatto in tempo a indossarlo quaggiù, ma nei cuori di chi lo ha conosciuto, amato e sostenuto durante la sua battaglia, Saverio resta e resterà per sempre il Dottore delle Stelle. La celebrazione di questo pomeriggio a San Magno non vuole essere soltanto un momento di dolore e cordoglio, ma una testimonianza collettiva di affetto, vicinanza e riconoscenza per la forza che il giovane ha saputo trasmettere a un'intera città. Presenziare significa dire a mamma Valentina, a papà e al fratello Dodo che non sono soli, che il sorriso di Saverio continua a brillare e che la sua luce non smetterà di illuminare il cammino di chi resta. L'invito a partecipare è aperto a tutti: compagni di scuola, amici, famiglie e concittadini, uniti alle 18:30 in una preghiera comune per custodire insieme l'eredità d'amore e di coraggio lasciata da Saverio.«Una mamma non dovrebbe mai conoscere un dolore così grande. La perdita di un figlio è una ferita che spezza l'anima, toglie il respiro e lascia un vuoto che nessun tempo potrà mai colmare. Da quel momento il cuore continua a battere, ma non sarà mai più lo stesso... Saverio, il mio Dottore delle Stelle. Oggi, come oggi alle 16:00, sei volato in cielo. Mio figlio, 17 anni. Avevi tanti progetti, amore mio. Volevi diventare pediatra, volevi curare i bambini. Volevi donare vita. Non pensavo mai che sarei andata a piangere sulla tua lapide... Ora sei il mio Dottore delle Stelle. Vola alto, curando le stelle lassù, come sognavi di fare qui. Mi manchi da morire. Ti amiamo per sempre. Papà, Mamma, Dodo.»
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