Intervista a Luciano Pace | Soccer Trani, il bonus per gli universitari modello: «Lo studio vale quanto un gol»

Il presidente lancia un'iniziativa interessante: premio agli atleti che superano gli esami universitari con almeno 29. «Il sogno del calcio non deve far perdere di vista il futuro»

lunedì 27 luglio 2026 12.00
A cura di Tonino Lacalamita
Un premio per chi segna... all'università. È l'idea innovativa lanciata dal presidente della Soccer Trani, Luciano Pace che, in una intervista telefonica di stamani, ci ha spiegato il "perchè" abbia deciso di introdurre un bonus economico destinato agli atleti universitari della prima squadra capaci di superare gli esami con una votazione pari o superiore a 29. Un'iniziativa originale, probabilmente unica nel panorama del calcio dilettantistico italiano, che punta a valorizzare non solo le qualità sportive dei calciatori, ma soprattutto il loro percorso di crescita personale e culturale.

«Lo studio va incentivato, anche per il futuro di questi ragazzi», spiega Pace, illustrando la filosofia che ha ispirato il progetto. Un'idea che il presidente aveva già sperimentato con successo durante la sua precedente esperienza alla guida del Muggiò e che ha deciso di riproporre oggi a Trani. «Mi è venuta questa idea – racconta – perché questi ragazzi, essendo calciatori dilettanti, corrono il forte rischio, abbagliati dal sogno, spesso improbabile, di vivere di calcio. Così finiscono per trascurare gli studi o pensano di essersi già realizzati. È un errore che può provocare danni enormi nel loro futuro e, purtroppo, succede molto più spesso di quanto si immagini.» Da qui la scelta di affiancare ai tradizionali incentivi sportivi un riconoscimento destinato all'impegno sui libri.

«Quando si tratta con procuratori e giocatori – prosegue il presidente – si parla sempre di premi per i gol, per gli assist o per i risultati sportivi. Io ho pensato che, forse, per questi ragazzi possa essere molto più utile premiare un'altra qualità: l'attitudine all'impegno. Lo facevo già da anni quando ero presidente del Muggiò e qualcuno ha ottenuto ottimi risultati. È un bonus, un premio che vuole essere soprattutto un investimento sul loro futuro.» La scelta della soglia del 29 non è casuale. Il numero richiama infatti il 1929, anno di fondazione del Trani Calcio, un riferimento simbolico che guarda alla storia del club e al percorso verso il centenario, con l'obiettivo di coniugare tradizione e innovazione.

Per Pace il messaggio è chiaro: calcio e formazione devono procedere insieme: «Mi piace parlare di un doppio binario. Il calcio può diventare anche una professione, ma non garantisce il futuro a tutti. Una volta su centomila il sogno si realizza davvero. Anche chi oggi guadagna cifre importanti nel calcio vive una carriera limitata nel tempo. Per questo è fondamentale costruirsi una preparazione che permetta di affrontare con serenità il resto della vita.» Un progetto che va oltre il rettangolo di gioco e che trasmette un messaggio educativo forte: indossare la maglia della Soccer Trani significa inseguire i propri sogni sportivi senza rinunciare alla formazione, perché il vero successo si costruisce dentro e fuori dal campo.