
Carcassa di cane trovata in Via delle Tufare
Un cittadino segnala il ritrovamento di un cane morto nella periferia di Trani. Non è chiaro se si tratti di un randagio o di un animale abbandonato. Ecco cosa prevede la legge
lunedì 21 settembre 2026
13.19
iReport
Una carcassa di cane è stata rinvenuta nella zona di Via delle Tufare, a Trani, a segnalarlo è stato un residente che ha notato il corpo dell'animale in avanzato stato di decomposizione. Al momento non è possibile stabilire se il cane sia morto per cause naturali, come talvolta accade ai randagi che si isolano negli ultimi momenti di vita, oppure se si tratti di un caso di abbandono o maltrattamento. Il ritrovamento di Via delle Tufare riporta al centro dell'attenzione il tema della tutela degli animali e della responsabilità dei proprietari. In attesa degli accertamenti ufficiali, resta l'urgenza di una maggiore sensibilizzazione e di un rafforzamento delle norme locali, affinché episodi come questo non si ripetano.
In Italia l'abbandono di animali è punito dall'art. 727 del Codice Penale, che prevede arresto fino a un anno o ammenda, se l'animale viene lasciato in condizioni tali da provocare sofferenza o morte, può configurarsi il reato di maltrattamento (art. 544-ter), con pene fino a 18 mesi di reclusione. Sul piano amministrativo, la normativa nazionale prevede sanzioni da 150 a 750 euro per chi abbandona animali domestici, con importi raddoppiati in caso di recidiva. In ordine al seppellimento di un animale la Regione Puglia, con il Regolamento n. 8/2015, stabilisce che la sepoltura degli animali d'affezione non può avvenire liberamente in terreni privati o aree pubbliche, è necessario rivolgersi ai servizi veterinari o a strutture autorizzate. Il Comune di Trani non dispone di un regolamento locale né di un cimitero per animali: una sepoltura improvvisata sarebbe quindi vietata.
In Italia l'abbandono di animali è punito dall'art. 727 del Codice Penale, che prevede arresto fino a un anno o ammenda, se l'animale viene lasciato in condizioni tali da provocare sofferenza o morte, può configurarsi il reato di maltrattamento (art. 544-ter), con pene fino a 18 mesi di reclusione. Sul piano amministrativo, la normativa nazionale prevede sanzioni da 150 a 750 euro per chi abbandona animali domestici, con importi raddoppiati in caso di recidiva. In ordine al seppellimento di un animale la Regione Puglia, con il Regolamento n. 8/2015, stabilisce che la sepoltura degli animali d'affezione non può avvenire liberamente in terreni privati o aree pubbliche, è necessario rivolgersi ai servizi veterinari o a strutture autorizzate. Il Comune di Trani non dispone di un regolamento locale né di un cimitero per animali: una sepoltura improvvisata sarebbe quindi vietata.
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