Trani | Disagi nel trasporto scolastico: studenti pendolari lasciati a terra ad Andria
Trani | Disagi nel trasporto scolastico: studenti pendolari lasciati a terra ad Andria

Trani | Disagi nel trasporto scolastico: studenti pendolari lasciati a terra ad Andria

Saltano le corse aggiuntive del mattino: ritardi all’ingresso e affollamento dei mezzi. «Segnalazioni ignorate dall’azienda di trasporto», denuncia una fonte che chiede l’anonimato

Gravi disagi questa mattina, primo giorno di scuola, martedì 15 settembre, per gli studenti pendolari tranesi diretti ad Andria: diverse corse aggiuntive non sono state effettuate e numerosi ragazzi sono rimasti a terra, con ritardi all'ingresso nelle scuole e difficoltà nel raggiungere gli istituti. «Nonostante la segnalazione preventiva all'azienda di trasporto, inviata in vista dell'avvio anticipato delle lezioni rispetto al calendario regionale, non è arrivata alcuna risposta», riferisce la fonte, che chiede di restare completamente anonima.
Questa la segnalazione pervenuta in redazione

Il primo giorno di scuola si apre con pesanti disagi per gli studenti pendolari. Questa mattina, martedì 15 settembre, numerosi ragazzi diretti verso gli istituti scolastici di Andria si sono ritrovati senza un mezzo per raggiungere la scuola, a causa dell'assenza delle consuete corse aggiuntive. La situazione riguarda in particolare la fascia mattutina: normalmente, oltre alla corsa Bari–Spinazzola, vengono impiegati altri due autobus destinati a gestire il consistente flusso di studenti provenienti dai comuni limitrofi, in particolare attraverso le tratte Trani–Andria e Bisceglie–Andria. Questa mattina, invece, l'unico autobus disponibile per il servizio di sola andata risultava essere quello della tratta Bari–Spinazzola. Il mezzo si è riempito già alle prime fermate, fino a raggiungere una situazione tale da non consentire ulteriori fermate. Il risultato è stato che decine di studenti sono rimasti a terra, nonostante si trovassero regolarmente alle fermate previste. In alcuni casi, l'autista si è trovato costretto a proseguire senza poter far salire altri passeggeri. A testimoniare quanto accaduto ci sono anche foto e video realizzati questa mattina, nei quali è possibile vedere le condizioni di affollamento del mezzo e una fermata con numerosi studenti in attesa, mentre l'autobus prosegue senza fermarsi. Per molti ragazzi l'unica alternativa è stata quella di cercare autonomamente un altro modo per raggiungere la scuola, con conseguenti ritardi all'ingresso e ulteriori disagi. Una situazione che era stata segnalata in anticipo Il problema, però, non era del tutto imprevedibile. Nei giorni scorsi era stata inviata una segnalazione a STP Bari per comunicare che, nonostante il calendario scolastico regionale indicasse il 17 settembre come data di inizio delle lezioni, alcune scuole avrebbero iniziato prima. Ad oggi, tuttavia, non è arrivata alcuna risposta alla segnalazione. Il rischio di ritrovarsi con un numero di autobus insufficiente era stato quindi evidenziato preventivamente. Nonostante questo, questa mattina il servizio non è riuscito a garantire il trasporto di tutti gli studenti presenti alle fermate. Non è un problema marginale Il trasporto scolastico non rappresenta un servizio accessorio per chi ogni mattina deve raggiungere la propria scuola da un altro comune: per molti studenti è l'unico modo per arrivare a lezione. Lasciare decine di ragazzi a una fermata significa costringerli a trovare all'ultimo momento soluzioni alternative, spesso con costi aggiuntivi e con il concreto rischio di arrivare a scuola in ritardo. La situazione appare ancora più paradossale considerando che si tratta soltanto dei primi due giorni di scuola, durante i quali gli orari degli istituti non coincidono ancora necessariamente con quelli previsti dal calendario scolastico regionale. L'auspicio è quindi che già da domani, mercoledì 16 settembre, vengano ripristinate le corse necessarie a garantire il trasporto degli studenti, evitando che quanto accaduto questa mattina possa ripetersi. Perché il primo giorno di scuola dovrebbe iniziare tra i banchi, non aspettando un autobus che non può più fermarsi.


La situazione registrata questa mattina non può essere considerata un episodio isolato o di poco conto. Il diritto degli studenti a raggiungere la scuola in modo sicuro e puntuale è un elemento essenziale del servizio pubblico, e ogni disfunzione rischia di compromettere non solo l'organizzazione delle famiglie, ma anche la regolarità dell'attività didattica. È quindi necessario che il problema venga affrontato con urgenza, affinché simili disagi non si ripetano nelle prossime giornate.
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