Trani | La crisi si chiude con il "Galiano bis": firmato il decreto di ricomposizione della Giunta. Confermato l'impianto a nove, Laurora resta vicesindaco
Rientrano tutti gli assessori uscenti: tre confermati in continuità, sei rinominati dopo le dimissioni. Galiano tiene per sé Urbanistica e Cultura.
martedì 27 ottobre 2026
9.39
A undici giorni dal formale ritiro delle dimissioni protocollato il 15 ottobre alle 13:22, la crisi politico-amministrativa aperta a fine settembre si chiude anche sul piano formale, con il decreto sindacale n. 115 del 26 ottobre 2026, il sindaco Marco Galiano ha provveduto alla ricomposizione della Giunta comunale e alla contestuale ridefinizione delle deleghe assessorili, mettendo la parola fine alla fase di stallo aperta con il suo passo indietro del 25 settembre. Il nuovo esecutivo cittadino, pur introducendo una riorganizzazione tematica delle deleghe intitolate a concetti chiave ("Slancio", "Tutela", "Comunità", "Futuro", "Cura", "Risorse", "Territorio", "Innovazione", "Sviluppo"), si muove nel solco della continuità politica rispetto alla squadra varata a luglio dopo la vittoria elettorale.
Nel testo del decreto, Galiano ripercorre i passaggi della turbolenta fase d'autunno: dalle proprie dimissioni a quelle rassegnate il 13 ottobre da Nicola Di Pinto, Cosimo Damiano Di Lernia, Tommaso Laurora, Irene Cornacchia e Giuseppina Tota, fino a quelle di Carlo Laurora del 15 ottobre, passando per la semplice rimessa delle deleghe formalizzata da Paola Covelli e Alessandro Capone il 13 ottobre. Da qui la distinzione tecnica operata nel provvedimento:Continuità e nuove nomine: la formula del reintegro
- In continuità: per Donata Di Meo, Paola Covelli e Alessandro Capone, il decreto si pone in diretta prosecuzione con la nomina originaria del 7 luglio 2026 (decreto n. 62), disponendo soltanto l'aggiornamento e la ridefinizione delle deleghe.
- Nuova nomina: per Tommaso Laurora, Cosimo Damiano Di Lernia, Irene Cornacchia, Giuseppina Tota, Nicola Di Pinto e Carlo Laurora, l'atto costituisce una formale nuova nomina alla carica assessorile con decorrenza immediata.
La Giunta rispetta i vincoli di parità di genere (non inferiore al 40% per ciascun sesso, conteggiando anche il primo cittadino) e risulta così composta:La mappa del nuovo esecutivo
- Tommaso Laurora (Vicesindaco) – Assessorato per lo "Slancio - la città delle energie": Sport, impianti sportivi, tempo libero, aggregazione.
- Cosimo Damiano Di Lernia – Assessorato per la "Tutela - la città che protegge": Polizia locale, sicurezza urbana, protezione civile, educazione alla legalità, rapporti istituzionali, politiche giovanili, cittadinanza attiva, salute territoriale e rigenerazione urbana, mobilità e viabilità.
- Donata Di Meo – Assessorato per la "Comunità - la città che educa e partecipa": Pubblica istruzione, edilizia scolastica, associazionismo, alta formazione, consulte e partecipazione, contenzioso, politiche abitative.
- Irene Cornacchia – Assessorato per il "Futuro - la città sostenibile": Benessere del cittadino, transizione ecologica ed energetica, decoro urbano, randagismo e benessere animale, igiene, ambiente e rifiuti.
- Giuseppina Tota – Assessorato per la "Cura - la città che non lascia indietro nessuno": Welfare, fragilità, inclusione ed osservatorio per le barriere architettoniche, famiglia, pari opportunità, pace, intercultura e dialogo interreligioso.
- Paola Covelli – Assessorato per le "Risorse - la città che programma e investe": Bilancio, tributi, valorizzazione del patrimonio, programmazione economica, fondi europei, internazionalizzazione.
- Nicola Di Pinto – Assessorato per il "Territorio - la città che si rigenera": Lavori pubblici, cantieri e manutenzioni, polo teatrale e congressuale, verde.
- Carlo Laurora – Assessorato per "L'Innovazione - la città semplice e trasparente": Personale, organizzazione, transizione digitale ed open data, semplificazione, trasparenza, rapporti con le controllate, cimitero, trasporti.
- Alessandro Capone – Assessorato per lo "Sviluppo - la città che crea opportunità": Commercio, demanio, porto, pesca, agricoltura, artigianato, turismo e marketing territoriale, mercati e pubblici esercizi, promozione e sviluppo attività produttive, mare, centro storico.
Il punto 2 del decreto riserva espressamente in capo a Marco Galiano la "Visione - l'identità che guarda al futuro", trattenendo sotto la sua diretta responsabilità l'Urbanistica, le Culture, le politiche sociali d'ambito e qualsiasi altra materia non espressamente attribuita agli assessori. Con la notifica del provvedimento al Prefetto della BAT, al Consiglio Comunale e agli organi di controllo, la crisi rientra dunque nei binari amministrativi: l'assetto di coalizione resta quello uscito dalle urne a giugno, ma riparte con il peso politico dei chiarimenti consumati in questo mese e con la necessità di dimostrare la tenuta del patto di governo sul campo.Le materie del sindaco: Galiano tiene Urbanistica e Culture