La Regione Puglia indica Trani come modello | Accessi al mare liberi e contrasto agli abusi: l'assessora Marina Leuzzi schiera i satelliti
La titolare dell'"Urbanistica e della Costa" in prima linea contro i cancelli abusivi sul litorale: «L'uso delle immagini dallo spazio e i sopralluoghi dei tecnici permetteranno di verificare ogni irregolarità»
lunedì 10 agosto 2026
Garantire l'accesso libero e pubblico al mare non è più solo una questione di controlli su strada, ma una sfida tecnologica a 360 gradi che abbraccia il monitoraggio dello spazio. La Regione Puglia stringe le maglie contro le chiusure e le recinzioni abusive sul litorale, mettendo in campo una strategia d'avanguardia: l'utilizzo delle immagini satellitari per mappare e verificare ogni segnalazione riguardante gli accessi alla battigia negati o bloccati illegittimamente. A tracciare le linee guida di questo nuovo corso è l'assessora regionale all'Urbanistica con competenza sulle Politiche per il Mare e la Costa, Marina Leuzzi.
L'iniziativa si inserisce nel solco tracciato dalla Legge Regionale 10 aprile 2015, n. 17 (Disciplina della tutela e dell'uso delle coste), norma che sancisce in modo vincolante il diritto di accesso e transito libero e gratuito alla battigia. In linea con il Piano Regionale delle Coste e con le annuali Ordinanze Balneari della Sezione Demanio Marittimo, è fatto espresso divieto a concessionari e privati confinanti di installare cancelli, sbarramenti o recinzioni che ostacolino il passaggio verso il mare. Il mancato rispetto di tali disposizioni comporta non solo sanzioni amministrative e il ripristino coercitivo dello stato dei luoghi, ma anche la possibile decadenza della concessione demaniale.
Tecnologia e sopralluoghi: la task force per le spiagge. L'obiettivo della Giunta regionale è tradurre queste prescrizioni normative in azioni di contrasto immediate ed efficaci: «Verificheremo le segnalazioni con le immagini satellitari e le ricognizioni con i tecnici», ha spiegato l'assessora Leuzzi, evidenziando come l'integrazione tra la tele rilevazione ad alta risoluzione e i sopralluoghi sul campo degli organi di controllo consentirà di individuare con estrema precisione cancelli, sbarramenti o manufatti realizzati in violazione della legge. La mappa satellitare permetterà di confrontare lo stato dei luoghi nel tempo, facendo emergere istantaneamente le alterazioni e gli abusi perpetrati a danno della collettività.
Trani punto di riferimento e modello regionale. In questo scenario di pianificazione e tutela del litorale, un ruolo di primo piano viene riconosciuto alla città di Trani, indicata come un vero e proprio modello virtuoso nello scacchiere pugliese. La gestione del demanio costiero tranese, la promozione di accessi pubblici ordinati e la costante attenzione alle criticità del litorale posizionano il comune ai vertici delle buone pratiche di pianificazione e salvaguardia della fascia costiera. Un plauso che assume un significato ancor più rilevante alla luce delle nuove politiche regionali: "L'esperienza di Trani dimostra infatti che un dialogo costante tra istituzioni, cittadinanza attiva e pianificazione urbanistica può fare la differenza nella difesa dei beni comuni e della trasparenza sul territorio." tl@
L'iniziativa si inserisce nel solco tracciato dalla Legge Regionale 10 aprile 2015, n. 17 (Disciplina della tutela e dell'uso delle coste), norma che sancisce in modo vincolante il diritto di accesso e transito libero e gratuito alla battigia. In linea con il Piano Regionale delle Coste e con le annuali Ordinanze Balneari della Sezione Demanio Marittimo, è fatto espresso divieto a concessionari e privati confinanti di installare cancelli, sbarramenti o recinzioni che ostacolino il passaggio verso il mare. Il mancato rispetto di tali disposizioni comporta non solo sanzioni amministrative e il ripristino coercitivo dello stato dei luoghi, ma anche la possibile decadenza della concessione demaniale.
Tecnologia e sopralluoghi: la task force per le spiagge. L'obiettivo della Giunta regionale è tradurre queste prescrizioni normative in azioni di contrasto immediate ed efficaci: «Verificheremo le segnalazioni con le immagini satellitari e le ricognizioni con i tecnici», ha spiegato l'assessora Leuzzi, evidenziando come l'integrazione tra la tele rilevazione ad alta risoluzione e i sopralluoghi sul campo degli organi di controllo consentirà di individuare con estrema precisione cancelli, sbarramenti o manufatti realizzati in violazione della legge. La mappa satellitare permetterà di confrontare lo stato dei luoghi nel tempo, facendo emergere istantaneamente le alterazioni e gli abusi perpetrati a danno della collettività.
Trani punto di riferimento e modello regionale. In questo scenario di pianificazione e tutela del litorale, un ruolo di primo piano viene riconosciuto alla città di Trani, indicata come un vero e proprio modello virtuoso nello scacchiere pugliese. La gestione del demanio costiero tranese, la promozione di accessi pubblici ordinati e la costante attenzione alle criticità del litorale posizionano il comune ai vertici delle buone pratiche di pianificazione e salvaguardia della fascia costiera. Un plauso che assume un significato ancor più rilevante alla luce delle nuove politiche regionali: "L'esperienza di Trani dimostra infatti che un dialogo costante tra istituzioni, cittadinanza attiva e pianificazione urbanistica può fare la differenza nella difesa dei beni comuni e della trasparenza sul territorio." tl@