La voce tra musica, liturgia e cura: al Centro Jôbêl la riscoperta di Padre Giovanni Maria Rossi

Una serata dedicata alla riscoperta di uno dei grandi pionieri della musicoterapia e della vocalità clinica e relazionale in Italia.

mercoledì 14 ottobre 2026 7.10
A cura di Marina Laurora

Una serata di intensa memoria, musica ed emotività si è tenuta lunedì 12 ottobre negli spazi del Centro Jôbêl di Trani. L'incontro, dal titolo "La Voce Tra Musica, Liturgia e Cura", è stato dedicato alla riscoperta della figura e dell'opera di Padre Giovanni Maria Rossi, religioso camilliano, docente e compositore, riconosciuto come uno dei grandi pionieri della musicoterapia e della vocalità clinica e relazionale in Italia. L'evento ha visto la presentazione del volume che ne ripercorre e codifica l'eredità metodologica, curato da Simona Bandino e dal maestro Vincenzo Lavarra, con l'introduzione e il coordinamento di mons. Domenico De Toma.
Per molti dei presenti in sala, la figura di Padre Rossi non era quella di uno sconosciuto teorico, bensì il ricordo vivo di una presenza carismatica che ha marcato la vita spirituale e musicale cittadina. Il legame tra il presbitero camilliano e Trani affonda le sue radici nel 1994.

Come ha rievocato con commozione il maestro Vincenzo Lavarra, conoscitore della musica liturgica post-conciliare e collaboratore con figure di spicco della composizione e della ricerca vocale religiosa, come lo stesso Padre Giovanni Maria Rossi: «Proprio in quell'anno la composizione della sua celebre Messa "Il Risorto crocifisso" diede il via a un'intensa e proficua collaborazione pastorale, musicale e culturale con la Chiesa locale tranese, che avrebbe poi portato negli anni a un fertile scambio sulla musica liturgica, sulla coralità e sulla formazione espressiva. In occasione di una celebrazione a devozione di San Nicola Pellegrino, nella Basilica Cattedrale, noi tranesi potemmo godere di veder messo in atto dal vivo il suo metodo Voce-Persona.»

A delineare i contorni scientifici e umani di questo approccio è stata Simona Bandino, musicoterapeuta, cantante e docente specializzata nell'impiego del canto e della voce in ambito preventivo, riabilitativo e clinico.
La genesi del libro, un corposo volume di oltre 300 pagine edito da Cittadella Editrice, assomiglia quasi a un racconto d'indagine. L'autrice ha raccontato di aver avviato la ricerca durante il percorso di tesi presso la prestigiosa Scuola di Musicoterapia della Pro Civitate Christiana ad Assisi, dove Padre Rossi insegnò per anni vocalità e comunicazione espressiva, operando parallelamente con l'Ufficio Liturgico Nazionale della CEI.
Un vero e proprio lavoro da "investigatore", andato alla ricerca di appunti, registrazioni e documenti preziosi che rischiavano di andare perduti. In seguito al ritrovamento di questo fondamentale lascito, è nata la determinazione di restituire sistematicità al suo pensiero, riportandolo proprio nel luogo dove la sua didattica aveva messo radici.

Ma in cosa consiste concretamente il metodo "Voce-Persona"?
«Rappresenta un approccio originale fondato sulla centralità della voce espressiva e sulla relazione corporeo-sonora tra individuo, vissuto emotivo e comunicazione», ha spiegato Simona Bandino. «Per Padre Rossi la voce non era un semplice strumento tecnico o una cassa di risonanza fonetica, ma l'espressione diretta della persona nella sua totalità e nel suo benessere globale.» Il volume va ben oltre la semplice trattazione didattica: rivela la radice filosofica e spirituale che ha guidato l'intera esistenza del padre camilliano. Un'idea di terapia che affonda nel significato più autentico del greco antico θεραπεία (therapeía): non il freddo intervento clinico, ma l'atto profondo del "mettersi al servizio", dell'assistere, dello stare accanto e dell'onorare l'altro nella sua fragilità. In questa prospettiva, l'uso della voce diventa un canale privilegiato di comunicazione e di guarigione relazionale, capace di sciogliere nodi emotivi, restituire dignità all'ascolto e trasformare la vibrazione sonora in un ponte tra la corporeità e la dimensione interiore. L'incontro al Centro Jôbêl ha confermato quanto l'insegnamento di Padre Giovanni Maria Rossi sia ancora straordinariamente attuale, posizionandosi all'incrocio fecondo tra arte, fede e scienza medica.
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