Aeroporto Riad
Aeroporto Riad
Cronaca

Missili e paura a Riad, il racconto del tranese Di Domizio: «Temevamo un altro attacco»

Il 61enne era in viaggio verso la Thailandia quando l’attacco ha sconvolto l’aeroporto saudita

Doveva essere l'inizio di una vacanza in Thailandia, si è trasformato in un incubo vissuto tra boati, sirene, fumo e centinaia di persone in preda al panico. È la drammatica esperienza raccontata alla Gazzetta del Mezzogiorno da Domenico Di Domizio, 61 anni, tranese, rimasto coinvolto nell'emergenza scoppiata all'aeroporto internazionale King Khalid di Riad, in Arabia Saudita, durante uno scalo verso Bangkok.
Partito venerdì scorso da Roma insieme a un amico tranese e a un gruppo diretto in Indocina, Di Domizio avrebbe dovuto raggiungere la Thailandia dopo una breve sosta nella capitale saudita. Ma il viaggio ha preso una piega del tutto inattesa proprio mentre i passeggeri si preparavano a ripartire.
Il gruppo era già salito sull'aereo per Bangkok quando, dopo circa un'ora e mezza di attesa, è arrivato l'ordine di lasciare il velivolo. «Hanno gridato "Go, go, go!", ma non capivamo cosa stesse succedendo», racconta il tranese. Rientrati al gate, i viaggiatori hanno avvertito improvvisamente un boato violentissimo, seguito dalle sirene e dalle grida disperate delle persone presenti nello scalo.
In un primo momento, Di Domizio non aveva realizzato la portata dell'accaduto. Solo avvicinandosi a una vetrata ha compreso che la situazione era ben più grave di quanto immaginasse: una densa nube di fumo, danni alla struttura e un odore acre nell'aria. «C'era un fortissimo odore di fumo e polvere da sparo. È stato bruttissimo», ricorda.
A rendere ancora più angoscianti quei momenti era l'assenza di informazioni. I passeggeri, secondo quanto riferito dal 61enne, non riuscivano a capire cosa fosse accaduto né quanto fosse concreto il pericolo di nuovi attacchi. Chi tentava di riprendere la scena con il cellulare sarebbe stato invitato dalle forze dell'ordine a cancellare foto e video. Successivamente, anche la connessione Internet ha smesso di funzionare, rendendo più difficile comunicare con i propri cari.
La paura più grande era che il pericolo non fosse passato. Migliaia di persone sono state accompagnate nell'area dei garage, considerata più protetta, prima di essere trasferite negli alberghi. «Pensavamo che da un momento all'altro potesse arrivare un altro missile. Le autorità non ci davano spiegazioni e non sapevamo se fossimo davvero al sicuro», riferisce Di Domizio, ancora scosso per quanto vissuto.
Da quel momento è cominciata una lunga serie di spostamenti per riuscire a tornare a casa. Prima il trasferimento da Riad a Dammam, poi circa otto ore di viaggio in pullman fino a Gedda. Soltanto da lì, dopo giorni di incertezza, il gruppo è riuscito a imbarcarsi per l'Italia. La vacanza, naturalmente, è saltata.
Tra le immagini che il tranese fatica a dimenticare ci sono soprattutto i volti delle persone in lacrime e il senso di smarrimento condiviso da chi si trovava nello scalo. «Ho provato tantissima paura, ma soprattutto un magone. È stato terribile», racconta. In quei momenti il pensiero correva continuamente alla famiglia rimasta in Italia. La moglie, preoccupata per la sua sorte, si è attivata contattando la Farnesina per cercare informazioni e capire come aiutarlo a rientrare.
Adesso, dopo ore di tensione e un viaggio che ha preso una direzione completamente diversa da quella immaginata, per Domenico c'è un solo desiderio: tornare alla normalità e lasciarsi alle spalle quelle scene. Il pensiero più forte è rivolto ai suoi affetti, a chi lo ha aspettato con apprensione durante quelle interminabili ore.
«La prima cosa che farò quando torno a Trani è abbracciare mio figlio, a cui ho pensato sempre, e mia moglie».
Una vacanza mai iniziata davvero, destinata a restare nella memoria non per i luoghi da visitare, ma per la paura di non riuscire a tornare a casa.
  • Attualità
Altri contenuti a tema
Uildm Trani, nuova sede in via Città di Milano Uildm Trani, nuova sede in via Città di Milano Inaugurazione l'11 ottobre
L'11 settembre che non avete visto dello scrittore Savino Sarno L'11 settembre che non avete visto dello scrittore Savino Sarno Una lettera a chi è nato quando le Torri stavano già diventando storia
Addio a Michele “u’ lattar”, una vita tra il latte porta a porta e l’amore per la famiglia Addio a Michele “u’ lattar”, una vita tra il latte porta a porta e l’amore per la famiglia Il suo nome legato a quelle consegne di latte a domicilio che hanno accompagnato per anni la quotidianità di tante famiglie tranesi
Domande per assistenza specialistica scolastica: scadenza differita al 31 agosto 2026 Domande per assistenza specialistica scolastica: scadenza differita al 31 agosto 2026 Tutte le info utili
Gasolio, nuovi rincari: la Puglia tra le regioni con i prezzi più alti d'Italia Gasolio, nuovi rincari: la Puglia tra le regioni con i prezzi più alti d'Italia Il costo del pieno cresce e il Mezzogiorno resta tra le aree più penalizzate
Rilascio dei passaporti con Poste Italiane: oltre 256 mila le richieste gestite Rilascio dei passaporti con Poste Italiane: oltre 256 mila le richieste gestite Il servizio è attivo in 6.932 uffici postali Polis nei Comuni con meno di 15 mila abitanti e in 431 uffici postali di grandi città
Albano ospite a Villa Ascosa: confronto su turismo, bellezza e futuro di Trani Albano ospite a Villa Ascosa: confronto su turismo, bellezza e futuro di Trani Roberto Gargiuolo: «Abbiamo parlato di decoro urbano, valorizzazione del territorio e senso di appartenenza»
Nuova Darsena, i legali: «Dehors già rimosso e area dissequestrata da oltre un mese» Nuova Darsena, i legali: «Dehors già rimosso e area dissequestrata da oltre un mese» La precisazione degli avvocati Mario Malcangi e Lucia Corraro
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.