Nota stampa | AVS Trani e UGS Puglia: "Caso Liceo 'Valdemaro Cecchi', la protesta studentesca non è una colpa"
"La Costituzione non si ferma davanti ai cancelli della scuola"
martedì 20 ottobre 2026
15.50
La nota stampa a firma di AVS Trani e UGS Puglia in merito alla Comunicazione n.48 del Liceo Scientifico "V. Vecchi" di Trani sull'astensione dalle lezioni del 17 ottobre.
In merito alla Comunicazione n.48 del Liceo Scientifico "V. Vecchi" di Trani sull'astensione dalle lezioni del 17 ottobre, nella comunicazione la protesta viene definita "arbitraria", si chiede ai genitori di presentarsi personalmente a scuola per giustificare l'assenza e si annuncia una valutazione disciplinare in consiglio di classe.
In merito alla Comunicazione n.48 del Liceo Scientifico "V. Vecchi" di Trani sull'astensione dalle lezioni del 17 ottobre, nella comunicazione la protesta viene definita "arbitraria", si chiede ai genitori di presentarsi personalmente a scuola per giustificare l'assenza e si annuncia una valutazione disciplinare in consiglio di classe.
L'Art. 21 tutela la libera manifestazione del pensiero, l'Art. 17 il diritto di riunirsi pacificamente. È vero che lo sciopero studentesco non è equiparabile a quello dei lavoratori e che le assenze vanno giustificate. Ma una cosa è gestire le assenze, altra è usare il regolamento per scoraggiare il dissenso. Proprio l'annuncio di conseguenze disciplinari solleva i maggiori interrogativi. Se un avviso rischia di scoraggiare l'esercizio di una libertà costituzionale attraverso la minaccia di una sanzione, è doveroso verificarne la conformità alla legge. Problematica è anche la convocazione dei genitori. Su quale norma del regolamento d'istituto si fonda l'obbligo di presentarsi di persona, in orario di lavoro? Le famiglie hanno diritto di conoscere le regole applicate, le contestazioni mosse ai figli e le procedure a loro tutela. La trasparenza è un dovere.La Costituzione non si ferma davanti ai cancelli della scuola.
Definire "arbitraria" una mobilitazione che il 17 ottobre ha riempito le piazze da Napoli a Milano e da Parigi a Londra è grave. Quei ragazzi non hanno disertato le aule per noia, ma per il caro vita, per la pace, contro la precarietà e un futuro di salari da 5 euro l'ora. È stata una lezione di educazione civica fuori dalla scuola. Chiediamo alla Dirigente di:Non hanno marinato la scuola.
- Ritirare la Comunicazione n.48 nella parte relativa alla valutazione disciplinare;
- Accettare le giustificazioni tramite registro elettronico, come per ogni assenza;
- Aprire un confronto in Istituto sulle ragioni dello sciopero.