AMET| Cercasi Amministratore Unico: il Sindaco Galiano azzera il bando precedente e supera l’impasse dopo la crisi di Giunta

Il decreto del Primo cittadino revoca l'ipotesi CdA e riapre i termini al 19 novembre, ma dietro la mossa tecnica pesa il compromesso politico che ha scongiurato lo scioglimento anticipato

giovedì 5 novembre 2026 11.25
A cura di Tonino Lacalamita
Su AMET S.p.A. si riparte da capo. Con il Decreto Sindacale n. 116 firmato il 4 novembre 2026, il sindaco Marco Galiano ha disposto la rinnovazione integrale dell'avviso pubblico per la guida della municipalizzata elettrica, compiendo una scelta dirimente sotto il profilo gestionale ma soprattutto politico: cancellata l'opzione del Consiglio di Amministrazione collegiale, si procederà esclusivamente con la nomina di un Amministratore Unico. Una decisione che interviene a valle del terremoto amministrativo che ha portato il primo cittadino a un passo dal baratro istituzionale. Proprio il delicato scacchiere delle nomine nelle società in house — con le rivendicazioni incrociate delle forze di centrosinistra e le fibrillazioni interne alla coalizione — era stato l'innesco principale delle dimissioni rassegnate da Galiano, poi ritirate in extremis allo scadere del ventesimo giorno utile. Ora il sindaco tenta di blindare il percorso partendo proprio dalla casella più complessa e urgente, mentre l'azienda è priva di una guida ordinaria da ormai sei mesi ed è retta temporaneamente dal solo Collegio Sindacale.

La svolta tecnica: addio al CdA, spending review e platea più ampia

Nel testo del decreto, Galiano motiva il superamento del precedente avviso (il decreto n. 93 del 1° settembre scorso) richiamando l'art. 11 del Testo Unico sulle Partecipate (D.Lgs. 175/2016), il quale stabilisce che l'organo amministrativo ordinario per le società pubbliche debba essere monocratico, ammettendo il CdA solo per eccezionali e comprovate esigenze organizzative. A Palazzo di Città, tale deroga è stata formalmente scartata: l'Amministrazione ha ritenuto prioritario il contenimento dei costi di funzionamento — in stretta coerenza con gli obiettivi del DUP 2026/2028 — giustificando la riapertura dei termini per attrarre manager e figure professionali d'alto profilo che avevano declinato la partecipazione di fronte all'ipotesi di un board collegiale.

Termini, criteri e novità: c'è tempo fino al 19 novembre

La nuova procedura fissa la scadenza perentoria per l'inoltro delle candidature a quindici giorni dalla pubblicazione, ovvero entro il 19 novembre 2026, esclusivamente a mezzo PEC all'indirizzo protocollo@cert.comune.trani.bt.it. I requisiti e le condizioni dell'incarico delineano un profilo di responsabilità piena: Come da prassi negli atti di indirizzo consiliare (delibera n. 58 del 16 luglio 2026), non ci saranno graduatorie concorsuali né punteggi predeterminati. Il sindaco Galiano valuterà i profili ed eventualmente svolgerà colloqui individuali prima di procedere alla nomina fiduciaria motivata per conto del Socio Unico.

La mappa del potere locale: da AMET a STP fino al nodo AMIU

La decisione monocratica su AMET non è un episodio isolato, ma il tassello inaugurale di un risistemazione ben più ampia degli equilibri di governo locale. La crisi di maggioranza rientrata sul filo di lana ha imposto a Galiano un cronoprogramma stringente per sottrarre le aziende partecipate dalla paralisi decisionale e contabile. L'avvio su AMET serve innanzitutto a restituire alla società elettrica un legale rappresentante con i poteri di redigere e depositare il bilancio d'esercizio, rimasto al palo tra polemiche consiliari e contestazioni sulle locazioni aziendali. Una volta chiuso il cerchio sull'Amministratore Unico di Piazza Plebiscito, il tavolo politico affronterà la partita provinciale della STP per poi concentrarsi sullo scoglio finale e più conteso: la governance di AMIU, l'azienda dell'igiene urbana da sempre baricentro dei pesi e dei contrappesi della coalizione tranese. Con il decreto 116, Galiano prova a dimostrare di avere ripreso il timone in mano; le risposte che arriveranno via PEC entro il 19 novembre misureranno la tenuta del patto politico.