
AMET| Cercasi Amministratore Unico: il Sindaco Galiano azzera il bando precedente e supera l’impasse dopo la crisi di Giunta
Il decreto del Primo cittadino revoca l'ipotesi CdA e riapre i termini al 19 novembre, ma dietro la mossa tecnica pesa il compromesso politico che ha scongiurato lo scioglimento anticipato
Nel testo del decreto, Galiano motiva il superamento del precedente avviso (il decreto n. 93 del 1° settembre scorso) richiamando l'art. 11 del Testo Unico sulle Partecipate (D.Lgs. 175/2016), il quale stabilisce che l'organo amministrativo ordinario per le società pubbliche debba essere monocratico, ammettendo il CdA solo per eccezionali e comprovate esigenze organizzative. A Palazzo di Città, tale deroga è stata formalmente scartata: l'Amministrazione ha ritenuto prioritario il contenimento dei costi di funzionamento — in stretta coerenza con gli obiettivi del DUP 2026/2028 — giustificando la riapertura dei termini per attrarre manager e figure professionali d'alto profilo che avevano declinato la partecipazione di fronte all'ipotesi di un board collegiale.La svolta tecnica: addio al CdA, spending review e platea più ampia
La nuova procedura fissa la scadenza perentoria per l'inoltro delle candidature a quindici giorni dalla pubblicazione, ovvero entro il 19 novembre 2026, esclusivamente a mezzo PEC all'indirizzo protocollo@cert.comune.trani.bt.it. I requisiti e le condizioni dell'incarico delineano un profilo di responsabilità piena:Termini, criteri e novità: c'è tempo fino al 19 novembre
- Durata e compensi: Mandato di tre esercizi (fino all'approvazione del bilancio del terzo anno), con compenso lordo annuo contenuto nel limite inderogabile del 70% dell'indennità del Sindaco e nel tetto dell'80% dei costi sostenuti nel 2013 per l'organo di gestione.
- Titoli e competenze: Obbligatorio il possesso di laurea magistrale o specialistica, oltre alla prescritta onorabilità e assenza di conflitti d'interesse o cause ostative (D.Lgs. 39/2013 e D.Lgs. 235/2012).
- La relazione gestionale: Oltre al curriculum vitae, l'Allegato A del modello di domanda prescrive una novità sostanziale: i candidati dovranno allegare una relazione illustrativa sintetica che documenti e valorizzi la specifica coerenza delle pregresse esperienze manageriali con il settore energetico o con il governo societario complesso.
- Clausola di salvaguardia per i precedenti candidati: Coloro che avevano già risposto al bando del 1° settembre potranno rinnovare l'istanza facendo riferimento ai documenti già agli atti, con il solo onere di trasmettere la relazione illustrativa integrativa.
La decisione monocratica su AMET non è un episodio isolato, ma il tassello inaugurale di un risistemazione ben più ampia degli equilibri di governo locale. La crisi di maggioranza rientrata sul filo di lana ha imposto a Galiano un cronoprogramma stringente per sottrarre le aziende partecipate dalla paralisi decisionale e contabile. L'avvio su AMET serve innanzitutto a restituire alla società elettrica un legale rappresentante con i poteri di redigere e depositare il bilancio d'esercizio, rimasto al palo tra polemiche consiliari e contestazioni sulle locazioni aziendali. Una volta chiuso il cerchio sull'Amministratore Unico di Piazza Plebiscito, il tavolo politico affronterà la partita provinciale della STP per poi concentrarsi sullo scoglio finale e più conteso: la governance di AMIU, l'azienda dell'igiene urbana da sempre baricentro dei pesi e dei contrappesi della coalizione tranese. Con il decreto 116, Galiano prova a dimostrare di avere ripreso il timone in mano; le risposte che arriveranno via PEC entro il 19 novembre misureranno la tenuta del patto politico.La mappa del potere locale: da AMET a STP fino al nodo AMIU

Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 







j.jpg)
