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Speciale
Polo Museale di Trani | Viaggio nella storia: il museo della macchina per scrivere della Fondazione SECA
477 pezzi iconici che raccontano e ricostruiscono la storia della scrittura
Trani - mercoledì 4 novembre 2026
15.53
A pochi passi dalla Cattedrale, circondato dal mare, sorge un luogo incantato, dove il passato e il presente si uniscono per raccontare una storia bellissima: quella della scrittura. Il museo della macchina da scrivere, all'interno del Polo Museale diocesano, di Fondazione S.E.C.A raccoglie gran parte della collazione di dispositivi per la scrittura 'digitale' del Cav. Natale Pagano, ex tecnico Olivetti e grande appassionato del settore.
La mostra riunisce 477 modelli iconici passando dal panorama nazionale a quello internazionale: dalla prima macchina da scrivere Olivetti, la M1 progettata da Camillo Olivetti, sino alla Lettera 22, la più amata da Pasolini e Montanelli; macchine per non vedenti e ipovedenti, e macchina dal grande valore storico come l' "Olympia Robust" utilizzata nella Germania nazista, che riporta ancora sul tasto 5 il simbolo "ss".
«Si tratta di una collezione molto particolare perché racconta tutta la storia delle macchine per scrivere, dalla Sholes and Glidden, la prima macchina da scrivere al mondo, fino ad arrivare all'intera collezione di Olivetti - le parole di Graziano Urbano, direttore del polo museale -. Trovo sbagliato dire "museo della macchina per scrivere", è limitante: qui si racconta l'intera storia della scrittura meccanica».
Oltre al museo della scrittura, il Polo Museale raccoglie inoltre al proprio interno il Museo Diocesano, che ospita tre sezioni: la sezione archeologica, la sezione del Lapidarium che custodisce tutti i reperti provenienti dalla Cattedrale di Trani, e infine la sezione dei tesori del Duomo.
Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.
La mostra riunisce 477 modelli iconici passando dal panorama nazionale a quello internazionale: dalla prima macchina da scrivere Olivetti, la M1 progettata da Camillo Olivetti, sino alla Lettera 22, la più amata da Pasolini e Montanelli; macchine per non vedenti e ipovedenti, e macchina dal grande valore storico come l' "Olympia Robust" utilizzata nella Germania nazista, che riporta ancora sul tasto 5 il simbolo "ss".
«Si tratta di una collezione molto particolare perché racconta tutta la storia delle macchine per scrivere, dalla Sholes and Glidden, la prima macchina da scrivere al mondo, fino ad arrivare all'intera collezione di Olivetti - le parole di Graziano Urbano, direttore del polo museale -. Trovo sbagliato dire "museo della macchina per scrivere", è limitante: qui si racconta l'intera storia della scrittura meccanica».
Oltre al museo della scrittura, il Polo Museale raccoglie inoltre al proprio interno il Museo Diocesano, che ospita tre sezioni: la sezione archeologica, la sezione del Lapidarium che custodisce tutti i reperti provenienti dalla Cattedrale di Trani, e infine la sezione dei tesori del Duomo.
Il museo è aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.
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