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Fatti, promesse e ricatti: a Trani una crisi risolta al buio». L'affondo del Prof. Giuseppe De Simone dopo la revoca delle dimissioni
L'esponente di centrodestra incalza l'Amministrazione Galiano: «Cittadinanza delusa e allibita. Ci sono vicende ereditate che minacciano la normale gestione del Comune?»
Trani - venerdì 30 ottobre 2026
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Non si placa la bufera politica a Palazzo di Città, la revoca delle dimissioni da parte del sindaco Marco Galiano e la successiva riconferma della squadra di governo riaprono un aspro dibattito sulla reale stabilità dell'amministrazione tranese. Sulla vicenda interviene con durezza il Prof. Giuseppe De Simone, già assessore comunale e candidato di Fratelli d'Italia alle ultime consultazioni amministrative, che in una nota intitolata senza mezzi termini "Fatti, misfatti, promesse e ricatti" analizza l'epilogo dello strappo istituzionale.
L'ex amministratore, nella sua nota, esprime fin da subito forte scetticismo sull'esito della verifica di maggioranza: «Il Sindaco Marco Galiano si ripete e, come se nulla fosse accaduto, revoca le irrevocabili dimissioni e nomina una Giunta Comunale fotocopia. Tutto chiarito nella maggioranza o il chiarimento è stato semplicemente rinviato?». Secondo l'esponente di centrodestra, infatti, le frizioni tra i partiti a sostegno del primo cittadino sarebbero tutt'altro che appianate: «A dire il vero, si ha l'impressione che la litigiosità all'interno della maggioranza sia tutt'altro che eliminata, perché tutt'ora discute animosamente con reciproche accuse di aver provocato la crisi e determinato la decisione di Galiano di dimettersi appena eletto sindaco. Comunque, staremo a vedere in corso d'opera».
Il punto centrale della critica di De Simone riguarda tuttavia la totale mancanza di trasparenza nei confronti della comunità tranese: «Tuttavia, da cittadino mi domando perché il Sindaco si è guardato bene dal comunicare ai cittadini (sia a quelli che lo hanno eletto, sia a quelli che non lo hanno scelto ma potrebbero comunque apprezzarne le qualità) ed a tutte le forze politiche chi e per quali motivi ne ha provocato le inimmaginabili dimissioni», da qui l'invito formale a fare piena luce sullo stato reale dell'Ente e sui carichi pendenti lasciati dalla passata gestione: «Dica la verità sulla ingovernabilità politica e amministrativa della Città e sulle vicende amministrative lasciate in sospeso dalla precedente amministrazione. Forse ci sono situazioni che richiedono o fanno prevedere interventi che esulano dalla normale gestione degli organi di governo del Comune?».
La riflessione dell'esponente di Fratelli d'Italia si chiude con una severa bocciatura del metodo con cui è stata condotta e chiusa la vertenza: «Tutto si è invece svolto e poi risolto "dietro le quinte" al cospetto di una cittadinanza delusa, allibita e preoccupata per gli esiti futuri della drammatica vicenda politica tranese».
L'ex amministratore, nella sua nota, esprime fin da subito forte scetticismo sull'esito della verifica di maggioranza: «Il Sindaco Marco Galiano si ripete e, come se nulla fosse accaduto, revoca le irrevocabili dimissioni e nomina una Giunta Comunale fotocopia. Tutto chiarito nella maggioranza o il chiarimento è stato semplicemente rinviato?». Secondo l'esponente di centrodestra, infatti, le frizioni tra i partiti a sostegno del primo cittadino sarebbero tutt'altro che appianate: «A dire il vero, si ha l'impressione che la litigiosità all'interno della maggioranza sia tutt'altro che eliminata, perché tutt'ora discute animosamente con reciproche accuse di aver provocato la crisi e determinato la decisione di Galiano di dimettersi appena eletto sindaco. Comunque, staremo a vedere in corso d'opera».
Il punto centrale della critica di De Simone riguarda tuttavia la totale mancanza di trasparenza nei confronti della comunità tranese: «Tuttavia, da cittadino mi domando perché il Sindaco si è guardato bene dal comunicare ai cittadini (sia a quelli che lo hanno eletto, sia a quelli che non lo hanno scelto ma potrebbero comunque apprezzarne le qualità) ed a tutte le forze politiche chi e per quali motivi ne ha provocato le inimmaginabili dimissioni», da qui l'invito formale a fare piena luce sullo stato reale dell'Ente e sui carichi pendenti lasciati dalla passata gestione: «Dica la verità sulla ingovernabilità politica e amministrativa della Città e sulle vicende amministrative lasciate in sospeso dalla precedente amministrazione. Forse ci sono situazioni che richiedono o fanno prevedere interventi che esulano dalla normale gestione degli organi di governo del Comune?».
La riflessione dell'esponente di Fratelli d'Italia si chiude con una severa bocciatura del metodo con cui è stata condotta e chiusa la vertenza: «Tutto si è invece svolto e poi risolto "dietro le quinte" al cospetto di una cittadinanza delusa, allibita e preoccupata per gli esiti futuri della drammatica vicenda politica tranese».
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