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Politica
Politica tranese, Galiano rompe il silenzio: «Mercoledì la nuova Giunta in Consiglio, la mia idea è di conservare al massimo la compagine iniziale»
A margine della mobilitazione di agricoltori e autotrasportatori, il primo cittadino annuncia la chiusura delle nomine e replica alle tensioni di maggioranza
Trani - venerdì 23 ottobre 2026
20.20
L'occasione è stata la cornice della mobilitazione pacifica e partecipata promossa dal comparto agricolo e dell'autotrasporto lungo le vie della città. Ma a margine del corteo, l'attenzione si è inevitabilmente spostata sul fronte più caldo di Palazzo di Città: il futuro dell'amministrazione comunale all'indomani del clamoroso ritiro delle dimissioni formalizzato lo scorso 15 ottobre dal sindaco Marco Galiano. Interpellato sulla paralisi degli equilibri politici e sul rimpasto di governo, il primo cittadino ha impresso un'accelerazione netta, fissando una scadenza perentoria. «Sicuramente nel Consiglio comunale di mercoledì prossimo avremo ai banchi la giunta», ha scandito con determinazione Galiano. «Stiamo chiudendo con tutti i partiti le nomine e poi si potrà tornare a fare attività amministrativa. La mia idea è di conservare al massimo la compagine iniziale.» Una presa di posizione netta che intende superare le fibrillazioni interne e i veti incrociati delle forze di maggioranza, interessante l'ultima affermazione del sindaco che ha infatti chiarito che la nuova squadra esecutiva si presenterà in aula indipendentemente da defezioni o distinguo dell'ultimo minuto.
Le parole del primo cittadino arrivano a valle di giorni convulsi, segnati da riposizionamenti e malumori nei gruppi consiliari. Galiano ha voluto rivendicare il senso politico del gesto compiuto nelle scorse settimane, respingendo l'accusa di aver aperto una crisi su basi individuali: «Ho cercato di fare emergere alcuni problemi e questi problemi sono emersi. Quando qualcuno pensava che fosse tutto una questione personale, probabilmente non ha colto che c'erano contenuti anche di natura ben oltre che prettamente politica. Poi ognuno la può pensare come vuole».La replica ai partiti: «Nessun personalismo, sono emersi problemi veri»
Marco Galiano ha poi tracciato il solco per la nuova fase consiliare, parlando apertamente di una linea di confine ormai tracciata nell'assetto amministrativo: «C'è una linea di demarcazione che ho fatto e adesso dobbiamo, io per primo, capire come realizzarla. La politica sugli enti territoriali di un sindaco, che è la più difficile di tutti noi, porta ad avere a che fare con le problematiche vere, anche quelle politiche». L'appuntamento importante resta dunque quello di mercoledì prossimo nell'aula consiliare, sarà quel banco di prova a svelare i volti dell'esecutivo cittadino e a misurare la reale tenuta della coalizione dopo la tempesta istituzionale delle ultime settimane.La «linea di demarcazione» e la sfida di Palazzo di Città

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