Pasqua 2026, boom di agriturismi in Puglia: turismo di prossimità da record

Sale e tavolate sold out per pranzi e gite fuori porta, mentre calano i pernottamenti

sabato 4 aprile 2026
La Pasqua 2026 segna il tutto esaurito del turismo di prossimità e premia la Puglia, con agriturismi presi d'assalto soprattutto per pranzi e gite fuori porta, con le tensioni internazionali legate al conflitto in Iran che spingono sempre più italiani a restare vicino casa, scegliendo mete sicure tra natura e buona cucina. È quanto emerge da un'analisi Coldiretti/Terranostra Campagna Amica della Puglia, con il pienone per Pasqua e Pasquetta negli agriturismi sul fronte della ristorazione, tra sale e tavolate sold out e cuochi contadini impegnati a valorizzare le ricette della tradizione. Procedono, invece, più lentamente le prenotazioni per i pernottamenti, a conferma di una domanda sempre più orientata verso le gite in giornata piuttosto che ai soggiorni prolungati.
Oltre due milioni di italiani hanno rinunciato ai viaggi all'estero, mentre il 44% ha scelto di restare nella propria regione, a cui si aggiunge circa mezzo milione di persone che ha disdetto vacanze già programmate, orientandosi verso soluzioni più flessibili e facilmente raggiungibili. In questo scenario, l'agriturismo si conferma la scelta ideale – afferma Coldiretti Puglia - con una crescita trainata dalle esperienze autentiche, come enoturismo, oleoturismo, turismo caseario, attività all'aria aperta, corsi di cucina e percorsi di benessere, un'offerta che intercetta una domanda sempre più orientata alla qualità della vita e al contatto diretto con il territorio.
"Il turismo di prossimità sta dando risultati concreti in Puglia, dove le aziende agricole rappresentano un punto di riferimento per chi cerca autenticità e sicurezza – sottolinea Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia – con la cucina contadina, i prodotti locali e la filiera corta sono oggi il vero motore di attrazione. Non si tratta solo di mangiare bene, ma di vivere un'esperienza legata all'identità dei nostri territori".
Il successo degli agriturismi si inserisce – spiega Coldiretti Puglia - in una crescita ormai strutturale del turismo enogastronomico, con la Puglia sempre più protagonista, con il 41% dei turisti italiani la indica come prima destinazione nazionale per esperienze legate a cibo e vino, mentre oltre il 40% degli arrivi previsti nel 2025 arriva dall'estero, attratto proprio dall'identità gastronomica e dalle produzioni tipiche del territorio. Tra i comparti più vivaci spicca l'oleoturismo, dove la Puglia si conferma punto di riferimento a livello nazionale, con il 28% degli italiani la sceglie per vivere esperienze legate all'olio extravergine di oliva, tra visite nei frantoi, degustazioni, percorsi tra ulivi secolari, cene in uliveto e itinerari nei frantoi storici.
Cresce in parallelo anche il turismo lento – aggiunge Coldiretti Puglia - che sta ridefinendo il modo di vivere il territorio, secondo il report Cammini di Puglia 2025, i camminatori lungo gli itinerari regionali sono aumentati del 48%, con una presenza sempre più significativa di stranieri – in particolare francesi, inglesi, americani, belgi e tedeschi – lungo i percorsi a piedi e in bicicletta. Nel complesso, il sistema agrituristico pugliese offre oltre 15mila posti letto e circa 27mila coperti, con centinaia di aziende coinvolte in attività di degustazione ed esperienze legate alle produzioni locali.
Per Coldiretti Puglia questi dati confermano il ruolo sempre più strategico dell'agricoltura come vera e propria infrastruttura turistica, capace di creare valore economico, tutelare il paesaggio e rafforzare le aree rurali. La crescita del turismo enogastronomico e dei cammini evidenzia infatti una domanda in evoluzione, sempre più orientata verso esperienze autentiche e sostenibili, con le campagne pugliesi al centro dello sviluppo turistico regionale