Procura di Trani | Falsi bonus edilizi, maxi‑sequestro da 88 milioni: crediti fiscali duplicati all’insaputa dei proprietari
L’inchiesta ha smascherato un sistema di crediti fittizi generati da professionisti e ceduti a società compiacenti
lunedì 28 settembre 2026
9.52 A cura di LA REDAZIONE
Un sistema articolato, costruito sulla duplicazione dei dati di immobili già ristrutturati e sull'emissione di crediti fiscali mai esistiti. È quanto emerge dall'inchiesta della Procura di Trani sui falsi bonus edilizi, che ha portato al sequestro di beni e crediti per un totale di 88 milioni di euro, coinvolgendo otto persone e due società. Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, alcuni professionisti avrebbero sfruttato le informazioni relative a immobili che avevano già beneficiato di bonus edilizi per generare più volte nuovi crediti, senza eseguire ulteriori lavori e soprattutto all'insaputa dei proprietari. I crediti venivano poi ceduti immediatamente alle due società coinvolte, che li utilizzavano in parte per compensare imposte dovute e in parte li rivendevano a imprese terze.
Crediti fittizi nei cassetti fiscali
L'indagine ha permesso di bloccare 13 milioni di euro di crediti fiscali ancora presenti nei cassetti fiscali e ritenuti completamente fittizi. Contestualmente, è stato richiesto un sequestro conservativo da oltre 21 milioni di euro nei confronti di cinque soggetti, a titolo di danno erariale. Il meccanismo, secondo gli investigatori, avrebbe provocato un duplice effetto negativo, in primo luog un danno alle casse pubbliche, poiché crediti inesistenti venivano utilizzati per compensare imposte reali ed a seguire una distorsione della concorrenza nel settore edilizio, alterando il mercato e penalizzando le imprese che operano correttamente. Tre decreti di sequestro tra 2025 e 2026 Tra il 2025 e il 2026 il gip di Trani ha emesso tre decreti di sequestro preventivo per le ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato e impiego di proventi illeciti. La Guardia di Finanza ha inoltre trasmesso gli esiti dell'indagine alla Procura regionale della Corte dei Conti, competente per il danno erariale.
Responsabilità da accertare
Come sempre in questi casi, resta fermo che le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate con sentenza definitiva. L'inchiesta, tuttavia, mette in luce ancora una volta la vulnerabilità dei meccanismi di cessione dei crediti edilizi, già al centro di numerose indagini in tutta Italia.