SOS verde pubblico a Trani: tre cittadine mappano le criticità degli alberi e chiedono il rispetto del contratto d’appalto
Rita Grazia Reggio, Beatrice Chieppa e Francesca Lettini inviano un dettagliato dossier al Sindaco Galiano: «Liberiamo le radici dal cemento e restituiamo decoro alle vie della città».
martedì 28 luglio 2026
6.27
Quando la cittadinanza attiva si trasforma in una risorsa propositiva per le istituzioni, la cura del bene comune fa un decisivo passo in avanti. Riceviamo e pubblichiamo la rigorosa iniziativa intrapresa da tre nostre concittadine — Rita Grazia Reggio, Beatrice Chieppa e Francesca Lettini — che hanno formalmente inviato una dettagliata segnalazione ufficiale alla nuova Amministrazione guidata dal Sindaco Marco Galiano. Con uno spirito di collaborazione istituzionale, le tre cittadine hanno elaborato una vera e propria mappatura fotografica delle criticità storiche che affliggono i filari di alberi lungo i marciapiedi di Trani. Un intervento che offre agli uffici comunali gli strumenti contrattuali già esistenti per intervenire con prontezza e rigore.
Le sottoscritte Rita Grazia Reggio, Beatrice Chieppa e Francesca Lettini, con la presente espongono quanto segue: Il contratto di manutenzione del verde pubblico sottoscritto dalla ditta De Grecis prevede una serie di attività ordinarie e straordinarie minime, tra le quali ricordiamo:
Il fenomeno del "sarcofago termico". Attualmente, la situazione è critica: si riscontrano numerose formelle con alberature letteralmente strozzate dal cemento o chiuse abusivamente con lastre in pietra. Tale accorgimento errato crea il cosiddetto "sarcofago termico", una barriera che impedisce all'acqua e all'ossigeno di raggiungere le radici profonde dell'albero. Se a questo isolamento si aggiunge che in passato le piante sono state capitozzate o potate in maniera errata, si comprende il motivo per cui molti esemplari crescano stentatamente e siano oggi attaccati da parassiti massicci come la cocciniglia, in particolar modo le piante di oleandri, lecci e carrubi.
Le criticità riscontrate sul territorio Nel corso dei nostri sopralluoghi abbiamo constatato fatti preoccupanti:
Consapevoli che piccoli gesti mirati possano restituire a Trani il decoro che merita, alleghiamo alla presente documentazione il dossier fotografico scattato lungo via Aldo Moro e Corso Vittorio Emanuele, chiedendo formalmente ai destinatari in indirizzo di esercitare una stretta e rigorosa vigilanza affinché il contratto di manutenzione venga pienamente rispettato dalla ditta appaltatrice.
Trani, 25 Luglio 2026 Rita Grazia Reggio Beatrice Chieppa Francesca Lettini
tl@
- Di seguito il testo integrale della nota inviata a Palazzo di Città:
Le sottoscritte Rita Grazia Reggio, Beatrice Chieppa e Francesca Lettini, con la presente espongono quanto segue: Il contratto di manutenzione del verde pubblico sottoscritto dalla ditta De Grecis prevede una serie di attività ordinarie e straordinarie minime, tra le quali ricordiamo:
- La cura e manutenzione delle alberature (difesa fitopatologica, potature, concimazioni, zappettature);
- La cura e manutenzione delle formelle (zappatura, scerbatura manuale, pulizia e taglio di polloni);
- L'irrigazione di soccorso con acqua trasportata tramite autobotte;
- Il controllo fitopatologico e statico della vegetazione con relativa valutazione della classe di rischio di crollo.
Il fenomeno del "sarcofago termico". Attualmente, la situazione è critica: si riscontrano numerose formelle con alberature letteralmente strozzate dal cemento o chiuse abusivamente con lastre in pietra. Tale accorgimento errato crea il cosiddetto "sarcofago termico", una barriera che impedisce all'acqua e all'ossigeno di raggiungere le radici profonde dell'albero. Se a questo isolamento si aggiunge che in passato le piante sono state capitozzate o potate in maniera errata, si comprende il motivo per cui molti esemplari crescano stentatamente e siano oggi attaccati da parassiti massicci come la cocciniglia, in particolar modo le piante di oleandri, lecci e carrubi.
Le criticità riscontrate sul territorio Nel corso dei nostri sopralluoghi abbiamo constatato fatti preoccupanti:
- Alberi salvati dai commercianti: Gli alberi piantati di recente in via Aldo Moro e sul Corso Vittorio Emanuele (in particolare di fronte al supermercato Dok) non vengono raggiunti dalle irrigazioni di soccorso previste dal capitolato. Sopravvivono solo grazie alla sensibilità dei negozianti della zona, che provvedono spontaneamente a innaffiarli a proprie spese.
- Piante secche e abbandonate: Nella traversa di via Barletta, di fronte al centro commerciale, diverse piante sono ormai completamente secche; nessuno ha provveduto a espiantarle o a sostituirle.
- Formelle come ricettacolo di rifiuti: I troppi spazi vuoti lasciati senza alberi, oltre a interrompere la continuità visiva del decoro urbano, si stanno trasformando in discariche in miniatura e ricettacoli di sporcizia.
Consapevoli che piccoli gesti mirati possano restituire a Trani il decoro che merita, alleghiamo alla presente documentazione il dossier fotografico scattato lungo via Aldo Moro e Corso Vittorio Emanuele, chiedendo formalmente ai destinatari in indirizzo di esercitare una stretta e rigorosa vigilanza affinché il contratto di manutenzione venga pienamente rispettato dalla ditta appaltatrice.
Trani, 25 Luglio 2026 Rita Grazia Reggio Beatrice Chieppa Francesca Lettini
tl@