Tari e discarica di Puro Vecchio, il Movimento Guarriello attacca: «No alla riapertura del terzo lotto»
Critiche all'aumento della tassa rifiuti e alla gestione del servizio
venerdì 31 luglio 2026
10.15
L'esordio della nuova amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Marco Galiano si manifesta nel segno della peggiore continuità con il passato. Di fronte all'ennesima stangata per i cittadini tranesi — con un aumento della TARI del 4,17% per il 2026 approvato in Consiglio Comunale — la risposta della maggioranza è quanto di più miope, arretrato e concettualmente sbagliato si potesse concepire: la riapertura della discarica di Purovecchio con la scusa di "completare il terzo lotto".
Dalle dichiarazioni emerse durante la seduta consiliare e rilasciate nelle varie interviste alle testate locali, si tenta di giustificare l'aumento della tassa arrampicandosi su motivazioni contabili del tutto infondate. Citare l'impennata del costo del gasolio legata alle recenti tensioni geopolitiche internazionali è una palese mistificazione: il Piano Economico Finanziario (PEF) applicato per la TARI 2026 calcola i costi sostenuti da AMIU nel 2024. L'aumento del carburante di oggi non ha alcun impatto retroattivo sulle spese di due anni fa e, in un bilancio di oltre 12 milioni di euro per il servizio di igiene urbana, rappresenta una quota del tutto marginale.
E poi, va detta la verità su dove sono finiti i soldi dei cittadini: il risparmio di 8.600.000 euro, accumulato negli anni, unito ai recuperi derivanti dalle fasce di evasione, non è stato utilizzato per ridurre il costo della Tassa Rifiuti pagata dalle famiglie e dai commercianti tranesi. Al contrario, queste somme sono state letteralmente sprecate in contributi a pioggia, spese superflue e interventi di scarsa utilità.
I proventi della raccolta differenziata, frutto dei sacrifici dei cittadini, devono essere resi noti. Alla notevole riduzione dei rifiuti indifferenziati smaltiti presso gli impianti preposti non corrisponde alcuna riduzione dei costi per la cittadinanza. Il Comune continua infatti a corrispondere ad AMIU oltre 220–230 mila euro al mese per lo smaltimento, pagando a "occhi chiusi" e senza effettuare le dovute verifiche.
La verità su Purovecchio: un disastro ambientale mai risanato. Proporre la riapertura della discarica per ridurre i costi di smaltimento è una follia economica ed ecologica. La discarica è un metodo di smaltimento oramai obsoleto che, anziché ridurre la TARI, ne aumenterebbe vertiginosamente i costi in termini di ecotasse, manutenzioni e future bonifiche.
Si finge di dimenticare che la rottura del terzo lotto di Purovecchio non è mai stata riparata e che ancora oggi la struttura continua silenziosamente a disperdere percolato nel sottosuolo e nelle falde acquifere. Un dramma ecologico su cui stranamente gli ambientalisti di facciata hanno smesso di parlare, mentre la collettività continua a versare centinaia di migliaia di euro tra finanziamenti regionali e somme sottratte dal fondo vincolato di post-gestione di AMIU solo per tamponare i danni. La mozione del Movimento Guarriello: chiusura definitiva della discarica.
Trani ha già pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento, salute pubblica e costi economici. Non si può pensare neanche lontanamente di riaprire un sito gravemente compromesso. Per questo motivo, il Movimento Guarriello presenterà una mozione consiliare per chiedere la CHIUSURA DEFINITIVA e irreversibile della discarica di Purovecchio.
Chiediamo con forza: Lo stop immediato a qualunque ipotesi di riapertura o conferimento nel terzo lotto. L'avvio delle opere per la messa in sicurezza del terzo lotto e il blocco definitivo della dispersione di percolato. Una gestione della TARI trasparente, basata sul reale efficientamento dei costi del servizio e sull'impiego dei recuperi dell'evasione per il taglio delle bollette, anziché sulla pelle dell'ambiente e dei cittadini.
Dalle dichiarazioni emerse durante la seduta consiliare e rilasciate nelle varie interviste alle testate locali, si tenta di giustificare l'aumento della tassa arrampicandosi su motivazioni contabili del tutto infondate. Citare l'impennata del costo del gasolio legata alle recenti tensioni geopolitiche internazionali è una palese mistificazione: il Piano Economico Finanziario (PEF) applicato per la TARI 2026 calcola i costi sostenuti da AMIU nel 2024. L'aumento del carburante di oggi non ha alcun impatto retroattivo sulle spese di due anni fa e, in un bilancio di oltre 12 milioni di euro per il servizio di igiene urbana, rappresenta una quota del tutto marginale.
E poi, va detta la verità su dove sono finiti i soldi dei cittadini: il risparmio di 8.600.000 euro, accumulato negli anni, unito ai recuperi derivanti dalle fasce di evasione, non è stato utilizzato per ridurre il costo della Tassa Rifiuti pagata dalle famiglie e dai commercianti tranesi. Al contrario, queste somme sono state letteralmente sprecate in contributi a pioggia, spese superflue e interventi di scarsa utilità.
I proventi della raccolta differenziata, frutto dei sacrifici dei cittadini, devono essere resi noti. Alla notevole riduzione dei rifiuti indifferenziati smaltiti presso gli impianti preposti non corrisponde alcuna riduzione dei costi per la cittadinanza. Il Comune continua infatti a corrispondere ad AMIU oltre 220–230 mila euro al mese per lo smaltimento, pagando a "occhi chiusi" e senza effettuare le dovute verifiche.
La verità su Purovecchio: un disastro ambientale mai risanato. Proporre la riapertura della discarica per ridurre i costi di smaltimento è una follia economica ed ecologica. La discarica è un metodo di smaltimento oramai obsoleto che, anziché ridurre la TARI, ne aumenterebbe vertiginosamente i costi in termini di ecotasse, manutenzioni e future bonifiche.
Si finge di dimenticare che la rottura del terzo lotto di Purovecchio non è mai stata riparata e che ancora oggi la struttura continua silenziosamente a disperdere percolato nel sottosuolo e nelle falde acquifere. Un dramma ecologico su cui stranamente gli ambientalisti di facciata hanno smesso di parlare, mentre la collettività continua a versare centinaia di migliaia di euro tra finanziamenti regionali e somme sottratte dal fondo vincolato di post-gestione di AMIU solo per tamponare i danni. La mozione del Movimento Guarriello: chiusura definitiva della discarica.
Trani ha già pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento, salute pubblica e costi economici. Non si può pensare neanche lontanamente di riaprire un sito gravemente compromesso. Per questo motivo, il Movimento Guarriello presenterà una mozione consiliare per chiedere la CHIUSURA DEFINITIVA e irreversibile della discarica di Purovecchio.
Chiediamo con forza: Lo stop immediato a qualunque ipotesi di riapertura o conferimento nel terzo lotto. L'avvio delle opere per la messa in sicurezza del terzo lotto e il blocco definitivo della dispersione di percolato. Una gestione della TARI trasparente, basata sul reale efficientamento dei costi del servizio e sull'impiego dei recuperi dell'evasione per il taglio delle bollette, anziché sulla pelle dell'ambiente e dei cittadini.