TRANI | ADEGUAMENTO DEHORS , GARGIUOLO (FDI) CHIEDE LA PROROGA AL 2027: «IMPRESE IN AFFANNO, SERVE EQUILIBRIO»
Depositata un'istanza a Palazzo di Città: ristoratori e bar alle prese con rincari e una stagione estiva sottotono. «Le piccole attività non possono farsi carico subito di questi costi»
martedì 22 settembre 2026
10.49
«A Trani il consigliere comunale Roberto Gargiuolo mette a protocollo un'istanza con la quale richiede all'Amministrazione una proroga (fino al 31/05/2027) dei termini per l'adeguamento dei dehors al nuovo regolamento comunale, approvato con deliberazione n. 46 dell'8 aprile 2026 ed entrato in vigore il 21 maggio 2026». Si apre con questa presa di posizione l'azione istituzionale dell'esponente di Fratelli d'Italia a tutela del tessuto produttivo locale.
La misura richiesta si innesta direttamente nel perimetro normativo esistente: «Il regolamento prevede un periodo transitorio di sei mesi, con possibilità di ulteriori sei mesi di proroga in presenza di motivate ragioni amministrative e qualora l'operatore abbia presentato l'istanza nei termini». Tuttavia, le contingenze attuali impongono un margine di respiro più ampio per le imprese del territorio.
Al centro dell'iniziativa vi sono le difficoltà concrete della categoria: «Tale richiesta parte dal presupposto che gli esercenti (p. es. ristoratori, bar, pubblici esercizi e piccole attività), per adeguarsi alle nuove disposizioni sono chiamati a modificare, sostituire o rinnovare strutture già esistenti, il che significa sostenere costi che, se per un'attività medio grande possono essere sostenibili, non lo sono per le piccole imprese familiari vista la situazione geopolitica e socio-economica in atto». Un quadro reso ancor più critico dall'andamento degli affari degli ultimi mesi: «Infatti la stagione estiva, per numerosi operatori, non ha prodotto i risultati economici attesi mentre i costi di gestione oltre ai costi del personale, utenze, ed imposte sono aumentati quindi gli imprenditori si troveranno in forte difficoltà per sostenere le spese necessarie all'adeguamento delle proprie strutture (dehors)». Da qui la necessità di un atto di buonsenso da parte della Giunta: «Per questo motivo il consigliere Gargiuolo ritiene oltre ogni ragionevole dubbio, che sia necessario adottare un approccio equilibrato».
© La Redazione
La misura richiesta si innesta direttamente nel perimetro normativo esistente: «Il regolamento prevede un periodo transitorio di sei mesi, con possibilità di ulteriori sei mesi di proroga in presenza di motivate ragioni amministrative e qualora l'operatore abbia presentato l'istanza nei termini». Tuttavia, le contingenze attuali impongono un margine di respiro più ampio per le imprese del territorio.
Al centro dell'iniziativa vi sono le difficoltà concrete della categoria: «Tale richiesta parte dal presupposto che gli esercenti (p. es. ristoratori, bar, pubblici esercizi e piccole attività), per adeguarsi alle nuove disposizioni sono chiamati a modificare, sostituire o rinnovare strutture già esistenti, il che significa sostenere costi che, se per un'attività medio grande possono essere sostenibili, non lo sono per le piccole imprese familiari vista la situazione geopolitica e socio-economica in atto». Un quadro reso ancor più critico dall'andamento degli affari degli ultimi mesi: «Infatti la stagione estiva, per numerosi operatori, non ha prodotto i risultati economici attesi mentre i costi di gestione oltre ai costi del personale, utenze, ed imposte sono aumentati quindi gli imprenditori si troveranno in forte difficoltà per sostenere le spese necessarie all'adeguamento delle proprie strutture (dehors)». Da qui la necessità di un atto di buonsenso da parte della Giunta: «Per questo motivo il consigliere Gargiuolo ritiene oltre ogni ragionevole dubbio, che sia necessario adottare un approccio equilibrato».
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