Trani. Istruzioni per l'uso | Pensioni 2027, cambia tutto: ecco chi dovrà lavorare più a lungo

Dal prossimo anno scatta l’aumento legato alla speranza di vita, ma per alcuni lavoratori sono previste esenzioni

domenica 9 agosto 2026 7.25
A cura di Tonino Lacalamita
Dal 1° gennaio 2027 entrano in vigore i nuovi requisiti pensionistici legati all'adeguamento alla speranza di vita ed andare in pensione potrebbe diventare un po' più difficile o quanto meno bisognerà aspettare, l'incremento previsto sarà di un mese, mentre dal 2028 l'aumento salirà complessivamente a tre mesi. La novità riguarda milioni di lavoratori e interessa sia la pensione di vecchiaia sia quella anticipata. Ma non tutti saranno penalizzati allo stesso modo: per alcune categorie di lavoratori gravosi, usuranti e precoci sono state previste specifiche esenzioni. Vediamo nel dettaglio.
Pensione di vecchiaia, dal 2027 servono 67 anni e un mese. La modifica più importante riguarda la pensione di vecchiaia, nel 2026 il requisito ordinario è fissato a 67 anni di età, con almeno 20 anni di contributi. Dal 2027, invece, l'età sale a 67 anni e un mese. Nel 2028 è previsto un ulteriore incremento, che porterà il requisito a 67 anni e 3 mesi. Non cambia, invece, il requisito contributivo ordinario di 20 anni. Per chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996 valgono inoltre specifiche condizioni relative all'importo della pensione. Esiste anche un canale alternativo, con un'età più elevata, per chi possiede almeno cinque anni di contribuzione effettiva e rientra nei requisiti previsti dal sistema contributivo.

Pensione anticipata: quasi 43 anni di contributi. La stretta riguarda anche chi punta alla pensione anticipata ordinaria. Dal 2027 il requisito contributivo sarà di: 42 anni e 11 mesi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Nel 2028 si salirà ulteriormente a 43 anni e un mese per gli uomini e 42 anni e un mese per le donne. In questo caso non è prevista un'età minima ordinaria: il requisito fondamentale è raggiungere l'anzianità contributiva richiesta.

Lavoratori precoci, cambia il requisito ma non per tutti Anche per i lavoratori precoci è previsto un aumento dei requisiti nel 2027, per le categorie interessate dall'adeguamento, il requisito passa da 41 anni a 41 anni e un mese di contributi. Tuttavia, la normativa prevede un'importante eccezione per i lavoratori precoci che svolgono determinate attività pesanti: per loro il requisito contributivo può rimanere fissato a 41 anni anche nel 2027 e nel 2028. Per accedere alla pensione come lavoratore precoce è inoltre necessario rispettare le altre condizioni previste dalla legge, tra cui aver maturato almeno 12 mesi di contribuzione effettiva prima del compimento dei 19 anni.

Chi svolge lavori gravosi può evitare l'aumento. Non tutti saranno costretti a lavorare in più. Una delle novità più importanti riguarda infatti i lavoratori impegnati in attività gravose, particolarmente faticose e pesanti. Per determinate categorie, tra cui quelle individuate dalla normativa sui lavori usuranti, l'adeguamento alla speranza di vita non si applicherà nel biennio 2027-2028, questo significa che, in presenza di tutti gli altri requisiti richiesti, alcuni lavoratori potranno evitare l'incremento previsto per la generalità dei lavoratori. L'esenzione, però, non è automatica per chiunque ritenga di svolgere un lavoro pesante: occorre rientrare nelle specifiche categorie previste dalla normativa e rispettare le relative condizioni.

Perché aumentano i requisiti? Alla base della modifica c'è il meccanismo di adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita. Il decreto del dicembre 2025 aveva previsto un aumento complessivo di tre mesi per il biennio 2027-2028. La legge di Bilancio 2026 ha però stabilito che l'incremento venga applicato gradualmente: un mese nel 2027 e tre mesi complessivi dal 2028. Il risultato è quindi un aumento progressivo dell'età e dei contributi necessari per accedere ad alcune forme di pensionamento.

Chi è vicino alla pensione deve controllare i contributi. La tabella dei nuovi requisiti riportati sono quelli indicati dall'INPS per il biennio 2027-2028, per chi è vicino alla maturazione dei requisiti, anche un solo mese può fare la differenza sulla data di uscita dal lavoro, sarà quindi opportuno controllare gli anni di contribuzione effettivamente riconosciuti e verificare se si rientra in una delle categorie che possono beneficiare delle esenzioni: la nuova situazione rende ancora più importante verificare con attenzione la propria posizione assicurativa direttamente accedendo cn SPID dal sito dell'INPS: Portale Inps - Home
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