Una Chiesa che accoglie e cammina insieme: Trani abbraccia padre Jakub alla Madonna di Fatima

Storico insediamento nella parrocchia tranese: il sacerdote rogazionista polacco succede a padre Sabino

lunedì 2 novembre 2026 10.40
A cura di Tonino Lacalamita
«La Chiesa non a caso si chiama cattolica, nel senso che abbraccia l'umanità intera, ogni persona di tutte le latitudini e di ogni provenienza». Con queste parole l'Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, monsignor Leonardo D'Ascenzo, ha salutato l'ingresso ufficiale del nuovo amministratore parrocchiale della comunità della Madonna di Fatima, padre Jakub Ostrozanski (Giacomo in italiano), religioso rogazionista del Cuore di Gesù originario della Polonia: andando a memoria, il primo sacerdote straniero chiamato a guidare una parrocchia nella storia della città. L'ingresso del nuovo pastore, avvenuto nel corso di una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal presule, si è collocato a meno di ventiquattr'ore di distanza dalla festa per il centenario della parrocchia della Madonna del Pozzo, culminata nella dedicazione del nuovo altare. Due eventi ravvicinati e densi di significato, che monsignor D'Ascenzo ha letto come la testimonianza tangibile di una Chiesa universale, ben radicata nella tradizione ma capace di rinnovarsi continuamente e di aprirsi al mondo.

«Non coincidenze, ma Dio-incidenze»: la voce di padre Jacob

Trentadue anni, sacerdote da quattro, padre Jacob ha vissuto gran parte della sua vita adulta e del suo ministero in Italia, operando da ultimo come viceparroco a Roma. Raggiunto a margine della celebrazione, ha raccontato lo spirito con cui si appresta a vivere questa sua prima esperienza da parroco: «Quando i miei parrocchiani di Roma hanno saputo del trasferimento, mi chiedevano spesso: "Sei contento?". Io rispondevo: "Sono fiducioso". Un cambiamento porta sempre con sé qualche difficoltà, ma ho fiducia che il Signore, chiamandomi a questa missione, mi sosterrà con la sua grazia per affrontare ogni sfida e servire al meglio la comunità». Nel corso del suo discorso in chiesa, il sacerdote ha poi svelato il filo provvidenziale che unisce la sua vita alla Madonna di Fatima: la scoperta della devozione ad appena otto anni, a Cracovia, vedendo passare sotto casa un sofferente Giovanni Paolo II, e il pellegrinaggio a piedi da Lisbona a Fatima compiuto nel 2022, conclusosi il 26 agosto. La stessa identica data in cui, quattro anni dopo, gli è stato notificato il decreto di nomina a Trani: «Qualcuno ha fatto un gioco di parole dicendo che queste non sono semplici coincidenze, ma Dio-incidenze: segni guidati dal Signore per ricordarci che nulla sfugge alla sua mano. Egli ci accompagna e custodisce sempre la nostra vita».

Il saluto commosso di padre Sabino dopo sette anni

La celebrazione ha rappresentato anche il momento del commiato per padre Sabino, che lascia la guida della parrocchia dopo un percorso durato sette anni (tre da parroco e quattro da viceparroco), durante i quali ha ricevuto proprio in questa comunità il ministero del diaconato: «Lasciare la parrocchia dopo sette anni non è facile — ha confidato padre Sabino con emozione —. È un bel tratto di vita ed è fortissimo il legame affettivo che mi unisce a queste persone. Se siamo riusciti a lasciare dei segni buoni, è solo perché il Signore si è servito di me per arrivare al cuore della gente». Per padre Sabino si apre ora un nuovo e delicato incarico all'interno della famiglia religiosa dei Rogazionisti: quello di economo provinciale. «Un servizio che scherzosamente definisco "quello di Giuda", tenere la cassa — ha commentato con un sorriso —, ma che, pur apparendo meno spirituale, è indispensabile per stare concretamente accanto ai confratelli e alle loro opere».

Una comunità in cammino

Padre Jakub , nel ringraziare l'arcivescovo, il vicario generale don Sergio Pellegrini, il superiore provinciale padre Antonio Leuci e i confratelli giunti da Bari e Roma, ha voluto richiamare anche la presenza di padre Mimmo, parroco storico ancor prima della sua nascita, quale simbolo vivente di una «continuità del cammino parrocchiale» che non si spezza mai. La serata si è conclusa con una suggestiva benedizione "Ti auguro un oasi di Pace" di don Tonino Bello, che Padre Sabino ha voluto donare e dedicare a padre Jakub ed alla comunità parrocchiale riunita attorno al nuovo Pastore: «La strada vi venga sempre dinanzi e il vento vi soffi alle spalle. La rugiada bagni sempre l'erba su cui posate i passi e il sorriso brilli sempre sul vostro volto. Il pianto sia solo di felicità; e se vi saranno lacrime di amarezza, ci sia sempre qualcuno pronto ad asciugarle. Il sole entri a brillare nella vostra casa portando luce, speranza e calore», miglior finale non ci poteva essere.