
Discarica "Puro Vecchio" a Trani , scontro totale sulla possibile riapertura: il Movimento Guarriello marca stretta la maggioranza sui dati ambientali
La replica: «Nessuna operazione propedeutica, conferire un milione di tonnellate significa riaprire la discarica. Pozzi spia fuori norma e falda a rischio: la sagomatura si faccia solo con inerti vergini»
Per il Movimento, dietro la definizione tecnica di "sagomatura propedeutica alla chiusura" o "l'allettamento di ipotetiche compensazioni economiche per le casse comunali" si celerebbe, nei fatti, una riapertura sostanziale del sito a un flusso imponente di rifiuti indifferenziati e biostabilizzati (stimato fino a un milione di tonnellate). La controffensiva politica del movimento si fonda su una rigorosa ricostruzione tecnico-giudiziaria: il principio della "Cava Unica", ribadendo come ARPA, ASL e Regione abbiano più volte evidenziato l'interconnessione idrogeologica dell'impianto, privo di compartimentazioni stagne tra i lotti, con il conseguente rischio di travaso continuo del percolato da una sezione all'altra. La falla irrisolta del Terzo Lotto: la fessurazione della membrana impermeabilizzante sulla sponda dell'invaso, nota da anni e non ancora riparata, continua a costituire la via d'accesso primaria dell'inquinamento verso la falda acquifera, i report analitici 2025-2026 con i dati estratti dai campionamenti dei pozzi spia perimetrali (a partire dal sensibile pozzo P2) mostrano superamenti significativi dei limiti di legge per metalli pesanti come Nichel, oltre a criticità ricorrenti per Solfati, Manganese, Ferro e un incremento dell'85% dei Cloruri nel pozzo P11V. Davanti a questo scenario, l'opposizione alza un muro insormontabile: la sagomatura dell'impianto deve avvenire esclusivamente con materiali inerti vergini di cava, la membrana va ripristinata con urgenza e il Terzo Lotto va stralciato senza indugi dal Piano Regionale dei Rifiuti, tombando definitivamente anche ogni velleità progettuale sul Quarto Lotto.
Di seguito, il testo integrale del comunicato stampa diffuso dal Movimento Angelo Guarriello
- IL COMUNICATO STAMPA DEL MOVIMENTO GUARRIELLO «Discarica Puro Vecchio: stop alle acrobazie verbali. La salute dei tranesi non si tutela con un milione di tonnellate di rifiuti mascherati.
Le precisazioni giunte dal consigliere Ventura non cancellano la gravità di quanto accaduto in aula. Certe pesanti accuse di «disastro ambientale» non sono state pronunciate da un cittadino qualunque travolto dalla concitazione, ma dall'avvocato Nicola Ventura, un professionista che conosce perfettamente la portata penale delle parole e l'esito di una sentenza di piena assoluzione per tutti gli amministratori e tecnici dell'epoca perché il fatto non sussiste. Va altresì smentita la narrazione della bagarre in aula: la consigliera Raffaella Merra è intervenuta con assoluta compostezza e senza mai alzare la voce, con il solo obiettivo di ricordare alla maggioranza la verità giudiziaria.Dietrofront tardivo e uso improprio della clava giudiziaria.
È impensabile anche solo ipotizzare di completare la sagomatura dell'invaso conferendo oltre un milione di tonnellate di rifiuti indifferenziati biostabilizzati. Chiamarle "lavorazioni propedeutiche alla chiusura" o speculare su ipotetiche "entrate compensative per il Comune" è un inganno ai danni della città: significa a tutti gli effetti riaprire la discarica di Puro Vecchio ai rifiuti, trasformando un'opera di risanamento nell'ennesima servitù ambientale.Il grande inganno della colmatura: rifiuti "mascherati" a Puro Vecchio.
I pareri tecnici degli organi di tutela (ARPA Puglia, ASL BT e Regione Puglia) smentiscono le favole della maggioranza. Dal punto di vista idrogeologico, l'impianto è un'unica cava comunicante priva di barriere stagne fisiche tra i lotti. Intervenire parzialmente lasciando il Terzo Lotto in stato di degrado è un assurdo tecnico: il percolato defluisce tra le sezioni adiacenti, riattivando la contaminazione ovunque e rendendo impossibile tracciarne la sorgente.L'effetto "Cava Unica" e i pareri di ARPA, ASL e Regione.
Permane tuttora la storicizzata rottura della membrana di impermeabilizzazione del Terzo Lotto, che provoca il costante rilascio di sostanze inquinanti verso la falda. A chi cerca di derubricare i picchi di inquinamento come anomalie "di monte", ricordiamo che il pozzo spia P2 si trova a ridosso immediato della discarica: la presenza di metalli pesanti in quel punto è direttamente e inequivocabilmente collegata alle perdite dell'impianto.Fessurazione del III Lotto e la verità sul pozzo spia P2.
I dati ufficiali sui pozzi spia fotografano una situazione pesante che non ha bisogno di nuove commissioni per essere compresa:I dati preoccupanti del monitoraggio 2025-2026.
- Nichel: superamenti di oltre 4 volte i limiti di legge nel pozzo P2M e sforamenti anche nel pozzo P15V;
- Solfati e Manganese: sforamenti costanti fuori norma nei pozzi P13V e P23M;
- Ferro e Ossidabilità: anomala impennata del Ferro a ridosso dei limiti e balzo vertiginoso dell'Ossidabilità nel pozzo P10V;
- Cloruri: crescita inesorabile nel pozzo P11V, con un incremento dell'85% rispetto al 2025.
Al Vicesindaco e alla maggioranza, che hanno bollato la mozione come "inutile", rispondiamo con i fatti. L'iniziativa del Movimento Guarriello e del centrodestra ha ottenuto un risultato fondamentale: ha acceso un faro sulla salute pubblica e costretto la maggioranza a gettare la maschera, rivelando alla città l'intenzione di far rientrare un milione di tonnellate di rifiuti. Ci saremmo aspettati da chi sventola la bandiera dell'ecologismo una maggiore attenzione concreta. La tutela dell'ambiente non si proclama nei comizi per poi essere archiviata nei voti di aula. Il Movimento Guarriello insiste per:Il valore politico della mozione respinta.
- NO categorico a qualsiasi rifiuto: la sagomatura finale del sito deve avvenire esclusivamente con inerti vergini di cava.
- Riparazione immediata della membrana del III Lotto: dopo 8 anni di ritardi, occorre bloccare l'infiltrazione continua di reflui nel suolo e nel sottosuolo.
- Parere vincolante contro la Regione Puglia: stralcio definitivo del Terzo Lotto dal Piano Regionale dei Rifiuti e stop definitivo a qualsiasi ipotesi di apertura del IV Lotto.
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