Nicola Ventura. <span>Foto Tonino Lacalamita</span>
Nicola Ventura. Foto Tonino Lacalamita
Politica

Dalla bagarre in aula al passo indietro: Ventura (PD) fa chiarezza sull'accusa di «disastro ambientale»

Dopo l'infuocato scontro consiliare sulla mozione per la discarica di Puro Vecchio, il consigliere dem corregge il tiro: «Parole improprie nate dalla concitazione, quel processo si è chiuso con l'assoluzione di tecnici e politici»

A mente fredda e lontano dalle urla che hanno quasi portato alla sospensione della seduta consiliare del 28 ottobre, arrivano i chiarimenti di Nicola Ventura. Il consigliere comunale del Partito Democratico torna sull'espressione più pesante pronunciata durante il suo intervento in aula: l'accusa, rivolta al centrodestra, di essere stato responsabile di un «disastro ambientale» sulla discarica di contrada Puro Vecchio.

Il chiarimento a microfoni spenti: «Termini inadeguati, il processo ha sancito le assoluzioni»

A poche ore dalla bagarre, Ventura ha voluto precisare il senso delle sue affermazioni, ammettendo che il clima incandescente dell'assise lo ha portato a pronunciare parole fuorvianti rispetto alla realtà giudiziaria e fattuale: «Nella concitazione del momento, coperto dalle urla dell'opposizione, ho dovuto fare un intervento gridando, con un costume che non mi appartiene. Ho detto cose improprie e non corrette: parlare di disastro ambientale evoca una fattispecie di reato penale. Ma è doveroso ricordare che quel procedimento si è concluso, e lo dico per fortuna e con sincerità, con la piena assoluzione di tutti gli amministratori politici e dei dirigenti tecnici dell'epoca perché il fatto non sussiste». Nicola Ventura ha tenuto a ribadire la propria contrarietà all'uso della clava giudiziaria nella dialettica politica: «Non mi è mai piaciuto quando dal confronto si aprono procedimenti penali contro gli amministratori pubblici, che spesso si trovano a rispondere di responsabilità di natura oggettiva. Il disastro ambientale in realtà non si è mai concretizzato, proprio perché le successive azioni di messa in sicurezza portate avanti dal centrosinistra hanno scongiurato il peggio».

La scintilla in Consiglio: lo scontro con la minoranza e le urla al microfono

Una precisazione necessaria per disinnescare gli strascichi di quanto andato in scena durante la discussione del punto 7 all'ordine del giorno, ovvero la mozione presentata dalla consigliera Raffaella Merra (Movimento Guarriello) per chiedere la chiusura definitiva del sito e lo stop categorico a qualsiasi ipotesi di ampliamento o riapertura del III lotto. Nel prendere la parola a nome del Partito Democratico per annunciare il voto contrario, Ventura aveva rivendicato l'autonomia della maggioranza guidata dal sindaco Marco Galiano: «L'amministrazione ha un proprio programma e non può farsi dettare l'agenda dalla minoranza su temi così complessi». Dichiarazione che aveva scatenato la reazione immediata dei banchi d'opposizione, trasformando la discussione in una vera e propria gazzarra. A quel punto, visibilmente alterato e alzando la voce sopra il frastuono dell'aula — mentre il presidente Fabrizio Ferrante faticava a riportare l'ordine minacciando la sospensione dei lavori —, Ventura si era scagliato contro la minoranza: «Il centrodestra non può permettersi di dare lezioni sulla discarica al centrosinistra! Ricordo che noi siamo intervenuti su una questione dove c'era un disastro ambientale causato da una gestione del centrodestra. Non potete dare a noi responsabilità su questo: noi siamo quelli che hanno risanato l'azienda e salvato la discarica!».

La linea politica: messa in sicurezza e chiusura del ciclo dei rifiuti

Chiarito l'episodio del Consiglio, per il consigliere dem resta fermo il dato politico e amministrativo: la mozione dell'opposizione è stata respinta perché ritenuta «inutile» rispetto a un iter di messa in sicurezza già avviato da anni (dall'ordinanza contingibile e urgente dell'era Bottaro al capping dei lotti I e II, fino al costante emungimento del percolato per evitare infiltrazioni dalla fessurazione del III lotto. "La priorità dell'amministrazione e del PD – ha ribadito infine Ventura – resta la riparazione tecnica della falla sulla parete del lotto 3 attraverso i canali di finanziamento della Regione Puglia e il raccordo con l'assessora Debora Ciliento. Solo successivamente, e attraverso un confronto pubblico trasparente con la città, si valuteranno le modalità tecniche per la definitiva colmatura e chiusura tombale dell'impianto."

Quanto in articolo è l'anticipazione di una più ampia ed esclusiva intervista, di prossima pubblicazione, rilasciata dal consigliere comunale Nicola Ventura (PD) dove verrà approfondito ed analizzato il tema della "discarica" di Puro Vecchio
  • Consiglio Comunale (Trani Amm.ve 2026)
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