
Ambiente
Trani | Discarica "Puro Vecchio": liquidati 1,9 mln. primo SAL per i Lotti I e II, ma resta l'incognita sul Terzo Lotto
Approvato il pagamento di 1,9 milioni per i lavori di chiusura. Sullo sfondo, il dibattito politico sul futuro dell'impianto e sui rincari della TARI.
Trani - venerdì 7 agosto 2026
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Compiuto un nuovo ed importante passo in avanti nel percorso di messa in sicurezza e chiusura definitiva della discarica di rifiuti solidi urbani in località "Puro Vecchio". Con l'Atto di Liquidazione n. 1512 del 4 agosto 2026, firmato dal Dirigente dell'Area Urbanistica, Demanio e Ambiente del Comune di Trani, Ing. Andrea Ricchiuti, è stato autorizzato il pagamento del primo Stato di Avanzamento Lavori (SAL 1). L'importo complessivo approvato ammonta a € 1.925.220,00 (IVA al 10% inclusa). La somma di € 1.750.200,00 sarà liquidata all'impresa esecutrice Recupero Ecologico Inerti S.r.l. (REI S.r.l.) di Cavallino (LE), mentre € 175.020,00 relativi all'IVA verranno versati dall'Ente mediante lo split payment, un meccanismo IVA in cui l'imposta indicata in fattura non viene incassata dal fornitore, ma versata direttamente all'Erario dal cliente.
L'intervento rientra nell'appalto integrato aggiudicato alla ditta REI S.r.l. per un importo totale di oltre 8,3 milioni di euro, destinato alla progettazione esecutiva e all'esecuzione delle opere di chiusura dei lotti I e II e dei relativi impianti connessi.
A seguito della consegna parziale d'urgenza dello Stralcio 1 disposta a marzo e del formale avvio dei cantieri in data 26 marzo 2026, si è giunti a fine giugno alla sottoscrizione del primo Registro di Contabilità. Il Certificato di Pagamento n. 1 emesso dal Direttore dei Lavori ha attestato un ammontare lordo di lavorazioni per circa 2,2 milioni di euro. Detratte le ritenute di legge (0,5% per infortuni e 20% per il recupero dell'anticipazione), è stato fissato l'importo netto oggetto di pagamento. La copertura finanziaria fa capo prevalentemente ai fondi regionali del FSC 2014-2020 ("Patto per il Sud" / Patto per lo sviluppo della Regione Puglia), integrati da capitoli del bilancio comunale.
Il nodo del III Lotto: chiusura definitiva o ipotesi riutilizzo?
Se l'iter procedurale per la messa in sicurezza dei Lotti I e II prosegue sul piano amministrativo e contabile, a riaccendere la discussione in città è il destino del III lotto. Durante la seduta del Consiglio Comunale dello scorso 29 luglio — inserita nel dibattito sulla presa d'atto del piano finanziario dei rifiuti e sull'approvazione delle nuove tariffe TARI —, si è discusso del peso economico che il trasporto e il conferimento dei rifiuti fuori territorio continuano ad esercitare sulle casse cittadine e sulle bollette dei contribuenti.
In tale sede, il Sindaco ha accennato alla necessità di individuare soluzioni strutturali per contenere i costi della TARI, non escludendo scenari alternativi che vanno da un'eventuale valorizzazione/riutilizzo del sito compresa l'ipotesi di impianti tecnologici come i termovalorizzatori, fino alla tematica della saturazione dell'invaso. La prospettiva ha subito sollevato perplessità e prese di posizione da parte di forze d'opposizione e comitati ambientali locali, fermi nel ribadire il "no" a qualsiasi riapertura o ulteriore abbancamento a Puro Vecchio. Il futuro del terzo lotto rimane dunque sospeso tra l'istanza di una chiusura tombale completa dell'intero polo e la ricerca di soluzioni impiantistiche volte ad alleggerire la spesa di gestione dei rifiuti.
L'intervento rientra nell'appalto integrato aggiudicato alla ditta REI S.r.l. per un importo totale di oltre 8,3 milioni di euro, destinato alla progettazione esecutiva e all'esecuzione delle opere di chiusura dei lotti I e II e dei relativi impianti connessi.
A seguito della consegna parziale d'urgenza dello Stralcio 1 disposta a marzo e del formale avvio dei cantieri in data 26 marzo 2026, si è giunti a fine giugno alla sottoscrizione del primo Registro di Contabilità. Il Certificato di Pagamento n. 1 emesso dal Direttore dei Lavori ha attestato un ammontare lordo di lavorazioni per circa 2,2 milioni di euro. Detratte le ritenute di legge (0,5% per infortuni e 20% per il recupero dell'anticipazione), è stato fissato l'importo netto oggetto di pagamento. La copertura finanziaria fa capo prevalentemente ai fondi regionali del FSC 2014-2020 ("Patto per il Sud" / Patto per lo sviluppo della Regione Puglia), integrati da capitoli del bilancio comunale.
Il nodo del III Lotto: chiusura definitiva o ipotesi riutilizzo?
Se l'iter procedurale per la messa in sicurezza dei Lotti I e II prosegue sul piano amministrativo e contabile, a riaccendere la discussione in città è il destino del III lotto. Durante la seduta del Consiglio Comunale dello scorso 29 luglio — inserita nel dibattito sulla presa d'atto del piano finanziario dei rifiuti e sull'approvazione delle nuove tariffe TARI —, si è discusso del peso economico che il trasporto e il conferimento dei rifiuti fuori territorio continuano ad esercitare sulle casse cittadine e sulle bollette dei contribuenti.
In tale sede, il Sindaco ha accennato alla necessità di individuare soluzioni strutturali per contenere i costi della TARI, non escludendo scenari alternativi che vanno da un'eventuale valorizzazione/riutilizzo del sito compresa l'ipotesi di impianti tecnologici come i termovalorizzatori, fino alla tematica della saturazione dell'invaso. La prospettiva ha subito sollevato perplessità e prese di posizione da parte di forze d'opposizione e comitati ambientali locali, fermi nel ribadire il "no" a qualsiasi riapertura o ulteriore abbancamento a Puro Vecchio. Il futuro del terzo lotto rimane dunque sospeso tra l'istanza di una chiusura tombale completa dell'intero polo e la ricerca di soluzioni impiantistiche volte ad alleggerire la spesa di gestione dei rifiuti.
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