Isola ecologica di via dei Finanzieri,
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Attualità

Isola ecologica di via dei Finanzieri, esposto all'Asl: «Chiusura immediata e delocalizzazione»

Residenti e commercianti denunciano «gravi condizioni igienico-sanitarie», «esalazioni costanti e aria irrespirabile», presenza di percolato, infestazioni e rumori

Un esposto-denuncia collettivo con richiesta urgente di provvedimento di chiusura e delocalizzazione dell'isola ecologica gestita da AMIU S.p.A. in via dei Finanzieri n. 24 è stato trasmesso all'ASL BT – Dipartimento di Prevenzione, Ufficio Igiene e Sanità Pubblica di Trani, all'attenzione della dirigente responsabile, dott.ssa Patrizia Albrizio.
I sottoscritti, «cittadini residenti e/o titolari di attività commerciali nella zona di via dei Finanzieri e vie limitrofe», dichiarano di voler «formalizzare quanto segue dinanzi a codesta Autorità Sanitaria, richiedendo un intervento ispettivo e prescrittivo immediato ed indifferibile».

Nel documento si legge che l'isola ecologica «è attualmente attiva» ed è «adibita quotidianamente alla raccolta, conferimento e stoccaggio di svariate tipologie di rifiuti urbani». Inoltre, viene evidenziato che «tale impianto sorge nel cuore del tessuto urbano, nelle immediate vicinanze e a ridosso di numerosissimi immobili adibiti a civile abitazione e di avviate attività commerciali della zona, le quali subiscono in modo diretto e costante l'impatto della struttura».

Tra le criticità segnalate figurano «gravi condizioni igienico-sanitarie», sostenendo che «la gestione complessiva, l'accumulo e il trattamento dei rifiuti nel sito in oggetto hanno determinato un intollerabile e progressivo degrado ambientale, con una compromissione radicale degli standard igienici minimi dell'intera area circostante».

L'esposto denuncia anche «esalazioni costanti e aria irrespirabile», affermando che «i processi di decomposizione dei rifiuti organici e le esalazioni acri sprigionate quotidianamente dalla struttura rendono l'aria completamente irrespirabile», situazione che «costringe la popolazione residente a vivere perennemente con le finestre serrate».

Un ulteriore punto riguarda la «presenza e sversamento di percolato», dove si afferma che «è stata ripetutamente riscontrata la fuoriuscita e il ristagno di percolato sul suolo stradale e nelle aree adiacenti al sito», definito «un gravissimo veicolo di infezioni e un evidente pericolo microbiologico a cielo aperto».

I firmatari richiamano inoltre la «proliferazione incontrollata di vettori infestanti», sostenendo che «le precarie e carenti condizioni igieniche dell'isola ecologica fungono da catalizzatore per l'allarmante e massiccia proliferazione di insetti, zanzare, blatte e roditori», con il conseguente rischio per la salute pubblica.

Nel documento vengono poi evidenziati i «pregiudizi irreparabili per la salute dei minori», l'«inquinamento acustico e disturbo del riposo», dovuto ai mezzi pesanti e alle attività di movimentazione nelle prime ore del mattino, e il «danno economico e svalutazione immobiliare», che avrebbe provocato «un drastico crollo del valore commerciale e patrimoniale delle proprietà immobiliari della zona».

L'esposto conclude affermando che «l'attuale posizionamento e le modalità operative dell'isola ecologica di via dei Finanzieri risultano del tutto incompatibili con le funzioni residenziali e commerciali dell'area, configurando una palese e grave lesione del diritto alla salute e alla salubrità ambientale dei cittadini (Art. 32 della Costituzione Italiana)».
Per questo motivo viene chiesto all'ASL BT:
  • «l'attivazione immediata di un sopralluogo ispettivo d'urgenza»;
  • «l'adozione di un provvedimento contingibile ed urgente volto alla chiusura immediata e al contestuale spostamento (delocalizzazione) definitivo dell'isola ecologica»;
  • «l'ordinanza di immediata bonifica, sanificazione, derattizzazione e disinfestazione massiva di tutta l'area circostante l'impianto per debellare i focolai di insetti, blatte e roditori».
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