
L’amministrazione Galiano passa all’offensiva contro l’evasione della TARI: “A Trani chi non paga non può più nascondersi”
Con 1.613 accertamenti e oltre 720 mila euro da recuperare, il Comune risponde alle polemiche sull’aumento del 4% della tassa sui rifiuti
- 1.613 avvisi di accertamento,
- 514 mila euro di imposta accertata,
- oltre 720 mila euro di entrate prudenziali attese,
- cinque annualità sotto esame: 2021, 2022, 2023, 2024, 2025.
La mappa dell'evasione: controlli serrati, incroci di banche dati, verifiche catastali.
La determinazione ricostruisce un lavoro istruttorio massiccio: incroci tra catasto, SIATEL, software TARI, autodenunce e dichiarazioni pregresse. Da qui emergono utenze fantasma, variazioni mai comunicate, cessazioni fittizie. Un quadro che spiega perché la pressione fiscale sia aumentata: una parte della città non ha mai contribuito correttamente. In un anno segnato dall'aumento della TARI, l'amministrazione Galiano sceglie la strada più difficile ma più chiara: colpire l'evasione per difendere chi paga. Il messaggio politico è netto: "Non si può chiedere sacrifici ai cittadini onesti se altri continuano a non dichiarare le proprie utenze. L'aumento del 4% non può essere sopportato solo da chi rispetta le regole." La maxi‑operazione diventa così una risposta diretta alle critiche: non solo si aumenta la tassa, ma si recupera ciò che è stato evaso per anni.
Nel bilancio comunale entra quindi una previsione prudenziale di 720.099,63 euro, che sarà aggiornata nel rendiconto 2026. La Determinazione Dirigenziale non è un atto tecnico: è un segnale politico, l'amministrazione Galiano ribalta la narrativa: non solo "tasse che aumentano", ma un Comune che recupera ciò che è dovuto e protegge chi paga, una manovra che segna un cambio di passo: dalla gestione ordinaria alla lotta attiva all'evasione, con numeri che mostrano una volontà precisa di intervenire dove per anni si è accumulato squilibrio.
- aderire con sanzioni ridotte a un terzo,
- presentare documentazione,
- chiedere rettifiche o annullamenti in autotutela.

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