
Trani | La riflessione di Luca Lignola: «TARI. Tra evasione e mancati pagamenti c’è una differenza sostanziale»
L'analisi del già Assessore al Bilancio: distinguere tra chi occulta la base imponibile e chi non versa il dovuto per valutare correttamente l'operato dell'Ufficio Tributi e le scelte politiche
Con un chiaro approccio tecnico e politico, Lignola sgombra il campo da facili equivoci, tracciando una linea di demarcazione netta tra l'evasione vera e propria (l'occultamento della materia imponibile) e l'omesso versamento (il mancato incasso di somme già accertate). Nel riconoscere l'importante lavoro svolto dall'Ufficio Tributi comunale — capace di emettere migliaia di accertamenti negli ultimi anni — l'ex assessore pone l'accento sulle criticità della fase di riscossione coattiva, sulle contraddizioni delle sanatorie indiscriminate e sulla necessità di affrontare i rincari del Piano Economico Finanziario (PEF) guardando alle carenze impiantistiche dell'intero sistema regionale. Di seguito, la nota integrale firmata dal dott. Luca Lignola.
- TARI, evasione e mancati pagamenti: il lavoro degli uffici comunali e il nodo della riscossione. L'editoriale "Scusate il disturbo", relativo alla TARI riporta al centro del dibattito la differenza tra chi occulta la base imponibile e chi non paga somme già accertate. Una distinzione decisiva per valutare correttamente le scelte politiche ed il lavoro dell'Ufficio Tributi.
el dibattito sulla TARI, spesso il tema dell'evasione fiscale viene confuso con quello dei mancati pagamenti. Eppure, la differenza è sostanziale e non soltanto lessicale. Da un lato vi è l'evasione vera e propria, che si realizza quando il contribuente omette di dichiarare il possesso, l'occupazione o la detenzione di un immobile, oppure indica superfici inferiori a quelle reali. Dall'altro lato vi è l'omesso versamento, cioè il mancato pagamento di somme che risultano già dichiarate, liquidate o accertate dagli uffici competenti. Questa distinzione non è secondaria, perché consente di individuare con maggiore precisione le responsabilità amministrative. Il contrasto all'evasione TARI rientra nell'attività dell'Ufficio Tributi comunale, chiamato a scoprire utenze non dichiarate, superfici sottratte alla tassazione e dichiarazioni infedeli. La riscossione di somme già note e non pagate, invece, appartiene a una fase diversa, legata al recupero effettivo del credito. Alla luce di questa premessa, il lavoro svolto dagli uffici comunali di Trani assume un rilievo particolare. Dal 2019 al 2025 l'Ufficio ha emesso oltre 8.000 accertamenti, recuperando evasione per 4.454.842 euro. Si tratta di un'attività capillare, che ha permesso di far emergere imponibili non dichiarati e di riportare a contribuzione situazioni che sarebbero rimaste escluse dal prelievo. Proprio per questo, le difficoltà registrate nella fase dell'incasso non possono essere sovrapposte al tema dell'evasione. Scoprire il tributo non dichiarato e formare correttamente il credito è un'attività diversa dal riuscire a riscuoterlo. Se la prima fase evidenzia un lavoro tecnico e puntuale degli uffici comunali, la seconda pone il problema dell'efficacia degli strumenti di riscossione e del soggetto incaricato del recupero. Sul piano politico resta poi una contraddizione evidente: si denuncia pubblicamente che molti contribuenti non pagano, ma al tempo stesso si approvano misure di rottamazione dei tributi locali senza distinguere tra chi si trova in una reale difficoltà economica e chi, pur potendo pagare, sceglie di non farlo confidando in successive sanatorie. Il tema della TARI, infine, non può essere ridotto al confronto tra Comuni vicini su chi abbia registrato l'aumento minore del PEF. L'incremento generalizzato dei costi impone una riflessione più ampia sul sistema regionale di gestione e smaltimento dei rifiuti, sulla presenza di eventuali dinamiche oligopolistiche e sulla necessità di una rete più capillare di impianti. Solo un approccio coordinato tra amministrazioni, fondato su trasparenza, programmazione ed equità, può evitare che il peso economico ricada indistintamente sui cittadini.
Riflessione finale. Il contributo del dott. Luca Lignola rappresenta dunque un invito chiaro a superare le polemiche superficiali e ad affrontare il tema TARI nella sua reale complessità. La sfida per il futuro non riguarda soltanto la capacità dei singoli Comuni di stanare gli evasori e migliorare la percentuale di incasso dei crediti accertati, ma richiede una visione politica di ampio respiro. Solo attraverso una riforma strutturale della rete impiantistica regionale e l'adozione di politiche fiscali che premino la responsabilità senza alimentare il ricorso a continue sanatorie, sarà possibile garantire un servizio efficiente, trasparente e veramente equo per tutti i contribuenti.

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