
Politica
Trani, asse Galiano-fuoriusciti della Lega: l’opposizione attacca sul rimpasto e le nomine nelle partecipate
«Altro che campo largo, la maggioranza svende la coerenza per gestire il potere e usa le istituzioni come porte girevoli»
Trani - venerdì 4 settembre 2026
14.54
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Forza Italia – Fratelli d'Italia – Lista Guarriello – Trani Libera
Se tre indizi fanno una prova allora appare evidente come Marco Galiano, da quando ha deciso di intraprendere questo percorso, abbia scoperto "l'amore" per chi proviene dalla Lega, dimenticando il suo credo politico.
O forse la verità è un'altra: il Sindaco, sin dal primo giorno del suo mandato, sta "subendo" le decisioni di altri, figlie di una politica assolutamente identica a quella degli 11 anni precedenti.
Dunque, chi sperava in una svolta, in una discontinuità reale o in un rinnovamento dopo l'ultimo turno elettorale, si trova oggi di fronte a una realtà sconfortante: con il nuovo sindaco e la sostituzione di tre soli assessori, l'intero apparato politico e gestionale è rimasto immobile, identico a sè stesso e arroccato sulle vecchie posizioni.
La gestione della cosa pubblica a Trani assomiglia ormai sempre più a un "ufficio di collocamento" ad uso e consumo della solita filiera di centrosinistra (più qualche pezzo del centrodestra). Un sistema chiuso dove nomine e incarichi sembrano diventare prerogativa esclusiva di segretari di partito, familiari e fedelissimi di corrente. Un vero e proprio feudo in cui ruoli pubblici, cariche amministrative, seggi ed esecutivi sembrano diventare una proprietà ereditaria riservata alle solite "famiglie di potere". Ciò che sconcerta e preoccupa maggiormente è la totale passività e arrendevolezza del Sindaco Marco Galiano che ha scelto deliberatamente la strada del "lasciar fare", abdicando al proprio ruolo di guida e accettando passivamente lo status quo. Testimonianza ne è stato l'ultimo Consiglio Comunale dove è apparso insofferente, spesso lontano dall'aula consiliare, e incapace di prendere posizione davanti allo scontro fra due consiglieri della sua maggioranza. O il pubblico incontro a Villa Guastamacchia dove è stato lasciato solo dalla "vecchia guardia", responsabile per non aver tempestivamente affrontato le problematiche in essere relativamente al quartiere Stadio.
La domanda che ci facciamo e, che più ci preoccupa per il futuro di Trani, è la seguente: cos'altro sarà disposto ad accettare il Sindaco Marco Galiano pur di accontentare la sua maggioranza?
Infine, è doveroso precisare che non vogliamo fare lezioni di morale a chi ha lasciato la Lega per passare al centrosinistra, se pure non condividiamo questo trasformismo, ma non possiamo accettarle da chi negli anni ha utilizzato i partiti e i movimenti politici come se fossero le porte girevoli di un hotel da dove entrare e uscire in base alle proprie convenienze e opportunità. Forza Italia – Fratelli d'Italia – Lista Guarriello – Trani Libera
- MARCO GALIANO E LA SINISTRA TRADITA. Le scelte politiche di Marco Galiano fanno emergere una particolare simpatia del primo cittadino per chi ha avuto un trascorso nella Lega, ciò in contraddizione con la sua appartenenza e i suoi ideali
Se tre indizi fanno una prova allora appare evidente come Marco Galiano, da quando ha deciso di intraprendere questo percorso, abbia scoperto "l'amore" per chi proviene dalla Lega, dimenticando il suo credo politico.
O forse la verità è un'altra: il Sindaco, sin dal primo giorno del suo mandato, sta "subendo" le decisioni di altri, figlie di una politica assolutamente identica a quella degli 11 anni precedenti.
Dunque, chi sperava in una svolta, in una discontinuità reale o in un rinnovamento dopo l'ultimo turno elettorale, si trova oggi di fronte a una realtà sconfortante: con il nuovo sindaco e la sostituzione di tre soli assessori, l'intero apparato politico e gestionale è rimasto immobile, identico a sè stesso e arroccato sulle vecchie posizioni.
La gestione della cosa pubblica a Trani assomiglia ormai sempre più a un "ufficio di collocamento" ad uso e consumo della solita filiera di centrosinistra (più qualche pezzo del centrodestra). Un sistema chiuso dove nomine e incarichi sembrano diventare prerogativa esclusiva di segretari di partito, familiari e fedelissimi di corrente. Un vero e proprio feudo in cui ruoli pubblici, cariche amministrative, seggi ed esecutivi sembrano diventare una proprietà ereditaria riservata alle solite "famiglie di potere". Ciò che sconcerta e preoccupa maggiormente è la totale passività e arrendevolezza del Sindaco Marco Galiano che ha scelto deliberatamente la strada del "lasciar fare", abdicando al proprio ruolo di guida e accettando passivamente lo status quo. Testimonianza ne è stato l'ultimo Consiglio Comunale dove è apparso insofferente, spesso lontano dall'aula consiliare, e incapace di prendere posizione davanti allo scontro fra due consiglieri della sua maggioranza. O il pubblico incontro a Villa Guastamacchia dove è stato lasciato solo dalla "vecchia guardia", responsabile per non aver tempestivamente affrontato le problematiche in essere relativamente al quartiere Stadio.
La domanda che ci facciamo e, che più ci preoccupa per il futuro di Trani, è la seguente: cos'altro sarà disposto ad accettare il Sindaco Marco Galiano pur di accontentare la sua maggioranza?
Infine, è doveroso precisare che non vogliamo fare lezioni di morale a chi ha lasciato la Lega per passare al centrosinistra, se pure non condividiamo questo trasformismo, ma non possiamo accettarle da chi negli anni ha utilizzato i partiti e i movimenti politici come se fossero le porte girevoli di un hotel da dove entrare e uscire in base alle proprie convenienze e opportunità. Forza Italia – Fratelli d'Italia – Lista Guarriello – Trani Libera
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