Trani | Patto di cura
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Politica

Amministrazione Comunale | "Patto di Cura" per la gravissima disabilità: il provvedimento che garantisce il sostegno alle famiglie

L'Ufficio di Piano sblocca la terza tranche di ammissioni per la misura di assistenza familiare. Un pilastro del welfare cittadino al centro dell'azione politica locale

Nel panorama delle politiche sociali della città di Trani, il sostegno alle persone non autosufficienti e alle loro famiglie rappresenta molto di più di un semplice capitolo di spesa contabile: è il cuore pulsante di una visione di comunità solidale e inclusiva. Un tema che ha segnato in modo profondo l'agire politico locale e che rappresenta uno dei capisaldi istituzionali a tutela della fragilità.
L'approvazione del "Patto di Cura" in Consiglio Comunale risale al febbraio 2026 ha rappresentato un passaggio politico ed istituzionale qualificante, rivelandosi uno dei temi prioritari che ha garantito coesione alla maggioranza nella fase conclusiva dell'Amministrazione Bottaro, un tema convergente che si inserì tra le iniziative portate avanti da Giacomo Marinaro, già Presidente del Consiglio Comunale, candidato Sindaco alle ultime amministrative ed attuale capogruppo della Lista "Prossimamente" a Palazzo Palmieri. Tale indirizzo trova oggi una ulteriore e concreta attuazione nei provvedimenti gestionali dell'Ufficio di Piano, volti ad assicurare continuità all'assistenza indiretta e un supporto economico formale ai pazienti e ai loro caregiver familiari.

I dettagli della Determinazione n. 1181 del 7 agosto 2026
L'Ufficio di Piano per la Gestione Associata dei Servizi Socio Assistenziali (dell'Area Servizi Socio Culturali, Sport, Turismo e Risorse Umane del Comune di Trani) ha adottato la Determinazione Dirigenziale n. 1181 del 07/08/2026 (firmata dal Dirigente dell'Ufficio di Piano, dott. Alessandro Nicola Attolico). Il provvedimento dà attuazione all'Avviso Pubblico regionale per l'accesso alla misura "Patto di Cura 2025-2026" (a valere sui fondi del POC 2021/2027), destinato a persone in condizioni di gravissima disabilità e non autosufficienza. Ecco i punti chiave emersi dall'analisi dell'atto:
  1. Sostegno economico e risorse assegnate: All'Ambito Territoriale Sociale n. 5 (Trani-Bisceglie) è stata assegnata dalla Regione Puglia una dotazione totale di 340.000,00 euro per la copertura finanziaria della misura, a fronte di 70 domande complessive pervenute tramite piattaforma. Il contributo prevede l'erogazione di 1.200,00 euro mensili (in caso di assunzione diretta del caregiver/assistente) o 1.250,00 euro mensili (in caso di contrattualizzazione tramite Agenzia del Lavoro) per un totale di 16 mensilità.
  2. Ammissione della terza tranche: A seguito del completamento dei controlli sui contratti di lavoro e delle verifiche sanitarie curate dal Distretto Socio-Sanitario, il Comune di Trani ha approvato la terza tranche di soggetti ammessi definitivamente al beneficio economico (contraddistinti dai codici pratica BDN2SYXH, AA6684XV, GGC82L1D e HQBRSWLH), impegnando la somma di 33.600,00 euro.
  3. Istanze escluse e scorrimento: L'atto prende atto dell'esito negativo dell'istruttoria per alcune pratiche (causato da rinunce, decessi dei beneficiari o mancata regolarizzazione contrattuale nei termini stabiliti) e ha approvato contestualmente il terzo elenco degli esclusi, disponendo lo scorrimento della graduatoria in favore dei subentranti.
  4. Impegni precedenti: Questa terza tranche si somma ai precedenti provvedimenti adottati nei mesi scorsi dall'Ambito (Determina n. 648/2026 con impegno di 220.000 euro per 11 beneficiari e Determina n. 862/2026 per 10.000 euro), esaurendo progressivamente la graduatoria fino a saturazione della dote finanziaria.
Un dovere di civiltà per il territorio. L'approvazione di questa terza tranche dimostra come la macchina amministrativa prosegua sul binario tracciato dall'impulso politico sui temi della fragilità. Rendere operativo il Patto di Cura significa offrire sollievo concreto e risposte certe a famiglie che quotidianamente affrontano la gestione complessa della non autosufficienza. Un risultato che conferma come le deliberazioni e gli indirizzi promossi in Aula consiliare sappiano tradursi in atti amministrativi efficaci, capaci di tutelare i diritti fondamentali e la dignità dei cittadini più fragili.
  • Consiglio Comunale (Trani Amm.ve 2026)
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