Marco Galiano
Marco Galiano
Politica

Intervista | Marco Galiano: «Non faccio la marionetta», il Sindaco di Trani rompe il silenzio a meno di 24 ore dalle dimissioni

Dallo scontro sulla scuola ai veti su poltrone e partecipate, il sindaco-preside parla dopo lo strappo: «Mille mediazioni inutili, la maggioranza era spaccata a metà. A queste condizioni torno a scuola»

A meno di 24 ore dalle dimissioni da Sindaco dichiarate "irrevocabili", abbiamo contattato al telefono Marco Galiano per ripercorrere con lui le ore che hanno anticipato il clamoroso gesto, giunto a 8 mesi dalla sua designazione a candidato sindaco della Città (era il 24 febbraio) e a poco meno di tre mesi dalla presentazione della sua Giunta Comunale. Dietro lo strappo non c'è una semplice divergenza amministrativa, ma una profonda rottura politica con i vertici della sua coalizione e, in primo luogo, con il Partito Democratico. Dalla riorganizzazione della rete scolastica alle interferenze sulla governance delle società partecipate, Galiano spiega senza filtri le ragioni che lo hanno spinto a dire basta.

L'intervista telefonica al Prof. Marco Galiano

  • Sindaco Galiano, qual è stato il punto di rottura definitivo che ha fatto saltare il banco?
«È accaduto tutto sul dimensionamento scolastico, trasformando un atto squisitamente tecnico in un insormontabile scontro politico. Il progetto era chiaro: unire il plesso di scuola media "Giustina Rocca" alla primaria "Edmondo De Amicis", dando vita a un istituto comprensivo equilibrato. Oggi la città ha un unico, mastodontico istituto che copre mezza Trani, accentrando quasi tutti i plessi a nord. La De Amicis si trova ad appena trenta metri dalla Rocca: era una scelta logica accorparle. Eppure proprio gli esponenti del mio partito, compresa l'assessora regionale all'Ambiente Debora Ciliento, mi hanno sbarrato la strada intimandomi che quell'atto non andava fatto».
  • Che tipo di spiegazioni le sono state fornite per giustificare questo veto?
«Hanno sostenuto di aver preso impegni pregressi promettendo che non si sarebbe mai toccato quell'assetto, cosa di cui non ero mai stato informato prima. E poi è subentrato il calcolo elettorale: mi hanno fatto presente che le elezioni sono vicine e che non ci si può permettere di scontentare quel bacino di voti».
  • Non ha ritenuto di dover valutare il peso politico di quella scelta?
«Io sono un dirigente scolastico: avrei dovuto fare retromarcia proprio sull'unico tema tecnico su cui ho competenza diretta e di cui posso assumermi la totale paternità? Vi dico solo che il provveditore regionale, guardando il nostro piano, mi ha chiesto testualmente: "Perché non avete approvato una soluzione simile già dieci anni fa?"».
  • L'intento era superare squilibri storici tra i diversi istituti della città?
«L'obiettivo era proprio quello: riequilibrare il sistema ed evitare che a Trani continuassero a esserci scuole considerate di serie A e altre di serie B. Ma quando ti rendi conto che chi dovrebbe sostenerti all'interno del tuo stesso partito, come l'assessora Ciliento, arriva ad avvertirti: "Se approvi questo piano, te lo bocciamo direttamente in giunta regionale...", a quel punto capisci che il limite è superato. Dopo aver tentato infinite mediazioni, sono io che non intendo più sedermi a parlare con loro».
  • Il suo è un tentativo di forzare la mano per dettare le condizioni alla maggioranza?
«Nessuna minaccia e nessun puntiglio. Semplicemente sono venuti meno i presupposti di partenza. All'inizio andava bene la figura del candidato civico, del preside perbene che dialoga e ascolta tutti. Adesso voglio lasciare la carica di sindaco: è una decisione ponderata, su cui rifletto con convinzione da dieci giorni».
  • La frattura si limita al piano scolastico o c'è dell'altro?
«La vicenda della scuola ha fatto emergere tutto il resto. Mi riferisco alle partecipate, alle continue ingerenze su nomine e ruoli: "Fai questo, metti tizio, piazza caio, procedi in questo modo...". Ma a questo punto mi chiedo: dovrei forse fare il burattino? Non ho accettato di guidare la città per recitare questa parte. Se il modello è questo, allora per me l'esperienza finisce qui».
  • Cosa le hanno risposto le forze politiche di fronte alla sua presa di posizione?
«Hanno tenuto a ricordarmi che il gruppo del Partito Democratico vanta sette consiglieri in aula. Ne prendo atto: si ricandidino tutti alle prossime elezioni e vediamo cosa decideranno gli elettori».
  • Ha cercato di scongiurare la crisi prima di formalizzare l'uscita?
«Certamente, ho provato a mediare fino all'ultimo avvertendo tutti: "Ragazzi, rendetevi conto che così rischiamo di far cadere la consiliatura". Ma nell'ultima riunione eravamo spaccati al cinquanta per cento. Nessuno era disposto a cedere di un millimetro: una parte minacciava di uscire se avessimo approvato la delibera, l'altra annunciava l'addio in caso contrario».
  • Esiste uno spazio per ricucire durante i venti giorni previsti dalla legge?
«Le dimissioni non sono una mossa tattica per lanciare un avvertimento. Se mai si dovesse aprire un confronto, le mie condizioni saranno altissime. Ho accettato questo incarico con l'intenzione di lavorare concretamente, portando avanti i tanti progetti che ho in mente per la città. L'opposizione fa il proprio dovere, ma non posso accettare di ritrovarmi l'opposizione all'interno della mia stessa maggioranza, compresa Avs. Se la situazione resta questa, torno a fare il preside».
© Riproduzione Riservata
  • Marco Galiano
Altri contenuti a tema
«In Giunta Comunale ci siamo assunti una responsabilità enorme per non bloccare Trani» lo dichiara Nico Di Pinto «In Giunta Comunale ci siamo assunti una responsabilità enorme per non bloccare Trani» lo dichiara Nico Di Pinto L’assessore difende la raffica di atti d'urgenza presieduta dal V.Tommaso Laurora, mentre il sindaco resta dimissionario fino al 15 ottobre
Trani, crisi Comune: l'appello di Tommaso Laurora a Galiano "Torna, la nave può rientrare in porto" Trani, crisi Comune: l'appello di Tommaso Laurora a Galiano "Torna, la nave può rientrare in porto" Il Vicesindaco: "Abbiamo approvato una variazione da oltre un milione assumendoci responsabilità personale. Dimostrazione di compattezza
Trani, verso la ricomposizione della crisi: il condizionale è d'obbligo, ma è vicina la revoca delle dimissioni del sindaco Marco Galiano Trani, verso la ricomposizione della crisi: il condizionale è d'obbligo, ma è vicina la revoca delle dimissioni del sindaco Marco Galiano A una settimana dal termine del 15 ottobre si profila il rientro del primo cittadino si va verso nuovi equilibri amministrativi per scongiurare il commissariamento
Trani | PC sequestrati in Amiu e silenzio in Città Trani | PC sequestrati in Amiu e silenzio in Città Duro sfogo social del consigliere comunale Francesco Corallo di Puglia Popolare : perquisizioni e sequestri in AMIU e l'appello accorato al Sindaco Galiano affinché resti in carica
Comune di Trani, il centrodestra unito interviene sulle dimissioni del sindaco Marco Galiano Comune di Trani, il centrodestra unito interviene sulle dimissioni del sindaco Marco Galiano Documento unitario delle forze di opposizione: "Dalle accuse a Ciliento ai contrasti con presidenza dell'aula e vicesindaco"
Crisi al Comune di Trani, il Pd fa quadrato nella notte: «Ricucire con Galiano per evitare i Commissariamento» Crisi al Comune di Trani, il Pd fa quadrato nella notte: «Ricucire con Galiano per evitare i Commissariamento» Vertice fiume del circolo dem fino a oltre mezzanotte. Focus sul ritiro delle dimissioni entro il 15 ottobre: piena autonomia al sindaco sui manager pubblici e metodo condiviso sul dimensionamento scolastico
Avs Trani conferma la fiducia al Sindaco di Trani Marco Galiano Avs Trani conferma la fiducia al Sindaco di Trani Marco Galiano Alleanza Verdi e Sinistra Italiana intende ribadire con forza la propria fiducia al sindaco Galiano e lo invita ad andare avanti.
Crisi al Comune di Trani, Angelo Guariello esprime solidarietà al sindaco Galiano: «Una scelta di coraggio e coerenza per tutelare il bene collettivo» Crisi al Comune di Trani, Angelo Guariello esprime solidarietà al sindaco Galiano: «Una scelta di coraggio e coerenza per tutelare il bene collettivo» L'ex candidato Sindaco: «Quando la maggioranza si frattura per interessi personali la città diventa ingovernabile. Le dimissioni atto obbligato per resettare il sistema».
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.