Marco Galiano - Sindaco di Trani. <span>Foto Tonino Lacalamita</span>
Marco Galiano - Sindaco di Trani. Foto Tonino Lacalamita
Politica

Caso ARCA Puglia, parla il Sindaco Galiano: «Gestiamo senza lasciare nessuno per strada»

Sgomberi, nuove graduatorie ERP e Housing Sociale: il piano del Comune di Trani tra rigore della Procura, tutela delle fragilità incolpevoli e risposte al caro affitti

Dopo i comunicati redatti dalle forze politiche, i sopralluoghi sul campo e l'intervista esclusiva rilasciata dall'Amministratore Unico di ARCA Puglia Centrale, Avv. Pietro De Nicolo, si chiude il cerchio, almeno per il momento, dell'inchiesta sull'emergenza abitativa a Trani. A definire i contorni dell'azione amministrativa è il Sindaco Marco Galiano, chiamato ad affrontare nei suoi primissimi mesi di mandato una complessa "bomba sociale": l'esecuzione dei decreti di sequestro preventivo emessi dalla Procura della Repubblica su circa 73 alloggi popolari. L'intervista che segue traccia una linea di demarcazione netta tra le responsabilità in campo e la missione istituzionale dell'Ente locale, se l'azione di ripristino della legalità patrimoniale fa capo ad ARCA e alla Magistratura (forti dell'inasprimento sanzionatorio introdotto dal nuovo Decreto Sicurezza), il Comune si fa carico dell'impatto umano e sociale.

Dalle parole del primo cittadino emerge un approccio pragmatico orientato alla soluzione:
  1. Separazione delle responsabilità: Chiarimento sul ruolo della Polizia Locale in veste di Polizia Giudiziaria e coordinamento con ARCA per consentire alle famiglie sanabili l'accesso ai concordati di rientro.
  2. Sblocco delle procedure: Pubblicazione dei nuovi bandi per le graduatorie ERP (strette da anni di paralisi) e recupero degli alloggi sfitti o devastati.
  3. Prospettive per il ceto medio: Risposte concrete contro la saturazione del mercato immobiliare dovuta al fenomeno dei B&B, puntando sull'Edilizia Residenziale Sociale (Housing Sociale) per redditi medio-bassi.

L' intervista al Sindaco Marco Galiano
  • Sindaco, la ringraziamo per la disponibilità ad affrontare un tema di straordinaria delicatezza per la tenuta sociale e la sicurezza della nostra comunità. Nelle ultime settimane, la notifica dei decreti di sequestro preventivo ascritto a circa 70 alloggi ERP di proprietà di ARCA Puglia ha acceso i riflettori sull'emergenza abitativa a Trani. Qual è la situazione?: «Allora, la situazione in questo momento... non vorrei dire sotto controllo, ma è importante raccontare quali sono le responsabilità e le fasi. Noi siamo in dialogo e in interlocuzione con ARCA Puglia oramai da più di tre settimane: appena abbiamo avuto notizia di quanto stava per accadere, abbiamo immediatamente attivato questi tavoli. Devo dire che abbiamo trovato immediatamente la disponibilità del Presidente di ARCA Puglia, l'Avvocato De Nicolo, ed è chiaro — vorrei chiarire anche questo passaggio — che la responsabilità da parte dell'Amministrazione Comunale in questa fase è assolutamente pari a zero: non abbiamo nessuna responsabilità, non sono immobili di nostra proprietà. Siamo coloro i quali conoscono, sono fortemente a conoscenza di quella che è l'emergenza abitativa nella nostra città. Per quelli che sono i dati a disposizione dei Servizi Sociali, noi abbiamo all'incirca... diciamo minimo 500 persone interessate da questo tipo di difficoltà, al di fuori di quelle di cui stiamo parlando. Tu hai detto all'incirca 70, temo che sia qualcosina in più, però non è questo il punto: è importante dirsi che ci sono delle situazioni in cui, su denuncia di ARCA Puglia, la Procura ha deciso di intervenire, com'era giusto che facesse, perché di fronte ad una denuncia lunga — tra l'altro una procedura lunga anche qualche anno per alcuni di questi casi — ha visto l'intervento della Procura.»
  • È opportuno ricordare che, ovviamente, la Procura si è mossa sul recente Decreto Sicurezza...: «Il Decreto Sicurezza ha inasprito quello che era un processo già avviato. Il Decreto Sicurezza, che è un decreto promulgato dal Governo e poi dal Parlamento quando l'ha convertito in legge, inasprisce le pene per chi occupa o utilizza un'abitazione di proprietà di chiunque senza titolo. E quindi il problema in questo momento è questo. Poi, tra le famiglie che occupano un nucleo abitativo senza titolo, vi sono varie sfaccettature e varie fattispecie differenti, anche questo è importante dirselo: non tutti sono entrati notte tempo col piede di porco, con un flex, e hanno tagliato una porta. Molte di queste persone sono semplicemente i nipoti, i figli che hanno trovato problematiche nella cosiddetta voltura, quindi nel passaggio del titolo di utilizzo dal nonno al figlio, dal figlio al nipote, e quindi per varie ragioni — che io non sto qui ad elencare — questi sono i cosiddetti "incolpevoli" sui quali noi stiamo cercando di lavorare. Poi ci sono anche quelli che sono entrati e hanno occupato. Le fattispecie sono differenti, ma io anche su questo non ho alcuna voce in capitolo per entrare nel merito perché non conosco i nominativi e non conosco neanche quali sono le ragioni per le quali sono stati oggetto di questa operazione di sequestro, perché non compete a noi. L'azione svolta dalla nostra Polizia Locale è per l'appunto un'azione di Polizia Giudiziaria. Se c'è una cosa che ho capito dal primo giorno appena ho messo piede in questo ufficio è che, quando entra in campo la Procura, io mi devo tacitare, non devo dire nulla, devo attendere e vedere qual è il corso degli eventi. Da questo punto di vista sono abbastanza tranquillo e sereno. Stiamo affrontando ovviamente, con i Servizi Sociali, tutte quelle che sono le conseguenze di questo tipo di atti. Con ARCA Puglia stiamo lavorando affinché si possa portare la stessa ARCA Puglia Centrale a ritirare la querela laddove ci sono — e ci sono — delle possibilità in cui sia possibile accedere ad un concordato.»
  • In una recente intervista con l'Avv. Pietro De Nicolo di ARCA Puglia, si è parlato molto dei rapporti con la Procura e dei tavoli di coordinamento già avviati in Prefettura per garantire una gradualità negli interventi:
    «Le 500 persone — chiarisco il dato — sono quelle che noi conosciamo tramite i Servizi Sociali come soggetti con difficoltà abitative generali. Qui stiamo parlando di qualcosa di più di 70 nuclei familiari oggetto di indagine e di querela, questo è il dato quantitativo. Nel momento in cui la Procura decide, su querela di ARCA, di intervenire — procedure che ribadisco sono lunghe anni e che si sono inasprite a causa del Decreto Sicurezza — porta la Procura a velocizzare l'azione e a dare mandato in sede di Polizia Giudiziaria alla Polizia Locale per intervenire con i sequestri. Dopodiché, noi abbiamo sicuramente un'emergenza che tratteremo perché con i Servizi Sociali andiamo incontro a quelle che sono le esigenze di tutte le persone che hanno bisogno, anche quelle che hanno commesso un atto come quello di occupare un nucleo abitativo senza averne titolo. Ma noi vogliamo evitare tutto questo: questa che potrebbe trasformarsi effettivamente in una catastrofe da un punto di vista sociale, noi la vogliamo assolutamente evitare. Ecco perché abbiamo concordato con l'avv. De Nicolo — che abbiamo incontrato già 4-5 volte, più volte qui a Trani, una volta anche nella sede di Bari — quali possano essere i processi. Abbiamo ben chiaro come vogliamo procedere e stiamo cercando di favorire quei nuclei abitativi che possano accedere, come dicevo prima, al concordato.»
  • È confortante sapere che si entrerà nel merito dossier per dossier, analizzando i singoli casi particolari: «Esatto. Di cui però io non sono a conoscenza nei dettagli, Tonino, non sono a conoscenza dei singoli nomi ed è giusto così. Noi avevamo chiaro questo tema già in campagna elettorale e l'ho ribadito nell'assegnazione delle deleghe assessorili: non è un caso che io abbia affiancato all'Avvocato Di Meo e all'Assessore Di Lernia le deleghe alle Politiche Abitative e alla Pubblica Sicurezza. Sono sempre stati al mio fianco quando abbiamo incontrato ARCA. Hanno gestito questa vicenda perché conoscono benissimo la problematica delle famiglie che non occupano senza titolo, che hanno bisogno di un'abitazione e che non hanno un reddito sufficiente. Della ragione per la quale noi abbiamo voluto mostrare immediatamente tutta la volontà di intervenire sulla vicenda, tanto è vero che nel giro di pochissimi giorni abbiamo avviato la procedura per l'emanazione dell'avviso per la creazione delle nuove graduatorie ERP.»
  • Questo è uno degli aspetti più importanti: le graduatorie a Trani erano bloccate da anni. Con il recupero degli alloggi e il nuovo bando si potrà finalmente assegnare le case a chi ha diritto? «Esatto, questo è uno dei passaggi: fare in modo che i locali vengano lasciati nella maniera migliore possibile. Vi faccio un esempio di cui probabilmente nessuno è a conoscenza: noi abbiamo in questo momento, come disponibilità di proprietà comunale, nessun alloggio libero. Per quanto riguarda la proprietà di ARCA Puglia c'era un solo alloggio disponibile prima dei sequestri, ma totalmente inutilizzabile perché è stato assolutamente devastato da chi ne era in possesso precedentemente. Quindi non abbiamo neanche quello. Voglio ritornare sull'avviso per la determinazione delle graduatorie: era uno strumento che ci mancava da tanto tempo. È un procedimento lungo (60 giorni per presentare le domande, i tavoli di confronto con i sindacati), ma era fondamentale. A questo aggiungiamo che abbiamo un'emergenza abitativa enorme dovuta alla lievitazione dei costi degli affitti. Per questo stiamo provvedendo alla progettazione di nuove abitazioni non solo per l'Edilizia Residenziale Pubblica (case popolari), ma anche per l'Edilizia Residenziale Sociale, il cosiddetto Housing Sociale, per famiglie con reddito tra i 18.000 e i 30.000 euro che non riescono ad accedere al mercato privato.»
  • Il mercato immobiliare a Trani vive una forte saturazione legata alla spinta turistica, ai B&B e al rialzo dei canoni. Come risponde l'amministrazione a chi non trova casa?: «Questo è un problema serissimo sul quale, come amministrazione locale, possiamo fare quello che è nelle nostre competenze. L'opera di pianificazione per i nuovi alloggi in Housing Sociale ed ERP è già avviata e noi stiamo dando compimento a quanto programmato, continuando una collaborazione sempre più proficua con ARCA Puglia per avvalerci delle loro professionalità tecniche. Sul tema dei B&B e delle case vacanza, daremo attuazione alle normative regionali per il controllo del fenomeno. Tuttavia, non credo che il B&B sia l'unico problema: c'è un momento speculativo generale in cui il costo della vita è aumentato a dismisura e i fitti sono diventati insostenibili per famiglie monoreddito o con stipendi bassi, come i collaboratori scolastici. È una drammatica realtà che io conosco molto bene per esperienza personale passata: so cosa significa il dramma dello sfratto o di un trasloco fatto il 31 dicembre. Proprio perché conosco questo dramma sulla mia pelle, so di cosa parliamo e affrontiamo la cosa con la massima serietà, senza fare promesse elettorali che non si possono mantenere. Nonostante le ferie d'agosto e gli uffici a ranghi ridotti, in questo primo mese e mezzo di giunta abbiamo lavorato senza sosta per mettere in sicurezza la situazione e dare risposte concrete alla città.»


Una Sinergia Istituzionale al Servizio della Città
L'inchiesta condotta sulle pagine della nostra testata si chiude, per ora, offrendo un quadro nitido e delineato in ogni suo aspetto. Se la posizione di ARCA Puglia Centrale — espressa con fermezza dall'Amministratore Unico Pietro De Nicolo — ha ribadito l'imprescindibilità delle regole patrimoniali e del recupero dei crediti per garantire le manutenzioni, le parole del Sindaco Marco Galiano confermano la chiara volontà politica della giunta di non lasciare indietro nessuno.
La strada tracciata per la città di Trani riesce così a coniugare il rigore della legge con un forte pragmatismo sociale. Attraverso l'analisi puntuale dei singoli dossier, l'amministrazione sarà chiamata a distinguere le situazioni di morosità dalle occupazioni speculative, promuovendo concordati di rientro a lungo termine per consentire alle famiglie vulnerabili di regolarizzare la propria posizione, un percorso che viaggia di pari passo con una pianificazione strutturale a lungo termine, fondata sulle nuove graduatorie ERP e sul rilancio dell'Housing Sociale per le fasce di reddito medio-basse.
A fronte di un'emergenza così complessa e stratificata negli anni, va dato atto all'Amministrazione Galiano — insediatasi da soli tre mesi — di aver affrontato di petto la questione, dimostrando una maturità e una visione d'insieme che meritano fiducia.

  • Marco Galiano
  • Consiglio Comunale (Trani Amm.ve 2026)
Altri contenuti a tema
Trani | Offese e sessismo, il Centrodestra attacca la maggioranza: «Il Sindaco prenda le distanze» Trani | Offese e sessismo, il Centrodestra attacca la maggioranza: «Il Sindaco prenda le distanze» La nota dell'opposizione dopo le frasi del consigliere di maggioranza sul corpo delle donne e gli atteggiamenti minacciosi verso i cittadini: «Un linguaggio inaccettabile per le istituzioni. Ora tocca al Primo Cittadino chiarire da che parte sta»
Il linguaggio d'odio e la politica locale: la linea di Francesca Zitoli contro la provocazione social Il linguaggio d'odio e la politica locale: la linea di Francesca Zitoli contro la provocazione social Il richiamo, forte della Vicepresidente del Consiglio Comunale dopo i recenti scontri via social: «Non si può pretendere il rispetto delle regole se non si dà per primi il buon esempio».
Omicidio a Trani, il sindaco Galiano: «Rancore e paura non possono determinare le nostre azioni» Omicidio a Trani, il sindaco Galiano: «Rancore e paura non possono determinare le nostre azioni» «Con la Prefettura abbiamo concordato una intensificazione della presenza delle forze dell’ordine»
Amministrazione Comunale | "Patto di Cura" per la gravissima disabilità: il provvedimento che garantisce il sostegno alle famiglie Amministrazione Comunale | "Patto di Cura" per la gravissima disabilità: il provvedimento che garantisce il sostegno alle famiglie L'Ufficio di Piano sblocca la terza tranche di ammissioni per la misura di assistenza familiare. Un pilastro del welfare cittadino al centro dell'azione politica locale
Bilancio AMET | Francesco Corallo chiede chiarezza: «Voglio sapere chi è responsabile» Bilancio AMET | Francesco Corallo chiede chiarezza: «Voglio sapere chi è responsabile» Il consigliere di Puglia Popolare, professionista contabile e da sempre voce critica sulla partecipata, chiarisce la sua posizione: «Attento ai conti della città, esercito un dovere d'indirizzo e controllo»
Trani | La riflessione di Luca Lignola: «TARI. Tra evasione e mancati pagamenti c’è una differenza sostanziale» Trani | La riflessione di Luca Lignola: «TARI. Tra evasione e mancati pagamenti c’è una differenza sostanziale» L'analisi del già Assessore al Bilancio: distinguere tra chi occulta la base imponibile e chi non versa il dovuto per valutare correttamente l'operato dell'Ufficio Tributi e le scelte politiche
Trani, completato l’assetto delle Commissioni Consiliari: si insedia la IV Commissione Trani, completato l’assetto delle Commissioni Consiliari: si insedia la IV Commissione Con l’elezione di Felice Corraro alla presidenza e di Raffaella Merra alla vicepresidenza, l’organismo su Lavori Pubblici e Ambiente chiude il quadro. L'Amministrazione Galiano entra nella piena operatività
Trani | Insediata la II Commissione Consiliare: Daniele Santoro presidente, Michele Centrone vicepresidente Trani | Insediata la II Commissione Consiliare: Daniele Santoro presidente, Michele Centrone vicepresidente L'esponente del PD e di TRANI LIBERA eletti nell'organismo permanente competente in materia di Affari Generali, Commercio e Lavoro. Santoro: «Lavoreremo nell'interesse esclusivo della città»
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.