Francesco Corallo - Consigliere Comunale
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Politica

Villa Comunale - Trani | Un ticket d'ingresso da 1€: la proposta-shock del consigliere comunale Francesco Corallo

La provocazione del consigliere di Puglia Popolare accende il dibattito sul verde pubblico a Trani

Trani torna a far discutere per le sorti del suo verde pubblico e, in particolare, per la cura del suo celebre "fiore all'occhiello": la Villa Comunale. A lanciare un sasso in uno stagno già agitato è stato Francesco "Chicco" Corallo, consigliere comunale di maggioranza eletto nelle file di Puglia Popolare a sostegno dell'amministrazione guidata dal Sindaco Marco Galiano. L'iniziativa — affidata a un video e a un post diffusi sui social lo scorso 19 agosto — nasce dalla constatazione del generale stato di sofferenza del verde pubblico, in particolare quello della Villa Comunale. Nel suo intervento, Corallo ha lanciato una proposta destinata far discutere: un ticket d'ingresso da 1 euro per accedere al parco pubblico affacciato sul mare, abbinato a un cofinanziamento da parte del Comune.

Corallo, la cui linea di confine fra il ruolo di consigliere comunale e quello di cittadino è sempre più sovrapposta, sottolinea nel post social come l'idea non nasca direttamente dall'aula consiliare, ma dalla sua sensibilità di privato cittadino legato alla terra e al verde: "Il verde cittadino sta morendo. Sulla situazione della Villa Comunale si scrive tanto. Io ho una proposta, [...]. mettiamo un ticket d'ingresso di 1 euro. Un euro, meno di un caffè per la Villa Comunale." Secondo il piano delineato dal consigliere, gli incassi derivanti dalla biglietteria verrebbero integrati da una "quota parte suppletiva" stanziata direttamente dalle casse comunali. Le risorse così raccolte verrebbero destinate a cadenza settimanale per l'acquisto e la piantumazione di nuova vegetazione. La misura, pensata a titolo sperimentale per un anno, verrebbe poi portata in riunione di maggioranza se trovasse il favore della cittadinanza.

La reazione dei cittadini: polemiche, ironia e qualche apertura
Il post di Corallo ha scatenato un vivace dibattito online tra i cittadini tranesi, evidenziando posizioni nettamente contrapposte. La stragrande maggioranza dei commentatori si è detta contraria all'idea, rivendicando la gratuità degli spazi pubblici ed esprimendo perplessità sulla gestione dei fondi comunali. C'è chi ribadisce che la Villa deve rimanere accessibile a tutti ("Quel luogo è la libertà", "Gli spazi pubblici devono essere gratuiti. Diversi utenti hanno evidenziato l'impatto su famiglie ed essenziali frequentatori del parco ("Pensate agli anziani che vanno ogni giorno per prendere un po' fresco" ; "Se una mamma porta ogni giorno i propri bambini [...] quanto spenderebbe?". Altri propongono eventuali esenzioni per i pensionati o formule a offerta volontaria.
Molti cittadini rimarcano come la manutenzione debba essere garantita dalle tasse già versate (come la TARI) e dai fondi previsti a bilancio: "Un'Amministrazione che non riesce a curare e trovare fondi per la Villa Comunale [...] deve cominciare a fare serie riflessioni", suggerendo piuttosto l'uso di sponsor. Altri propongono di mettere a bando le aree o i servizi igienici per generare introiti. Non sono mancati commenti provocatori da parte di chi suggerisce alla Giunta e ai Consiglieri di autoridursi il proprio stipendio per coprire le spese del verde anziché gravare sulle tasche della popolazione.
Dall'altro lato, una minoranza di cittadini considera l'ipotesi del ticket un utile strumento di responsabilizzazione e tutela contro gli atti vandalici. È la stessa tesi che Francesco Corallo ha ribadito in un post successivo per sostenere la propria proposta, ricorrendo tuttavia — a nostro parere — a toni un po' troppo sopra le righe. Ciononostante, diversi utenti si sono detti persino disposti a sottoscrivere un abbonamento annuale pur di garantire sorveglianza, recinzioni e controlli adeguati a contrastare il degrado della storica villa. Altri ancora hanno accolto con favore il ticket da 1 euro, convinti che un ingresso a pagamento possa disincentivare chi frequenta il parco senza rispetto per la cosa pubblica.

Una riflessione sui precedenti in Puglia: tra beni storici e giardini aperti
L'idea del consigliere comunale Francesco Corallo di introdurre un pagamento per un'area verde pubblica, da nostre ricerche (S.E.&.O) rappresenta un caso inedito nel panorama amministrativo locale pugliese, dove i giardini comunali e i parchi urbani sono tradizionalmente fruibili a titolo gratuito. Sebbene in Puglia si ricorra spesso a biglietti d'ingresso per l'accesso a parchi archeologici, riserve naturalistiche tutelate o complessi monumentali circoscritti, la proposta di Trani si scontra con il modello di parco urbano inteso come bene comune a libero accesso. In altre città della regione si è preferito percorrere strade alternative per la gestione del verde pubblico: ad esempio la concessione di aiuole e parchi a privati e associazioni tramite avvisi di adozione ("Adotta il verde"), la sponsorizzazione aziendale in cambio di spazi pubblicitari o l'affidamento di chioschi e servizi igienici interni per coprire i costi di manutenzione e sorveglianza.

Una proposta destinata al confronto politico e cittadino
Mentre sui social prosegue il dibattito virale tra le proposte più svariate — dalle sponsorizzazioni private alla riassunzione dei giardinieri comunali, fino all'accesso a pagamento per i soli servizi igienici —, la palla passa ora alla politica tranese, chiamata a esprimersi sia tra i banchi della maggioranza che su quelli dell'opposizione.
Resta da capire se la proposta del ticket d'ingresso varcherà mai le porte di Palazzo di Città o se sfocerà in una riflessione più ampia sulle strategie di gestione e finanziamento del verde pubblico. Una cosa, tuttavia, è certa: se l'intento di Corallo era quello di provocare, sfruttando quel linguaggio schietto e colorito da cui non si è mai sottratto nella responsabilità personale, l'obiettivo è stato ampiamente centrato — non senza aver causato, sicuramente, più di un "mal di testa", soprattutto all'interno della sua stessa maggioranza.
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