Mario Landriscina. <span>Foto Tonino Lacalamita</span>
Mario Landriscina. Foto Tonino Lacalamita
Turismo

Imposta di soggiorno, dal 2027 sanzioni più proporzionate per le strutture ricettive

Assoturismo Confesercenti BAT accoglie con favore la nuova disciplina

Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore un nuovo regime sanzionatorio per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione annuale dell'imposta di soggiorno. Una novità che introduce criteri maggiormente proporzionati rispetto alla disciplina precedente e che interessa da vicino le imprese del settore turistico-ricettivo e dell'extraricettivo, tra cui B&B, case vacanza e residence.
La modifica è contenuta nell'articolo 12 del Decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 dell'11 agosto 2026 ed entrato in vigore il 12 agosto 2026.
Assoturismo Confesercenti Provinciale Barletta-Andria-Trani esprime apprezzamento per l'intervento normativo, ritenendolo un passo importante verso un sistema sanzionatorio più equilibrato, razionale e proporzionato.
La precedente disciplina prevedeva, in caso di omessa o infedele presentazione della dichiarazione annuale, una sanzione amministrativa compresa tra il 100% e il 200% dell'imposta dovuta. Una previsione che poteva risultare particolarmente gravosa anche nei casi in cui l'imposta fosse stata regolarmente riscossa dall'operatore e successivamente riversata al Comune, facendo scattare pesanti conseguenze anche per un semplice inadempimento di natura formale.
Sanzioni più proporzionate
La nuova disciplina collega invece in maniera più diretta la sanzione all'effettivo tributo non versato.
In particolare:
in caso di omessa presentazione della dichiarazione, è prevista una sanzione pari al 100% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro;
in caso di infedele dichiarazione, la sanzione è pari al 40% del tributo non versato, anche in questo caso con un minimo di 50 euro.
«Per noi di Assoturismo Confesercenti Provinciale Barletta-Andria-Trani — dichiara il direttore provinciale Raffaele Mario Landriscina — si tratta di un cambiamento significativo, perché consente di distinguere con maggiore chiarezza tra il mancato versamento dell'imposta e il semplice mancato o inesatto adempimento dichiarativo, evitando di applicare la stessa severità a situazioni che, nella sostanza, sono profondamente differenti».
Nessuna retroattività
Un aspetto particolarmente importante riguarda la decorrenza della nuova normativa.
«Il legislatore — sottolinea il dott. Landriscina — ha espressamente escluso qualsiasi effetto retroattivo. Le nuove disposizioni si applicheranno esclusivamente alle violazioni commesse a decorrere dal 1° gennaio 2027. Per le violazioni commesse prima di tale data continuerà, pertanto, ad applicarsi il precedente regime sanzionatorio».
Per Confesercenti Provinciale Barletta-Andria-Trani, la modifica rappresenta dunque un passo avanti verso un sistema più equilibrato e proporzionato, soprattutto a tutela di quelle imprese turistico-ricettive che, pur avendo correttamente riscosso e riversato l'imposta al Comune, potevano essere esposte a sanzioni particolarmente pesanti per irregolarità esclusivamente di natura dichiarativa.
L'imposta di soggiorno nella provincia BAT
Il tema assume particolare rilevanza anche alla luce dell'evoluzione che l'imposta di soggiorno ha avuto nel territorio provinciale nel corso del 2026.
Dopo il Comune di Margherita di Savoia, che aveva già istituito da anni l'imposta, anche i Comuni di Bisceglie e Trani hanno adottato il relativo provvedimento. A questi potrebbe aggiungersi prossimamente anche il Comune di Barletta.
«L'auspicio — sottolinea Confesercenti Provinciale Barletta-Andria-Trani — è che le risorse derivanti dall'imposta di soggiorno vengano effettivamente destinate al miglioramento dei servizi rivolti all'utenza turistica e alla qualificazione dell'offerta del territorio, evitando che tali fondi siano utilizzati semplicemente per la copertura di maggiori costi, come quelli legati alla Tari».
Per l'associazione, l'obiettivo deve essere quello di trasformare le risorse dell'imposta in un investimento concreto sulla qualità dell'accoglienza, sui servizi e sull'attrattività turistica della provincia.
«Resta fondamentale — conclude l'associazione — mantenere alta l'attenzione sugli adempimenti previsti, accompagnando le imprese in questa fase di transizione e rendendo le procedure sempre più chiare, semplici e facilmente applicabili».
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