
Cronaca
Lancio di pomodori durante il concerto benefico a Palazzo Beltrani: il Direttore Niki Battaglia condanna il gesto e annuncia denunce
L'inqualificabile atto di inciviltà: «Episodio increscioso e mai visto in dieci anni. Coinvolti Comune e Forze dell'Ordine, ma i residenti del centro storico sono al nostro fianco»
Trani - venerdì 4 settembre 2026
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In estate come in inverno, Palazzo delle Arti Beltrani è universalmente riconosciuto come un prezioso contenitore di cultura, bellezza e accoglienza. Eppure, mercoledì 2 settembre, una serata a forte vocazione memoriale e solidale è stata bruscamente interrotta a causa di un vile, assurdo e inaccettabile gesto di inciviltà. Nella suggestiva Corte "Davide Santorsola" era in corso la terza edizione del "Festival Nethanel canta ancora", evento curato con amore e passione dall'associazione dalVivo. Di fronte a una platea gremita in ogni ordine di posto da un caloroso sold out, oltre sessanta musicisti e cantanti stavano offrendo il loro talento per una commossa preghiera corale e un tributo musicale in memoria della compianta artista Mariangela Caputo (Nethanel).
Nel pieno della magia dello spettacolo, a concerto ormai inoltrato verso la fine, l'atmosfera di raccoglimento è stata spezzata: il pubblico in platea è stato improvvisamente bersagliato da un fitto lancio di pomodori, proveniente presumibilmente da una terrazza antistante la corte. Diversi spettatori sono stati colpiti al capo e in pieno volto. Di fronte a una simile follia, per tutelare primariamente l'incolumità e la sicurezza delle persone presenti, gli organizzatori si sono visti costretti a sospendere e annullare forzatamente la manifestazione. Un episodio avvilente e intollerabile, che ha vanificato il lavoro di decine di professionisti e calpestato il rispetto dovuto a chi, acquistando il biglietto e arrivando anche da fuori città, era lì per condividere un ricordo sacro.
La ferma presa di posizione del Direttore Niki Battaglia
A rompere il silenzio con fermezza e lucidità è intervenuto direttamente il Direttore Artistico di Palazzo delle Arti Beltrani, Niki Battaglia, che ha espresso tutta la propria amarezza senza arretrare di un millimetro: «È sicuramente un episodio increscioso che ha colpito e spiazzato tutti noi. In dieci anni di attività e attraverso centinaia e centinaia di spettacoli di ogni tipo tenuti nella nostra corte, non avevamo mai subito alcuna interferenza. È un fatto del tutto isolato, una bravata e una ragazzata, un gesto goliardico brutto, da condannare senza mezzi termini, per il quale mi scuso profondamente con tutti i presenti. Ma garantisco fin da ora che non potrà mai più accadere.»
Il direttore ha poi chiarito i passaggi istituzionali e legali già avviati all'indomani dell'accaduto: «Le Forze dell'Ordine sono state immediatamente pre-allertate. Adesso formalizzeremo il tutto attraverso un incontro con il Sindaco e il Segretario Generale del Comune di Trani, che rappresenta il nostro ente di riferimento, per poi depositare le denunce presso gli organi competenti. Verrà seguito l'intero iter legale per accertare i fatti e risalire ai diretti responsabili di questo gesto che ha creato un disagio intollerabile.»
La solidarietà del vicinato: sentinelle di legalità
Lungi dall'incrinare il rapporto tra la struttura museale e la città, l'episodio ha scatenato un'immediata ondata di solidarietà da parte della cittadinanza e degli stessi residenti dell'area circostante, definiti da Battaglia come i primi alleati del Palazzo: «La cosa che tengo maggiormente a precisare è il sostegno e la collaborazione dimostrati da subito dai vicini di Palazzo Beltrani e dagli abitanti del centro storico di Trani. Sono persone eccezionali con le quali conviviamo ogni giorno e che sono i nostri primi sostenitori. Loro stessi hanno manifestato la ferma volontà di risalire ai responsabili e si sono messi spontaneamente a disposizione per garantire la sorveglianza durante i nostri eventi direttamente dai terrazzi. Si sono fatti paladini e guardiani dei loro spazi comuni per evitare che simili gesti possano ripetersi, dimostrando una vicinanza fortissima. La sicurezza per il nostro pubblico sarà sempre totale e garantita.»
La cultura, la musica e la memoria di Palazzo Beltrani non si lasciano intimidire: Trani fa quadrato attorno alla sua dimora delle arti, respingendo l'inciviltà di pochi nel segno della legalità e della bellezza condivisa.
Nel pieno della magia dello spettacolo, a concerto ormai inoltrato verso la fine, l'atmosfera di raccoglimento è stata spezzata: il pubblico in platea è stato improvvisamente bersagliato da un fitto lancio di pomodori, proveniente presumibilmente da una terrazza antistante la corte. Diversi spettatori sono stati colpiti al capo e in pieno volto. Di fronte a una simile follia, per tutelare primariamente l'incolumità e la sicurezza delle persone presenti, gli organizzatori si sono visti costretti a sospendere e annullare forzatamente la manifestazione. Un episodio avvilente e intollerabile, che ha vanificato il lavoro di decine di professionisti e calpestato il rispetto dovuto a chi, acquistando il biglietto e arrivando anche da fuori città, era lì per condividere un ricordo sacro.
La ferma presa di posizione del Direttore Niki Battaglia
A rompere il silenzio con fermezza e lucidità è intervenuto direttamente il Direttore Artistico di Palazzo delle Arti Beltrani, Niki Battaglia, che ha espresso tutta la propria amarezza senza arretrare di un millimetro: «È sicuramente un episodio increscioso che ha colpito e spiazzato tutti noi. In dieci anni di attività e attraverso centinaia e centinaia di spettacoli di ogni tipo tenuti nella nostra corte, non avevamo mai subito alcuna interferenza. È un fatto del tutto isolato, una bravata e una ragazzata, un gesto goliardico brutto, da condannare senza mezzi termini, per il quale mi scuso profondamente con tutti i presenti. Ma garantisco fin da ora che non potrà mai più accadere.»
Il direttore ha poi chiarito i passaggi istituzionali e legali già avviati all'indomani dell'accaduto: «Le Forze dell'Ordine sono state immediatamente pre-allertate. Adesso formalizzeremo il tutto attraverso un incontro con il Sindaco e il Segretario Generale del Comune di Trani, che rappresenta il nostro ente di riferimento, per poi depositare le denunce presso gli organi competenti. Verrà seguito l'intero iter legale per accertare i fatti e risalire ai diretti responsabili di questo gesto che ha creato un disagio intollerabile.»
La solidarietà del vicinato: sentinelle di legalità
Lungi dall'incrinare il rapporto tra la struttura museale e la città, l'episodio ha scatenato un'immediata ondata di solidarietà da parte della cittadinanza e degli stessi residenti dell'area circostante, definiti da Battaglia come i primi alleati del Palazzo: «La cosa che tengo maggiormente a precisare è il sostegno e la collaborazione dimostrati da subito dai vicini di Palazzo Beltrani e dagli abitanti del centro storico di Trani. Sono persone eccezionali con le quali conviviamo ogni giorno e che sono i nostri primi sostenitori. Loro stessi hanno manifestato la ferma volontà di risalire ai responsabili e si sono messi spontaneamente a disposizione per garantire la sorveglianza durante i nostri eventi direttamente dai terrazzi. Si sono fatti paladini e guardiani dei loro spazi comuni per evitare che simili gesti possano ripetersi, dimostrando una vicinanza fortissima. La sicurezza per il nostro pubblico sarà sempre totale e garantita.»
La cultura, la musica e la memoria di Palazzo Beltrani non si lasciano intimidire: Trani fa quadrato attorno alla sua dimora delle arti, respingendo l'inciviltà di pochi nel segno della legalità e della bellezza condivisa.

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