Passaggio a livello di via Andria
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Politica

Sottopasso via Andria–via Giachetti, Gargiuolo: «Basta attese, servono risposte e tempi certi»

L’opera, finanziata nell’ambito del PNRR per circa 2,05 milioni di euro, è attesa da anni

Il sottopasso ferroviario pedonale tra Via Andria e Via Giachetti torna al centro dell'attenzione politica e amministrativa della città.
Il capogruppo consiliare, Roberto Gargiuolo, ha presentato un'interrogazione consiliare per chiedere lumi in merito all'opera in oggetto finanziato nell'ambito del PNRR per un valore complessivo programmato di circa 2 milioni e 50 mila euro, finalizzata a ricucire una parte della città storicamente separata dalla linea ferroviaria a seguito della soppressione del passaggio a livello esistente tra Via Andria/Petronelli ed il quartiere Sant'Angelo.
Una barriera che divide la città
La soppressione del vecchio passaggio di Via Andria ha infatti determinato nel tempo un vero e proprio stappo urbanistico, costringendo residenti e cittadini "appiedati" e con limitazioni motorie ad utilizzare percorsi alternativi eccessivamente lunghi.
Il sottopasso ciclo pedonale avrebbe quindi una funzione che va ben oltre il semplice attraversamento della ferrovia, rappresenterebbe un intervento di ricucitura urbana, mobilità sostenibile e accessibilità ed accesso diretto tra i due quartieri.
Il problema dell'accessibilità
Particolare attenzione viene riservata anche alle persone con disabilità.
L'interrogazione chiede all'Amministrazione se i percorsi alternativi tra Via Andria/Petronelli e Sant'Angelo attualmente utilizzabili ed accessibili siano conformi a quanto stabilito dal P.U.G. cittadino.

Quali effetti sulla città e sulle attività commerciali?
L'interrogazione apre anche una riflessione più ampia sugli effetti prodotti dalla situazione attuale.
Si chiede infatti se l'Amministrazione abbia valutato le conseguenze della mancanza del collegamento diretto in termini di distanze e tempi di percorrenza, mobilità pedonale e ciclabile, accesso ai servizi, collegamenti con scuole e impianti sportivi, accesso all'area mercatale e ricadute sulle attività commerciali.
Il tema, dunque, non riguarda soltanto chi deve attraversare la ferrovia, ma il funzionamento complessivo di una parte della città cosi per tanto tempo lasciata alla deriva.
"Servono una data e una strategia"
La richiesta politica contenuta nell'interrogazione è soprattutto quella di conoscere quale sia la data prevista per l'eventuale completamento dell'opera e per la sua apertura al pubblico, quali siano state le cause degli eventuali ritardi e quali uffici comunali siano oggi responsabili della prosecuzione ed esecuzione del procedimento.
Nel caso in cui il finanziamento originario non fosse più sufficiente o disponibile, viene chiesto inoltre quali iniziative intenda assumere l'Amministrazione per evitare che un'opera già progettata e finanziata possa essere definitivamente accantonata.
"Non è una questione di viabilità"
Il sottopasso ciclopedonale tra Via Andria e Via Giachetti deve essere una priorità.
« Il collegamento rappresenta un intervento di ricucitura urbana, con effetti sulla mobilità, accessibilità, qualità urbana e sulla vita quotidiana dei residenti nonchè un efficace start up della vita economica delle attività imprenditoriali e commerciali.»
L'obiettivo dell'interrogazione è quindi ottenere chiarezza sullo "stato dell'opera", sui fondi utilizzati, sul contratto, sul finanziamento e sui tempi di realizzazione.
Dopo anni di attesa, la domanda che arriva all'Amministrazione comunale è soprattutto una:
Quando potranno finalmente partire e concludersi i lavori del sottopasso ciclopedonale tra Via Andria e Via Giachetti?
La risposta, secondo Gargiuolo, dovrà essere accompagnata non soltanto da dichiarazioni e/o volontà politiche, ma da atti, "numeri e cifre" trasparenti, documenti ed un cronoprogramma preciso.
Per i cittadini di Trani, ed in particolare per i residenti delle zone interessate, l'auspicio è che la barriera urbana che da troppo tempo separa i due quartieri possa finalmente essere abbattuta con un collegamento idoneo che restituirà mobilità, accessibilità e nuove opportunità al territorio.
  • Roberto Gargiuolo
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